Brioni ha festeggiato il Capodanno Cinese rafforzando la propria presenza in Oriente attraverso tre nuovi negozi monomarca a Wuhan, Guangzhou e Shenyang. I migliori mall di Wuhan, Guangzhou e Shenyang ospitano nei rispettivi e scenografici ground floor tre negozi pronti ad accogliere il conoisseur cinese dalla Cina centrale, dalla costa meridionale e dal nord-est. I tre monomarca sono stati sviluppati attraverso il concept, ideato dallo Studio Galante-Menichini, degli architetti Ignazio Galante e Niccolò Menichini, che caratterizza i negozi Brioni di tutto il mondo includendo le peculiarità locali attraverso l’uso sapiente di legni, ottone bronzato e fibre naturali. Con questi ultimi openings Brioni supera i 75 punti vendita nel mondo e consolida con rapidità la propria presenza in Cina raggiungendo quota 11 negozi, tra i quali gli affermati flagship di Pechino e Shanghai.
26 Gennaio 2012
BRIONI APRE TRE NUOVE BOUTIQUE IN CINA
25 Gennaio 2012
PRADA: 6 RUE DU FAUBOURG SAINT HONORE’
Prada ha messo in scena: “6 Rue du Faubourg Saint Honoré”. L’intervento, firmato dall’architetto Roberto Baciocchi, nasce dall’evoluzione dei temi che Prada ha affrontato nella recente storia dell’immagine degli spazi vendita e reinterpreta il linguaggio architettonico del brand in funzione della particolarità dell’edificio: un palazzo primi Ottocento nel cuore di Parigi. Lo spazio, organizzato su tre livelli, è stato il palcoscenico ideale per le collezioni femminili e maschili di accessori, pelletteria, calzature e abbigliamento.
A PARIGI TUTTI DA FRANCESCO VEZZOLI
Jean-Paul Delevoye, Miuccia Prada, Patrizio Bertelli, Francesco Vezzoli e Rem Koolhaas hanno inaugurato ‘24 h Museum’, concepito da Francesco Vezzoli in collaborazione con lo studio AMO, a Parigi, presso lo storico Palais d’Iéna disegnato da Auguste Perret tra il 1936 e 1946 e sede del CESE, il Conseil Economique, Social et Environnemental francese. ‘24 h Museum’ si è aperto alle ore 20.30 con una cena placé seguita dalle ore 23.00 alle ore 3.00 da un party di inaugurazione. Ospite d’eccezione Kate Moss alla consolle. Tra gli altri, Diane Kruger, Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Marianne Faithfull, Louis Garrel, Salma Hayek e Françcois-Henri Pianult, Léa Saydoux, Roman Polanski, Audrey Tautou, Alain Seban – Presidente del Centre Pompidou, Alex e Victor Carrill, Anna Wintour, Emmanuelle Alt, Jonathan Newhouse, Isabelle Huppert, Louis Garrel, Carsten Hoeller, Almine Rech e Bernard Ruiz-Picasso.
20 Gennaio 2012
ROBERTO CAVALLI: GRAZIE ALL’AMORE UN POVERO RAGAZZO BALBUZIENTE HA CONQUISTATO IL MONDO
FASHION PRIVACY: IL CUORE OLTRE LA MODA di Roberto Alessi
L’appartamento è immenso, ma non abbagliante, molto minimal, mobili in pietra, tavolo da dodici, scrivanie, libri, molta luce in questo palazzo dove viveva l’industriale padrone dell’Innocenti. E poi quadri, uno, un ritratto del padrone di casa, di Julian Schnabell, appoggiato a una finestra, poi foto, tante foto, gigantesche. «Le ho scattate tutte io. La fotografia mi affascina, mi piace cercare forme, immagini, persone e cristallizzarle in una foto».
Ma a Roberto Cavalli, il grande creativo (ha appena lanciato la Florence Bag, la borsa con lucchetto dedicata alla «mia amata Firenze»), non volevo chiedere di moda, ma di passioni private. Lo stilista è ormai anche un fotografo, tempo fa ha pubblicato un libro, “Il nero non è mai assoluto”, una raccolta di sue fotografie da tutto il mondo. «Immagini realizzate nei miei viaggi. Sono diventato un grande viaggiatore e continuo a scattare».
Con chi viaggia?
«Viaggio solo, al massimo con una persona che è esperta in escursioni in luoghi fuori dai canoni turistici, andiamo in posti dove non ci sono alberghi a cinque stelle, né ristoranti, né centri bellezza. Parlo di viaggi veri, di orizzonti, di giungle, di deserti. In quelle situazioni ho ritrovato il senso della vita».
Con tutto quello che ha fatto non mi sembra che faccia fatica a trovare un senso alla vita.
«Va sempre ricercato un senso della vita. Io sono diventato famoso tardi, anche se avevo già fato tanto bel settore, certe cose non mi incantano».
Prima che diventasse una star mi disse: «Ho sistemato la famiglia, ora voglio diventare famoso». Due mesi dopo lei era già un nome universale.
«Avevo lavorato tanto per altri stilisti, ma ci tenevo che il mio lavoro fosse riconosciuto, che la mia creatività fosse applaudita. E così è stato, ma in questi quindici anni e passa, gliel’ho già detto in passato, io sono andato un po’ in letargo».
Letargo?
«Ho pensato tanto alle collezioni, ma non sono cresciuto, ho trascurato l’apprendimento».
Ma il suo lavoro cresce nel quotidiano.
«Parlo anche di quei rapporti con le persone, meglio se giovani, gli unici che possano tramettere qualcosa di nuovo a un uomo della mia età, qualcosa che non conosci».
«Mia moglie è stupenda, unica, fantastica, grande donna».
Sempre innamorato? (continua…)
18 Gennaio 2012
L’INQUIETUDINE DEL CAMBIAMENTO
FUORI DAL CORO di Lucia Serlenga
Ci sono parole che nel mondo della moda nessuno vorrebbe mai pronunciare. Una di queste è: crisi. Infatti in questi giorni di sfilate e presentazioni delle collezioni uomo per il prossimo inverno, in molti hanno cercato sostantivi di pronto soccorso come preoccupazione, momento difficile, cambiamento.
Eppure, nonostante la scaramantica reticenza, l’inquietudine si è percepita nettissima negli animi di tutti. E le reazioni sono le più disparate: c’è chi spera in tempi migliori e c’è chi naviga a vista, c’è chi risparmia e c’è chi investe, c’è chi cambia strategia e chi invece tiene le proprie posizioni dando per scontato che qualcosa si perderà, si spera poco.
Di sicuro questo è il momento della verità. E lo stato d’animo di ogni maison lo si è avvertito attraverso piccoli e grandi dettagli. Miuccia Prada ha dimostrato di avere le migliori frecce al suo arco. “Volevo rappresentare l’eleganza e perciò mi sono fatta un film” ha detto prima di farci assistere a uno spettacolo degno della sua bravura. Perché a stupire non sono stati gli attori che hanno recitato, indossando alcuni suoi vestiti, un finale a soggetto – notevoli Willem Dafoe, Tim Roth, Adrien Brody e il possente Gary Oldman – ma la vera star della serata: la collezione, la più creativa della stagione. Colori accostati divinamente, accessori deliziosi come per esempio gli occhiali, cappotti fantasia uno più bello dell’altro… la signora si è superata rappresentando con la sua speciale ironia tutte la vanità maschile sedimentata nel tempo e i suoi simboli, da fazzolettini inamidati messi nel taschino alle medaglie, ai decori come spadini e palloni da football. Buona la prima, direbbe Francis Ford Coppola.
Anche Frida Giannini si è fatta un film ma non ha dimenticato la sua mission:
vendere. Gucci, infatti, è piaciuta moltissimo a tutti i buyer per quella sua concretezza che assicura un ottimo sell out. Merito di un’algida visione che trasforma un’ispirazione come quella dei poeti maledetti annunciata dalla stilista non in una didascalica (continua…)
16 Gennaio 2012
British Virgin Islands “Luxury Paradise”
Jet Set di Laura Morino Teso
In un periodo di grandi stress , tensioni e timori per il futuro il vero grande “lusso” è concedersi un periodo di vacanza in cui ritemprare anche lo spirito , in tutto relax , a contatto della natura e con un clima ottimale .
Questo “paradiso terrestre” si trova ai Caraibi , nelle British Virgin Islands , raggiungibile dall’ aeroporto di Saint Martin ( dove si arriva con un volo di 3 ore da Miami o di 9 ore da Parigi ) con un piccolo aeroplano con un volo di mezz’ora, o in barca con una navigazione di 100 miglia, 3 – 4 ore circa .
Le British Virgin Islands , scoperte e abitate sin dal XVI secolo da pirati e coloni inglesi come Sir Francis Drake ( porta il suo nome il Canale che divide le Isole Vergini Britanniche dalle Isole Vergini Americane ) e olandesi come Jost Van Dyke che scelse un isolotto , che ora ha il suo nome , come rifugio segreto e base per le scorribande , ora sono meta di navigatori e magnati internazionali .
Richard Branson , fondatore della Virgin, ha costruito una spettacolare villa in una parte dell’isola di Necker Island, mentre Larry Ellison , il miliardario patron di Oracle , ha acquistato un’ isola intera , avendo come appoggio per ospitare gli amici Musashi , un motoryacht di 88 metri con 8 cabine , un campo da basket , una piscina olimpionica , un campo pratica di cricket ed una ballroom , nonché un Perini di 50 metri per veleggiare .
Un evento di risonanza internazionale nell’isola di Virgin Gorda , la terza più grande delle British Virgin Islands , ha segnato l’ inizio del nuovo anno : (continua…)
CON IL GRUPPO AEFFE NASCE LA COLLEZIONE CEDRIC CHARLIER

Cedric Charlier, laureato presso l'Ecole nationale supérior des arts visuel di Bruxelles, ha vinto nel 1998 il premio Moêt Hennessy Fashion Awards and starts. Successivamente lavora presso l'ufficio stile di Céline a Parigi per due anni, sotto la direzione creativa di Michael Kors per poi passare nell'atelier di Jean Paul Knott per altri due anni. Successivamente passa sotto l'ala di Alber Elbaz presso la maison Lanvin dove rimane per 6 anni, per poi ricoprire da Settembre 2009 per quattro stagioni il ruolo di Direttore creativo della griffe Cacharel.
Aeffe s.p.a. ha siglato un contratto di licenza di cinque anni per la produzione e la distribuzione worldwide della linea femminile di Cedric Charlier. La griffe omonima del designer belga debutterà in passerella durante la settimana della moda parigina, con un défilé previsto per martedì 28 febbraio 2012. L’accordo entra nei piani di espansione licenze del gruppo Aeffe, volto a sostenere i giovani creativi con una ottima propensione di crescita internazionale. Massimo Ferretti, Presidente di Aeffe Group dichiara: “Nella nostra storia abbiamo sempre appoggiato e sostenuto i giovani talenti, dando loro la possibilità di raccontarsi grazie a un Made in Italy di qualità. Conosco Cedric da diverso tempo, ne riconosco il talento e sono convinto che questa sfida affrontata insieme, troverà il giusto riscontro di stampa e buyer internazionali. Ritengo che oggi lui possa esprimere con il suo stile la contemporaneità della moda e le richieste del mercato” Cedric Charlier, direttore artistico della label, dichiara: “Sono orgoglioso di debuttare con la linea che porta il mio nome. Non posso che ringraziare Massimo Ferretti per aver reso possibile questo mio nuovo progetto. Grazie a questa collaborazione , ho l’opportunità di mostrare la mia visione di stile. Penso di poter raggiungere il mio obbiettivo grazie alla serietà della distribuzione e della produzione del gruppo Aeffe”.
ANSELM REYLE PER DIOR
Dopo la mostra Christian Dior & Chinese Artists, svoltasi nel 2008 all’UCCA di Pechino, e la mostra Inspiration Dior del 2011 al Museo Pushkin di Mosca, che ha giustapposto in un innovativo dialogo Arte e Haute Couture, la Maison Dior annuncia una collaborazione esclusiva con l’artista berlinese Anselm Reyle. Anselm Reyle si è immerso nel cuore di Dior e ha avuto carta bianca per creare una collezione di accessori in cui ha giocato con i colori e ha sconvolto i codici della mitica Maison di Haute Couture di Avenue Montaigne che ha messo tutto il suo savoir-faire al servizio dell’immaginazione dell’artista.
15 Gennaio 2012
TENDENZA PATCHWORK
di Luisa Espanet
Il termine patchwork evoca immediatamente uno stile vetero-hippy a metà strada fra l’alternativo e il country, un po’ superato e un filo triste. Quello che invece non è la tendenza patchwork della moda per l’inverno prossimo.
Continua, infatti,imperterrito il sartoriale per un uomo probabile e contemporaneo, ma non banale o prevedibile. E il patchwork come rientra in tutto questo? Talvolta è solo uno spunto creativo che caratterizza. Altre ha una motivazione funzionale e di confort. Rientrano nel primo caso gli abiti di Bottega Veneta, dove la giacca in tradizionale tessuto maschile è interrotta da inserti in colore diverso sulla manica, sul davanti, lungo la spalla, con un effetto ombra. O le camicie con assemblaggi di righe orizzontali e verticali di Marni. O ancora gli abiti di Vivienne Westwood dove giacche e pantaloni sono una composizione di due scozzesi. (continua…)
ALBERTA FERRETTI: ARISTOCRATICA ED IMPECCABILE.
La donna Alberta Ferretti per la pre-fall 2012/13 è la plausibile discendente di Wally Simpson. Aristocratica sostenitrice di un ritorno all’eleganza impeccabile, come la sua progenitrice, ma contemporanea nell’attitude di giovane giramondo. Pronta ad accogliere nel suo palazzo di caccia in un soleggiato week-end, conoscenti e amici dell’alta società. Tra abitini flerty delle suggestioni Jazz age che accarezzano la silhouette e cappotti dai colli monumentali, capaci di avvolgere teneramente il corpo e lo spirito. Il guardaroba perfetto per l’atmosfera ottimista e positiva della prima sfilata di una pre-collezione a Milano.
Dichiara Alberta Ferretti “In un momento difficile come questo ho voluto dare un segnale forte di spirito d’iniziativa e ottimismo verso il futuro. Per questo motivo ho scelto di mandare in passerella per la prima volta a Milano, una pre-collezione. Momento creativo e dedicato a tutte le nostre clienti, che ho voluto celebrare con questa sfilata-evento. Il cui messaggio è un
ritorno alla sofisticata eleganza” “Visto il grande successo della mia prima sfilata di abiti demi-couture, ho voluto presentare un nuovo capitolo dell’etichetta Alberta Ferretti limited edition. Un omaggio a donne dallo stile personalissimo, ma a loro modo vicino al mio, senza dimenticare l’iniziativa benefica rinnovata con la Jourdan River foundation”
14 Gennaio 2012
TENDENZA FRIDAY CASUAL
Luisa Espanet
Friday casual. E’ nato in California, dove la spinta al week end è sempre stata forte come l’ aspirazione carrieristica. E siccome l’abito fa il monaco, a qualcuno negli anni Novanta è venuta la geniale idea di coniare questo termine per definire un tipo di abbigliamento maschile con certe connotazioni. Cioè con tutte le caratteristiche di formalità richieste in determinati ambienti ma la “funzionalità” fondamentale per il relax. Per non sentirsi fuori posto o alternativo-provocatorii in un ufficio, ma neanche ingessati pesci fuor d’acqua al mare o in montagna.
Il Friday Casual non solo sta prendendo piede anche da noi, restii ad abbandonare i panni della tradizione (pullover di Marchionne a parte), ma è la tendenza del momento. Molto in questo senso si è visto a Firenze e molto si preannuncia nelle sfilate milanesi.
Qualche esempio? I blazer nei classici quadri inglesi ma con l’ interno in piumino, da Luciano Barbera. La collezione reversibile di Lardini e le sue giacche leggere come pullover. E invece quelle in maglia con il taglio sartoriale e doppiopetto di Mason’s. Da Etiqueta Negra la camicia di cotone bianco sorprende con un secondo polsino e il profilo dell’allacciatura in colore. Cucinelli, maestro del casual chic, inventa la giacca a un petto e 1/2 (con uno scarto di 10 invece che 13 cm.) più easy e “formalizza”, invece, il montgomery. Sartoriale anche il montgomery in lana cotta di Havana & Co. O il supertrench di Allegri in cashmere antipioggia. Artigianalità del taglio e hi tech nella Fly Jacket di Massimo Rebecchi, con interno in piumino superattrezzato. E perfino Chester Barrie, new entry del Pitti, da Savile Row, pur continuando con la spalla strutturata, studia tagli e cuciture per un maggiore confort.
Arriveremo allo weekly casual?
10 Gennaio 2012
PITTI IN PILLOLE

Lando Simonetti, fondatore del marchio La Martina, la più importante azienda mondiale di equipaggiamento tecnico per il polo, nata nel 1985, presenta al Pitti Immagine Uomo’81, insieme a Neil Hobday, Chairman del Guards Polo Club di Windsor, la nuova linea di abbigliamento che porta lo stesso nome. La linea Guards è una della quattro linee, insieme a City, Vintage e Basicos che danno vita alla collezione La Martina 2012-2013.

La Pretiosa, borsa firmata da Gherardini, è un modello unico, un accessorio elegante e contemporaneo che affonda le proprie radici nell'arte del Rinascimento. Il nome è espressione del grande valore di questa borsa, modellata su un disegno risalente al Quattrocento, di Leonardo Da Vinci. E stata pensata come omaggio sia a Firenze, città in cui la maison Gherardini è stata fondata oltre 126 anni fa, sia a Leonardo, che del ritratto di Lisa Gherardini ha fatto uno dei dipinti più famosi e studiati del mondo: La Gioconda. Il modello è svelato a Firenze presso l'Accademia della Arti del Disegno a Firenze, in concomitanza con lottava edizione di Pitti W.

Lo stand 18CRR81 CERRUTI ricrea l'atmosfera di un luogo di aggregazione, di una piazza nel cuore pulsante di una capitale europea: qui la collezione prende vita, fondendosi con le linee moderne ed essenziali che gli fanno da cornice. Le linee sono asciutte, pulite, urbane, nel loro complesso rimandano all'allure e al gusto della città in cui nascono e si ritrovano i riferimenti stilistici del brand, Parigi, di cui 18CRR81 CERRUTI ricerca la multiforme ed innata eleganza.

Henry Cotton’s conferma per l’81esima edizione di Pitti Uomo la location del Padiglione della Ghiaia con i suoi 380 metri quadri d’allestimento. Lo stand verrà trasformato in un vero e proprio department store, i cui visitatori saranno accolti da un uomo in livrea prima di fare ingresso in un mondo onirico, in cui la realtà si mescola alla fantasia.
9 Gennaio 2012
VESTIRSI DA UOMO A PITTI CON COLPI DI TEATRO E MAGIA
Barbour, Black Fleece by Brooks Brothers, Borsalino, Cruciani, Engineered Garments, Folk, Herno, Lardini, Salvatore Piccolo, Santoni, Tonello, Yuketen. Sono questi i protagonisti di Vestirsi da Uomo 2012, che mette in scena una selezione di capi provenienti dalle loro collezioni. Giovedi 12 gennaio, a Villa Favard a Firenze, la Fondazione Pitti Discovery e Polimoda presentano la seconda edizione di Vestirsi da Uomo. L’art direction è di Marc Ascoli, artefice di alcuni dei più potenti e memorabili immaginari della moda, in collaborazione con Linda Loppa, direttrice del Polimoda, e di Patrick De Muyinck, responsabile del Dipartimento Design. Nelle sale di Villa Favard Marc Ascoli ha creato una serie di quadri viventi, animati da attori, musicisti, artisti, modelli, una mise en scene sospesa tra reale e surreale, in equilibrio tra sogno e realtà. Colpi di magia e di teatro, come magica e sorprendente deve essere la moda di oggi, piena di energia e di divertimento, appassionata e di fattura impeccabile, con un’identità precisa contro la serialità, desiderabile e vendibile. Barbour, Black Fleece by Brooks Brothers, Borsalino, Cruciani, Engineered Garments, Folk, Herno, Lardini, Salvatore Piccolo, Santoni, Tonello, Yuketen. Sono questi i protagonisti di Vestirsi da Uomo 2012, che mette in scena una selezione di capi provenienti dalle loro collezioni. Giovedi 12 gennaio, a Villa Favard a Firenze, la Fondazione Pitti Discovery e Polimoda presentano la seconda edizione di Vestirsi da Uomo. L’art direction è di Marc Ascoli, artefice di alcuni dei più potenti e memorabili immaginari della moda, in collaborazione con Linda Loppa, direttrice del Polimoda, e di Patrick De Muyinck, responsabile del Dipartimento Design. I dodici brand protagonisti esprimono la moda attuale, apprezzata e voluta dal mercato, che non procede per eccessi o rotture stilistiche, bensì attraverso una reinterpretazione moderna di forme classiche.
5 Gennaio 2012
NUOVA BOUTIQUE MIU MIU A SEOUL
Miu Miu ha scelto lo storico e prestigioso Lotte World Duty Free store, a Seoul, come sede del suo decimo punto vendita in Korea, dedicato esclusivamente alle collezioni donna di borse e accessori. Lo spazio, progettato dall’architetto Roberto Baciocchi, si estende su una superficie complessiva di 80 metri quadrati, con la facciata esterna rivestita in damasco e vetro retroilluminato e corredata da borchie e loghi in ottone lucido, elementi caratteristici del marchio. Il posizionamento dell’ampio ingresso, enfatizzato dalla soglia in marmo marrone, consente un’ottima visione dell’interno del negozio, dove le collezioni sono esposte in un ambiente unico totalmente rivestito di damasco dorato, con le pareti ulteriormente arricchite da specchi, guide in ferro nero e profili in acciaio lucido. Le sedute, i banchi e gli espositori sono anch’essi in damasco color oro, disposti sul pavimento in moquette beige.
POST CARD ENTRA IN PEUTEREY GROUP
La Tender Spa, holding di controllo della G&P NET – cui fanno capo i brand Peuterey, Aiguille Noire e Geospirit – cambia denominazione diventando PEUTEREY GROUP. Il gruppo, con sede ad Altopascio (Lucca), continuerà ad essere guidato dal Presidente Francesca Lusini e dal Direttore Creativo e Consigliere Delegato Riccardo Coppola, proseguendo il percorso di sviluppo che traduce nel nuovo nome l’identità di holding sempre più solida e in rapida espansione. In questa occasione, Peuterey Group annuncia inoltre l’ingresso di un nuovo brand all’interno del suo portfolio: Post Card, marchio divenuto iconico agli inizi degli anni ’80 per le sue collezioni femminili di eleganti e lussuosi capispalla da neve. In particolare, la mission della nuova licenza – con opzione di acquisto entro tre anni – sarà rivolta al riposizionamento del brand su tutti i livelli, dalla filosofia stilistica e creativa alla produzione, distribuzione e comunicazione globale. La strategia iniziale prevede l’inserimento delle collezioni Post Card all’interno di una selezione mirata di negozi di alto profilo, dalle boutique dell’arco alpino alle mete sciistiche più esclusive a livello internazionale. Oltre al mercato USA – dove Post Card è già presente da Neiman Marcus, Saks Fifth Avenue e Bergdorf Goodman -, i principali mercati di riferimento saranno l’Italia, l’Austria e la Svizzera, la Russia e la Corea.
4 Gennaio 2012
SHOPPING SOTTO LE STELLE SU QVC
Cos’hanno in serbo le stelle per il 2012? Ce lo svela QVC con l’esclusivo “Shopping sotto le stelle” realizzato con Antonio Capitani, astrologo, giornalista e scrittore. I suoi oroscopi sono pubblicati ogni settimana su Vanity Fair e ogni giorno su la Gazzetta dello Sport. Su www.qvc.it consigli di shopping personalizzati segno per segno e l’oroscopo per il nuovo anno. Per iniziare il 2012 con il piede giusto, QVC e Antonio Capitani hanno preparato un oroscopo tutto speciale: oltre ai consigli per il 2012, il canale per chi ama lo shopping suggerisce per ogni segno zodiacale i prodotti in vendita sul canale più in linea con le previsioni di Capitani, per uno shopping impeccabile suggerito direttamente dalle stelle. Qual è il look giusto di un Acquario per uscire con una Pesci o di un Leone per andare a un importante appuntamento di lavoro? O ancora quali i prodotti che possono risollevare il morale di un Toro in una particolare giornata no? Ad ogni segno pensa QVC con lo speciale Shopping sotto le stelle! Su www.qvc.it dal 31/12/2011 al 20/01/2012 e anche in tv su: Digitale Terrestre e tivùsat canale 32, Sky canale 475. La Community per chi ama lo shopping è anche su www.facebook.com/QVCItalia.
ROGER VIVIER FIRMA LA PRIMA COLLEZIONE PER BAMBINA
La Maison Roger Vivier crea una collezione per madri e figlie attente alla moda. Nasce infatti ROGER VIVIER JEUNE FILLE, una collezione di ballerine Gommette per imitare la mamma con stile. Nel rispetto del suo dna, anche nella linea Jeune Fille Roger Vivier troviamo l’iconica fibbia con l’aggiunta di un cinturino regolabile alla caviglia che puo’ anche essere tolto. La generosità della Maison Roger Vivier permetterà di aiutare i bambini malati o in difficoltà in tutti i paesi dove il marchio è presente. In Italia sarà supportata l’organizzazione Save the Children a partire da febbraio 2012.
3 Gennaio 2012
PRADA: NUOVO STORE AD ATLANTA
Prada ha inaugurato un nuovo negozio ad Atlanta presso il prestigioso mall Lenox Square. Progettato dall’architetto Roberto Baciocchi, lo spazio si estende su un unico livello per una superficie totale di circa 450 metri quadrati e ospita le collezioni Prada di abbigliamento, borse, accessori e calzature e la per la donna e per l’uomo. L’elegante e sofisticato fronte esterno del negozio è inserito in un rivestimento di marmo nero ed è caratterizzato dall’alternarsi di un ingresso, delle vetrine e dei lightbox, incorniciati da profili in acciaio lucido. Lo spazio interno è ripartito in ambienti di varie dimensioni, definiti dagli elementi che distinguono l’identità del marchio Prada nel mondo: pavimento in marmo a scacchi bianchi e neri e pareti rivestite in tela verde pallido. Gli ambienti dedicati alle collezioni femminili, che sottolineano la preziosità degli oggetti esposti, sono caratterizzati da nicchie rivestite in saffiano color cera, pareti in tela verde e ampi specchi fumé. Divani in velluto lilla e banchi di acciaio e cristallo completano gli arredi. L’area uomo è definita da materiali e finiture maschili: mobili in legno di palissandro e dettagli in acciaio lucido, divani in velluto color castorino e banchi espositori con piani in pelle saffiano nero e cristallo caratterizzano lo spazio.
21 Dicembre 2011
GUCCI DONA 1,15 MILIONI DI USD AL PROGETTO UNICEF “SCHOOLS FOR AFRICA” OLTRE 10 MILIONI DI USD DONATI FINO AD OGGI
In occasione delle festività natalizie Gucci rinnova il suo impegno a sostegno di UNICEF e annuncia la donazione di 1.15 milioni di USD a favore del programma UNICEF “Schools for Africa” versati a nome della collezione Gucci bambino. Fondato nel 2004 in collaborazione con la Fondazione Nelson Mandela e Peter Kramer Stiftung, il programma UNICEF “School for Africa” è nato con l’intento di fornire a milioni di bambini africani – in particolare a tutti coloro che vivono in condizioni di estrema povertà, alle femmine e agli orfani – maggiori possibilità d’accesso ad un’istruzione elementare. All’avvicinarsi del settimo anno della collaborazione con UNICEF, Gucci continua a sostenere con orgoglio il programma “Schools for Africa”, credendo fermamente che l’educazione rappresenti un dono che dura per sempre. Con un senso di responsabilità verso tutti i bambini del mondo e spinta dalla filosofia della campagna “Forever Now”, Gucci ad oggi ha versato a UNICEF oltre 10 milioni di USD divenendo – tra le aziende che appoggiano “Schools for Africa” – uno dei più grandi sostenitori. Nel 2010 Gucci ha devoluto 1 milione di USD a UNICEF in occasione del lancio della collezione bambino. Grazie a questo impegno, Gucci ha contribuito insieme a UNICEF e ai suoi partners ad aiutare più di 5.5 milioni di bambini nell’Africa sub-sahariana, migliorandone le possibilità d’accesso ad un’istruzione di qualità.
E-GO’: apre un nuovo monomarca a Milano
E-gò, in occasione del prossimo Natale, ha aperto il 17 di dicembre, in una location d’eccezione, il suo secondo monomarca meneghino, in via Manzoni 38, nel cuore della città di Milano.
“Re-think in green” è il progetto a cui E-gò dedica la sua inaugurazione: 100 special pack composti da sciarpe cult a micro fantasie nello stile del brand abbinati a sacchettini di semenza come lattuga, carote, cavoli, fragole, angurie, meloni… a un prezzo assolutamente democratico e imperdibile, 59 euro.
Il “re-think in green” è un progetto pensato sia per un regalo speciale per Natale ma anche con lo scopo di sensibilizzare gli animi verso un “lisfestyle evergreen” dando la possibilità a ciascuno di crearsi il “proprio orticello” home made.
Il tutto a esaurimento scorte. (continua…)
20 Dicembre 2011
Coveri segreto: «Ho cantato a Castrocaro e ora creo modellini d’auto telecomandati e distribuiti a Natale in tutto il mondo»
FASHION PRIVACY: IL CUORE OLTRE LA MODA di ROBERTO ALESSI
La famiglia di Francesco Martini Coveri non ha sempre avuto una vita rose e fiori: prima se n’è andato il celebre zio Enrico Coveri, il 7 dicembre 1990, quindi il padre e sua madre Silvana, la sorella dello stilista, si è trovata sola, poi per fortuna è arrivato lui, il figlio, ad aiutarla a portare avanti l’azienda Coveri di cui oggi lui è a capo, e con successo, dell’ufficio stilistico. Cresciuto, è cresciuto: due metri e passa, questi sono giorni particolari, perché quando una famiglia come la sua è stata tanto unita, questi giorni di festa lo sono un po’ meno. Si ricorda chi non c’è più e manca. E il Natale viene vissuto in maniera più profonda.
Francesco, che cosa farà a Natale?
«Come sempre ho ricevuto gli amici a casa, a Milano. Menù toscano con finocchiona, ribollita, e la tombola, i regali. Poi il 23 in famiglia, perché subito dopo mia madre parte per Miami: lei sta veramente bene là, ha gli amici. Un tempo festeggiavamo sempre a casa dello zio, poi della nonna, non essendoci più loro, è cambiato il nostro Natatale. Il 24 sera invece sono a casa dei genitori della mia compagna Michela, a Lerici. Non li vediamo mai e sono persone carinissime».
Michela è psicologa.
«Sì, psicologa infantile comportamentale, e lavora tra Milano e La Spezia».
Ma la sua prima casa dov’è.
«Saperlo, diciamo che forse la più importante per me è quella di Milano».
Eppure lei sembra così legato alla sua Toscana, lo si vede anche da quello che offre sulle sue tavole.
«È nel nostro dna, siamo toscani, sappiamo pensare toscano, cucinare toscano, sappiamo fare quello e quello è. È il nostro privato».
Lei, come già fece suo zio Enrico, è riuscito a unire le passioni private al suo lavoro. Lei è un collezionista d’arte, ed è riuscito a riflettere questa passione sulle sue creazioni che a volte sono veri esempi di arte applicata.
«È stata una fortuna enorme poter crescere con tante opere d’arte intorno, prima mio zio, poi mia mamma. Nel tempo sono riuscito a coinvolgere gli artisti di cui compravo i quadri in veri e oggi collaborano alla nostra linea. In pratica una passione privata si è trasformata in lavoro.
Un nome?
«Ricordo Lodola: ha messo mano alle nostre stampe, partendo dalle sue idee, oppure dalle nostre. Ha reinterpretato i nostri tessuti con i suoi colori».
Lei con i suoi due metri e passa piccolo non lo è quasi mai stato, ma da bambino pensava che il suo futuro sarebbe stato nell’azienda di moda di suo zio?
(continua…)
19 Dicembre 2011
Salgono a 59 le boutique Brunello Cucinelli nel mondo.
Ai piedi delle maestose Alpi, in centri che rappresentano punti di incontro di culture e stili internazionali, Brunello Cucinelli ha inaugurato nei giorni scorsi le nuove boutique di Ginevra e St. Moritz. Situato poco distante dalle rive del Lago di Ginevra, il negozio di Rue Céard si adatta perfettamente all’atmosfera ginevrina. Il concept chiaro e lineare dei negozi Cucinelli, distribuito quì su due piani, è stato, infatti, arricchito da piccoli oggetti di ricerca e di antiquariato locale, acquistati in alcune delle numerose gallerie e negozi che si offrono a collezionisti e curiosi nelle lastricate vie del centro. A St. Moritz, la boutique prende forma ispirandosi all’atmosfera del mito e dell’incanto che pervade la valle dell’Alta Engadina. Pavimento a listoni di legno naturale e boiserie sbiancata alle pareti creano un’ambiente country chic, né troppo rustico né troppo sofisticato, che si lega perfettamente all’allure mai tramontata di questa piccola ma affascinante cittadina cosmopolita. Contemporaneamente, dall’altra parte del mondo, in due importanti crocevia commerciali, Brunello Cucinelli prosegue la sua espansione ad Oriente. Apriranno, infatti, proprio in questi giorni la boutique di Macao presso the Shoppes at Four Seasons e il secondo punto vendita di Shenyang presso il Charter Shopping Center. (continua…)
WWW.MOSCHINO.COM: NUOVO RESTYLING
Moschino rinnova il sito istituzionale www.moschino.com. La nuova piattaforma nasce multilingua, disponibile da subito in italiano e in inglese e a breve in cinese e in russo, in un’ottica di potenziamento worldwide del brand. Il nuovo sito si sviluppa in una flessibile struttura a bacheca, che permette di restare sempre aggiornati con le notizie più recenti di ogni sezione: dalle ultime collezioni alle celebrity, dalle community ai video. Grazie a questa innovativa multicanalità, tutti i contenuti saranno accessibili tramite ogni device, inclusi tablet e smartphone, oltre ad essere nativamente integrati con i principali social network: Facebook, Twitter, YouTube e Weibo, il più diffuso in Cina. Gli utenti potranno quindi condividere e commentare tutte le news Moschino sui social network preferiti, direttamente da moschino.com. Tra le novità del sito, la community “Pic Me”, attraverso cui i fan del brand potranno personalizzare le proprie fotografie aggiungendo il tocco inconfondibile di Moschino, oltre a scegliere tra le iconiche skin, continuamente rinnovate dallo staff creativo. Le foto potranno essere poi condivise, votate, commentate, tra amici e contatti, inserendo messaggi su colorati post-it. Moschino rinnova così la sua dimensione digitale conciliando al meglio Fashion, Web e interattività.
15 Dicembre 2011
PRADA INAUGURA IL SUO PRIMO NEGOZIO IN SICILIA, NEL CUORE DI PALERMO
Prada inaugura il suo primo negozio in Sicilia, a Palermo, all’interno di uno storico palazzo ottocentesco in via della Libertà, adiacente all’imponente teatro Politeama. Questa apertura si inquadra nella strategia di espansione del canale retail, ed è particolarmente significativa in quanto la Sicilia ha una profonda, antica e consolidata tradizione di sofisticata eleganza. Progettato dall’architetto Roberto Baciocchi, lo spazio è caratterizzato da due ingressi ad angolo e si affaccia con due vetrine su via della Libertà e due vetrine su piazza Ruggero Settimo. Il progetto, concepito nel pieno rispetto della struttura del palazzo storico, giustappone, in sapiente equilibrio, gli elementi decorativi identificativi del marchio all’architettura originale e alle volte affrescate dell’edificio. Ritroviamo così i classici elementi decorativi del marchio Prada – il pavimento in marmo a scacchi bianchi e neri, le pareti in tela verde pallido e i materiali innovativi del mobilio – accanto ai soffitti a volta affrescati e all’architettura ottocentesca degli ambienti. Il piano interrato offre invece un’atmosfera più intima, caratterizzata dalla presenza dominante del legno. Il negozio occupa una superficie totale di 630 metri quadrati ed è giocato su tre livelli, collegati da una scala finemente realizzata in marmo nero: il piano terra presenta le collezioni di calzature, borse e accessori per la donna, il primo piano è un elegante salotto dove risalta l’abbigliamento femminile, mentre il piano interrato è dedicato all’abbigliamento, le calzature e gli accessori per l’uomo.
13 Dicembre 2011
ERMANNO SCERVINO APRE A BUCAREST
Il Gruppo Ermanno Scervino non rallenta l’espansione all’estero ed inaugura in questi giorni la prima boutique a Bucarest, portando a trentasette i monobrand aperti nei Continenti. “La presenza diretta nella capitale rumena rientra in un progetto strategico che pone al centro della nostra attenzione l’ampliamento verso nuovi Paesi”, afferma Toni Scervino amministratore unico del Gruppo. “Rappresenta una vetrina importante sui mercati dell’Europa Centrale e dell’Est e un dialogo con l’Europa del futuro”. Nonostante la difficile situazione congiunturale internazionale, la Ermanno Scervino ha registrato anche quest’anno un aumento sull’andamento delle vendite all’estero con una quota export pari al 60% distribuita tra Cina, Giappone, Europa dell’Est . Ubicata nella centralissima Galleria dello storico edificio Jw Marriott, vicino al Parlamento, il nuovo store segue un concept basato sulla ricerca di una “sofistica essenzialità”, cornice ideale per accogliere i preziosi capi couture Ermanno Scervino e presupposto per enfatizzare gli elementi di alto artigianato fiorentino. Un camino in pietra, sedute in capitonné di cavallino e noce, poltrone in mongolia, realizzati da “maestri toscani”, ricordano alla clientela la cultura della terra della Maison inserendoli in un contesto contemporaneo. Così, elementi moderni – acciaio, cemento, vetri, specchi – si alternano a materie naturali – pelle, cuoio, legno, stucchi – in un sottofondo di neutri opachi, pavimenti in resina e pareti in calce spatolata a mano. Due ampie vetrine, animate da pedane e da nicchie, accolgono gli abiti e gli accessori delle collezioni donna e uomo Ermanno Scervino.
6 Dicembre 2011
BARBARA VITTI APRE IL SUO ARCHIVIO SUI SEGRETI DELLE PR
Barbara Vitti presenta lunedì 12 dicembre il libro PROFESSIONE PR Immagine e comunicazione dell’Archivio Vitti. Il volume indaga le dinamiche e le caratteristiche del processo di affermazione del sistema moda a Milano, in un periodo- tra gli anni Settanta e il Duemila, cruciale per la storia economica e culturale del nostro Paese: quando, rinnovati profondamente dalla nascita e dallo sviluppo del prêt-à-porter, il Made in Italy e Milano divengono inconfondibile espressione di valori e di gusto nel mondo intero, sinonimo di un vero e proprio stile di vita. Specchio privilegiato per tale analisi è lo studio e la selezione dello straordinario patrimonio di documenti e immagini conservati nell’archivio di Barbara Vitti; un patrimonio che oggi Barbara dona al centro interdipartimentale MIC “ Moda Immagine e Consumi” dell’Università degli Studi di Milano, perché esso sia a disposizione di un ampio pubblico di studenti e studiosi. Storica testimone di quell’esaltante periodo e autentica pioniera tra gli addetti alle pubbliche relazioni nel mondo della moda, Barbara Vitti ha attraversato quegli anni da insuperabile protagonista, partecipando alla definitiva affermazione dei nomi e marchi più prestigiosi: da Armani a Valentino , da Versace a Krizia, dal GFT a Trussardi, fra i tanti. Centrando l’attenzione sulle professionalità coinvolte (stilisti, imprenditori, giornalisti, fotografi, PR) sono ripercorsi i momenti fondamentali che hanno fatto di Milano una delle capitali della moda internazionale: le individualità dei grandi stilisti, la nascita del prêt-à-porter, la moda maschile, lo stretto legame tra moda e disegno e tra moda e fotografia, i nessi economici e commerciali, l’attenzione alla cultura, al mecenatismo e alla beneficenza, il ruolo giocato dalla stampa, dalla pubblicità e dagli esperti di comunicazione nell’affermazione del primato delle griffe italiane nel mondo. Elena Puccinelli, collabora con il Centro interdipartimentale MIC “Moda Immagine e Consumi” dell’Università degli Studi di Milano e con il corso di Design della Moda presso la Facoltà del Design del Politecnico di Milano.
2 Dicembre 2011
ANNA MOLINARI: LANCIO IL CUORE OLTRE L’OSTACOLO DELLA MODA di Roberto Alessi
La chiamano la regina delle rose, perché è fissata con quel fiore che mette nelle sue fantasie, come guarnizione alle sue borse, nei centrotavola delle sue cene ufficiali, perfino quando si è trattato di presentare i suoi accessori ha invitato tutti in una serra splendida e umida (i capelli stirati delle ricce sono durati un nanosecondo e si sono trasformate nella Vanoni dei tempi d’oro).
La vita di Anna Molinari, la creatrice di Blumarine, un successo internazionale, è stata tutta in discesa: un padre importante, Guido Molinari, grande mecenate (ha rimodernato lui, con decine di miliardi di lire donati, all’ospedale di Carpi, che ora è un’eccellenza della sanità) e industriale della maglieria, una madre, Odette, adorata, un marito che l’amava alla follia, una sorella gemella con la quale aveva un rapporto empatico.
Ma per Anna è stata anche una vita tutta in salita per le stesse ragioni: un padre molto volitivo che la voleva tutta casa, chiesa e ricamo, una mamma morta troppo giovane, un marito che ha pagato con la vita la sua sfrenata passione per la caccia grossa, e due elefanti impazziti lo hanno travolto, e una sorella che se ne è andata quando lei ne aveva più bisogno.
«Ogni giorno prego gli angeli per mio marito e per mia sorella Licia, e sono certa che tutti e due mi ascoltano. Sento i loro consigli, mi danno la forza di continuare, in famiglia e nel lavoro, di andare avanti con lo stesso spirito di quando c’erano loro e anche con la stessa allegria».
Il lavoro è sempre una grande medicina?
«Lavoro dalle nove del mattino all’una, e dalle 14.30 fino alle sette, otto di sera: leggo la mia vita anche agli orari, perché io vivo in simbiosi con chi lavora con me, in azienda, con chi ha partecipato al successo di Blumarine, e tutti gli altri nostri prodotti. Anche ad agosto sono rientrata prima: è giusto che in azienda ci sia la famiglia per la quale si lavora».
Però lei, famiglia a parte, ha sempre trovato anche uno spazio anche per il divertimento: «Ogni giovedì lascio a casa tutti», ci diceva un tempo, «prendo la Porsche e vado a ballare con le mie amiche del cuore».
«Oggi sono meno pazzerella, i tempi cambiano, anche il carattere, da quando è morto Paolo, mi sono acquietata, mi sono attaccata maggiormente alla mia famiglia. Mio figlio dice che sono una mamma meravigliosa, solare, allegra. Ma non sono più la matta di una volta».
Che cosa fa solo per sé stessa?
«Mi piacciono le mostre, antiquariato, modernariato, mi aiutano tanto anche nel lavoro, mi arricchiscono, (continua…)
29 Novembre 2011
ALBERTA FERRETTI PRESENTA A MILANO LA PRE COLLEZIONE AI2012 E LA COLLEZIONE “ALBERTA FERRETTI LIMITED EDITION”
Venerdì 13 gennaio 2012, Alberta Ferretti presenterà a Milano con una doppia sfilata la pre collezione autunno inverno 2012-13 e una capsule demi couture. La sfilata, che si terrà nei saloni della sede milanese della stilista in via Donizetti 48, si svolgerà in due tempi: nel primo sarà presentata la pre collezione autunno inverno 2012-2013, che segna di fatto la prima reale sfilata di una pre collezione a Milano; nel secondo, invece, andrà in scena una collezione demi-couture ad etichetta Alberta Ferretti limited edition fatta di abiti speciali, per una collezione ponte tra il ready to wear e la couture, e sarà interpretata da un cast di giovani socialite, celebrities e donne internazionali. L’idea di presentare l’etichetta Alberta Ferretti limited edition è nata dal successo della sfilata “special event” presentata lo scorso gennaio a Pitti Immagine e anche questa volta, come quella dell’anno scorso legata alla Jordan River Foundation di Sua Maestà Rania di Giordania, sarà legata ad un’associazione benefica dedicata alle donne.
28 Novembre 2011
ETRO: NUOVO STORE A LONDRA
Etro ha ufficialmente inaugurato il nuovo flagship store al 43 di Old Bond Street. Per celebrare questa occasione speciale Gimmo Etro con i figli Jacopo, Kean e Veronica hanno accolto i loro 400 ospiti in boutique. Questo imponente palazzo di cinque piani, di proprietà della maison, figura nella lista ufficiale degli edifici ritenuti di particolare interesse storico per il Regno Unito e mantiene numerosi elementi architettonici e decorativi originali di fine ‘800, tra cui un elaborato soffitto a cassettoni in legno di noce con dettagli dorati, e suggestivi camini impreziositi da delicati intarsi, che costituiscono un prestigioso scenario per le collezioni Etro. Il piano interrato ospita la linea uomo, in un’ambientazione scenografica fortemente maschile, enfatizzata dalla presenza di sculture in bronzo e tonalità più scure. In un’alternanza di materiali dal carattere forte e deciso – lacca per le pareti, legno ed argento per le strutture che accolgono gli abiti, si scorge, nella parte alta del muro, un’apertura in vetro lascia filtrare la luce naturale proveniente dalla galleria delle Erme.
SWAROVSKI ELEMENTS & RODEO DRIVE CELEBRANO IL PERIODO DELLE FESTE NATALIZIE 2011
Jessica Alba insieme a SWAROVSKI ELEMENTS e al sindaco di Beverly Hills ha inaugurato una favolosa installazione artistica su misura realizzata con SWAROVSKI ELEMENTS lungo il centro mediano di Rodeo Drive nel cuore del Triangolo d’Oro di Beverly Hills.La cerimonia d’accensione dell’installazione interattiva abbellita con migliaia di SWAROVSKI ELEMENTS che si è svolta all’imbrunire in Rodeo Drive consentirà a chiunque, fino al 3 gennaio, in qualsiasi parte del mondo di tweetare gli auguri natalizi direttamente ad una delle cinque sculture cromate a forma di elica del DNA. E’ stata proprio Jessica Alba a lanciare il primo augurio elettronico tramite l’invio di un suo messaggio specialeLa cerimonia d’accensione dell’installazione interattiva abbellita con migliaia di SWAROVSKI ELEMENTS che si è svolta all’imbrunire in Rodeo Drive consentirà a chiunque, fino al 3 gennaio, in qualsiasi parte del mondo di tweetare gli auguri natalizi direttamente ad una delle cinque sculture cromate a forma di elica del DNA. E’ stata proprio Jessica Alba a lanciare il primo augurio elettronico tramite l’invio di un suo messaggio speciale



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