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28 Febbraio 2007
Con il nuovissimo “Pre- Sport Snellente Tonificante” di Collistar, rivoluzionaria microemulsione unisex brucia-grassi, tonificante ed energizzante, sarà possibile aumentare l’effetto snellente di sport e ginnastica. Il prodotto della Linea Sporting è infatti in grado di potenziare i risultati dell’attività fisica grazie ai Liposomi di Vitamina PP, che stimolano la microcircolazione e l’Actisculpt, un complesso brevettato dall’eccezionale efficacia rimodellante e rassodante. Pre-sport snellente tonificante è unisex, leggero e non grasso, può essere usato come un normale snellente nei giorni in cui non si fa sport. Per info Ana Todorovski tel. 02.6775750 atodorovski@collistar.boltongroup.it
Milano – Lusso, design, innovazione e tecnologia si fondono nel progetto di due aziende sinonimo di “eccellenza italiana”: Agusta e Versace, che si incontrano per dar vita alla progettazione e alla realizzazione di prestigiosi ed esclusivi allestimenti per elicotteri privati. Versace, da sempre interprete di uno stile unico e ricercato, è la prima Maison a declinare in veste “aeronautica” il glamour ed il lifestyle esclusivo che la contraddistinguono. Già presente sul mercato con i suoi jet privati, la maison annuncia la nuova partnership con Agusta. Giancarlo Di Risio, amministratore delegato della Gianni Versace S.p.A. ha dichiarato: “Versace rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo, non solo moda, ma tutto quanto è design esclusivo. In quest’ottica Agusta, ambasciatrice di altrettanta eccellenza nel proprio settore è il partner ideale per sviluppare questo nuovo progetto. L’interior design degli elicotteri è per Versace un naturale sviluppo, dopo i resorts di lusso, i jet privati, le auto, tutto nel segno dello stile unico e della Maison” . Scopo della collaborazione é quello di offrire ad un target esclusivo la possibilità di caratterizzare l’interno dei propri velivoli con lo stile Versace che, per il codice linguistico che lo contraddistingue, è sinonimo di lusso contemporaneo. Il ruolo di Versace e dei suoi designer sarà pertanto quello di curare la ricerca, lo sviluppo creativo e la realizzazione a regola d’arte di ogni dettaglio degli interni degli elicotteri dando vita ad una spazialità raffinata, elegante e al tempo stesso funzionale. Agusta è leader nella progettazione e produzione di elicotteri e ha fondato il suo successo sulla qualità delle proprie competenze e sulla vasta gamma di velivoli e di servizi offerti. Questo risultato è stato reso possibile grazie al know-how acquisito nelle tecnologie specifiche di settore.
MICHELLE: UN BON BON VALENTINO “DA SCARTARE” Per la par condicio (chissà poi di cosa? tenersi buoni tutti gli stilisti?), al Festival di Sanremo Michelle Hunziker sfoggerà ogni sera i capi di una maison differente. L’esordio con Valentino non è stato tra i più felici. Persino grandi critici musicali inesperti di moda come Luzzatto Fegiz (uno dei pochi insieme a Klaus Davi a indossare ancora le cravatte Versace multifantasie Anni ’80), hanno bollato il primo vestito della presentatrice con l’etichetta “Ferrero Rocher”. Ma quel ridondante gioco di drappeggi andava ben oltre il cioccolatino, sconfinando nell’effetto “confezione regalo”. E neanche quella Anni ’70 delle caramelle Sperlari “vestita” con maggiore modernità da Missoni o da Roberta di Camerino. Per il primo abito della Hunziker Valentino sembra abbia pescato nell’immaginario di una pasticceria Anni Cinquanta per uno stile tutto “da scartare”. FACCHINETTI: NUOVO LOOK, VECCHIO STILE Nonostante il gran daffare di tutte le maison a produrre vestiti, inondando i giornalisti di anticipazioni e comunicati stampa, l’effetto moda della prima serata del Festival è stato deludente. Milva si è finalmente raccolta l’iconica chioma rossa in un’acconciatura torta, contorta e ritorta. Complessa come la camicia bianca di Ferrè che al Dopo Festival lasciava addirittura intravedere il reggiseno (ma il senno?) della rossa. Omaggio a Non ho l’età di Gigliola Cinquetti? Riuscito a metà l’intervento di Armani sul duo Facchinetti. In particolare sul padre che fortunatamente ha smesso certe magliette logate Versace, platealmente e inutilmente. (Visto che il cantante dei Pooh non è mai stato assoldato dalla maison di Donatella per fare l’uomo-sandwich.) Ma se Roby è ringiovanito con l’abito di velluto nero, Francesco troppo “regolarizzato” col vestito bianco, è parso più conformista. Ergo, poco credibile. Anche quando, nel Dopo Festival ha giocato la provocazione – per niente provocante – del cravattino slacciato alla Robbie Williams vecchia maniera. CHIAMBRETTI “PIGIAMATO” Certo il primo dj Francesco, quello che ci divertiva di più, sta crescendo e lo sta dimostrando anche attraverso il look. Ma un conto è maturare artisticamente, un altro è invecchiarsi culturalmente. Peggio ancora, se per captatio benevolentiae dell’audience nazional-popolare. Questo problema non scalfisce minimamente Antonella Ruggiero che persevera nelle sue scelte concettuali. Tanto felici da un punto di vista canoro, quanto “inguardabili” sul fronte moda. Già, perchè l’occhio non si riusciva proprio a seguire la linea del suo abito con quel gioco complesso di allacciature, scollature e stole. Roba che per indossarlo devi frequentare un master di specializzazione. Su tutti ha stravinto Piero Chiambretti col suo smoking “pigiamato”: un ibrido come l’albizucca che riconferma l’ironia e la genialità del conduttore. Due “abiti mentali” che nessuno stilista è ancora riuscito a creare. Gianluca Lo Vetro
Milano – In occasione del Galà Dinner Maserati durante il quale verrà presentato in anteprima modiale il nuovo Coupè Gran Turismo , Icario ha scelto di dedicare una “special edition” del suo Vino Nobile di Montepulciano per celebrare questa importante occasione che mostrà nell’etichetta il famoso marchio del Tridente. Questa esclusiva serie di Bottiglie sarà anche presente allo stand Maserati all’interno del Salone. Questo è il primo appuntamento del 2007 che vede Icario partner di Maserati, rinnovando l’impegno già intrapreso nel 2006 . Infatti il Vino Nobile di Montepulciano Icario accompagnerà il road show 2007 dedicato alla nuova Coupè gran turismo in diverse importanti città europee come Roma, Milano , Berlino e Monaco. Con l’edizione Icario – Maserati , l’Azienda vinicola toscana vuole rendere omaggio alla famosa casa automobilistica modenese in una ideale comunanza di valori , tra i quali l’amore per il Design Italiano, l’Arte , e l’Eccellenza Italiana.
Milano – Dinex Italia srl, Ofira Italiana spa e Pirelli Ambiente Eco Technology spa hanno dato vita a AIFP (Associazione Italiana Filtri Particolato), l’Associazione che riunisce i produttori di filtri per particolato. L’Associazione ha lo scopo di diffondere l’utilizzo dei filtri per particolato, dispositivi che limitano la propagazione nell’aria di particolato prodotto dai processi di combustione, in particolare le polveri sottili emesse dai motori di autoveicoli (-55%) e automezzi diesel (oltre il 90%). Questi filtri sono utili per la salute e per l’ambiente perché riducono la diffusione di polveri nocive ed inquinanti nell’atmosfera. In base ad una direttiva dell’Unione Europea, dal 1° settembre 2009 tutti i veicoli diesel di nuova omologazione dovranno di fatto montare i filtri antiparticolato per raggiungere i valori limite Euro5; la legislazione italiana attualmente considera tali filtri come un silenziatore sostitutivo, consentendone l’installazione, nella versione retrofit, solo sugli autobus di tipo urbano, suburbano ed interurbano Euro 0, 1, 2 e 3. “Siamo in attesa che il Governo approvi al più presto i decreti già notificati all’Unione Europea per l’omologazione dei filtri su tutte le tipologie dei veicoli diesel, dalle auto ai mezzi commerciali ai TIR”, ha dichiarato Guido Rivolta, presidente dell’Associazione. “Ci rivolgiamo quindi ai Ministri dei Trasporti, della Salute e dell’Ambiente poichè il traffico veicolare è la principale fonte del PM10 e questi dispositivi che limitano la propagazione nell’aria di polveri sottili emesse dai motori diesel sono una soluzione concreta nella lotta allo smog”. Recentemente AIFP ha sostenuto la campagna nazionale “Polveri sottili nell’aria”, promossa da Legambiente e Associazione Medici per l’Ambiente in collaborazione con la Società Italiana di Medicina Generale. Grazie al contributo di AIFP è stato realizzato un volantino, distribuito a tutti i medici italiani, che illustra gli effetti sulla salute del PM10 e le azioni e gli strumenti – come ad esempio i filtri antiparticolato – attraverso i quali è possibile ridurre l’inquinamento.
Milano – Il 2007 inizia per Conca Delachi con l’ingresso di Jeep per l’abbigliamento sportivo, che ha affidato all’agenzia un incarico di relazioni con i media italiani. Dal celebre e solido marchio americano Jeep Chrysler nasce una nuova linea di abbigliamento “total look” uomo/donna improntata su uno stile sport wear raffinato nelle linee e nei tessuti. A fine gennaio è stata presentata la collezione A/I 2007/2008: un guardaroba adatto a uomini e donne che amano viaggiare, muovendosi comodamente in tutte le situazioni della giornata. La nuova collezione intreccia la classicità dell’abbigliamento sportivo all’innovazione tecnologica dei tessuti, al design attento dei dettagli. I pantaloni dalle linee slim, la maglieria dai filati Lambswool, i colori cangianti e i tessuti ad alta tenacità fanno di Jeep la migliore espressione dell’urban-style metropolitano. Sarà un team composto da Elena Santoro e Sara Goggiano, a seguire il piano strategico annuale di media relations in Italia. “Con questa acquisizione, Conca Delachi rafforza le sue competenze in un settore di riferimento come quello della moda e irrobustisce il suo ruolo come referente per le relazioni con i media per aziende del tessuto imprenditoriale italiano” commenta Paolo Conca, Socio fondatore di Conca Delachi. “Jeep é un brand che emerge in un mercato altamente competitivo, ma capace di portare nel mondo un esempio eccellente della cultura del Made in Italy”.
Milano – I nomi Walter, Titex e Prototyp sono presenti e conosciuti sul mercato degli utensili da lungo tempo. Sul mercato italiano, questi tre marchi di utensili di precisione, saranno un’unica azienda a partire da ottobre 2007. La merger è già iniziata trasferendo gli uffici di Titex Prototyp presso la sede di WALTER USAP a Fino Mornasco a gennaio, ma fino a che la fusione non sarà operativa le due aziende opereranno separatamente, ma con sinergie già in atto. Il loro scopo comune è costituire una nuova azienda che sia riconosciuta a livello mondiale quale fornitore di riferimento per utensili nella lavorazione dei metalli. Questa unione è la risposta alla richiesta del mercato: semplificare i processi di acquisto dei clienti, avere quindi un unico fornitore, per acquisti e fatturazioni unificate. Questo è quanto i clienti chiedevano da tempo ed ora Walter Titex e Prototyp sono pronti a soddisfare la richiesta del mercato con una moderna organizzazione ed un gamma di prodotti completa ed innovativa. Walter, Titex e Prototyp potranno contare su un ampio portfolio di utensili per le lavorazioni dei metalli, e saranno tra i migliori e più completi fornitori di utensili di alta qualità con punte a cuspidi in metallo duro intercambiabili, così come di utensili di precisione in HSS-E e lega di carburo. Questo non lascia un solo campo di applicazione scoperto. I clienti dei più diversi settori industriali troveranno così un unico partner in grado di fornire una gamma completa di soluzioni: industrie della meccanica generale, automotive, aerospaziale, power plant e stampisti. “The power of 3” Walter, Titex e Prototyp saranno in grado di rispondere alle più svariate richieste dei clienti per fornire soluzioni a problemi ed esigenze più diverse delle lavorazioni di metalli. Nel futuro, svilupperanno e venderanno un’unica gamma di prodotto creata dalla combinazione di qualità dei prodotto, ampia esperienza dei nostri specialisti e know-how tecnico-commerciale nelle lavorazioni dei metalli. Una rete logistica internazionale si occuperà della distribuzione dei prodotti con velocità e precisione. “Inoltre, la nostra presenza sul mercato ci permetterà di prenderci cura dei clienti e delle loro richieste”, come conferma Alessandro Natali Managing Director della nuova organizzazione. “Abbiamo un chiaro obiettivo, la nostra strada è stata tracciata”, enfatizza Peter Witteczek, Presidente e CEO della nuova organizzazione. “Insieme siamo più forti. In futuro, offriremo ai nostri clienti soluzioni combinate di utensili per la lavorazione completa in ogni settore del taglio del metallo. Con l’unione delle nostre forze, Walter, Titex e Prototyp stiamo creando nuove potenzialità di produzione ed aumentiamo così il livello competitivo dei nostri clienti”. La fusione delle tre aziende è programmata per essere completata entro la fine del 2007. Il quartier generale delle operazioni di merger di Walter, Titex e Prototyp sarà a Tübingen (Germania), adesso sede di WALTER AG. Peter Witteczek assumerà il ruolo di Presidente di Walter, Titex e Prototyp. Mats Christenson, precedentemente CEO alla TITEX+ PROTOTY, occuperà la funzione di Vice Presidente Round Tools e sarà parte del Consiglio di Amministrazione della nuova organizzazione. Questa fusione renderà l’azienda uno dei più grandi produttori e fornitori di utensili di precisione. “Walter, Titex e Prototyp offriranno insieme una vasta gamma in termini di utensili da taglio di metalli, che solo pochissimi altri sono in grado di offrire oggi sul mercato. ”
Milano – Dopo 4 anni di intensa collaborazione con il GSA Welcome on board, la compagnia privata spagnola Air Europa annuncia la sua presenza diretta sul mercato italiano. Un sodalizio iniziato nel 2003 e fortemente voluto da Air Europa, compagnia leader per la Spagna e l’America Latina, con l’intento di rafforzare ed allargare la propria posizione sul mercato italiano grazie all’esperienza Welcome on Board in operazioni di lancio e start up. Dichiarandosi pienamente soddisfatta degli obiettivi raggiunti, in completo accordo con Welcome on board, Air Europa si appresta ora ad entrare in una nuova fase della sua storia, marcata dal suo ingresso diretto sul mercato italiano: la crescita sostenuta di questi anni, infatti, consente alla compagnia piena autonomia individuale nel territorio nazionale, dove il vettore conta di ampliare in maniera esponenziale i propri numeri, grazie all’impulso iniziale fornito dalla collaborazione intrecciata con Welcome on Board.
Tra i trattamenti professionali Redken, Chemistry System offre una cura intensiva con alta concentrazione di attivi che agiscono tra di loro con un sistema di PH riequilibrante per tre tipologie di capelli: sensibile/stressato, con forfora e con eccesso di sebo. Il trattamento viene effettuato con tre programmi in due tipologie d’intervento in salone e a casa dopo aver effettuato una diagnosi corretta. Per info Cristina Mossino tel. 02.4804911
Marina Dior che affianca Piero Chiambretti durante la trasmissione Dopofestival sfoggerà per tutte le serate, le interviste e gli spot inerenti al Festival di Sanremo gioielli Rosato.
Da fine ottobre 2006 Pappa & Ciccia è al fianco della Madonnina di Milano, una delle più prestigiose Cliniche Private d’Italia, e dei suoi reparti di Ostetricia e Neonatologia, regalando una tutina ad ogni bimbo che nasce. Pappa & Ciccia realizza la linea Layette, da 0 a 24 mesi, indirizzata ai più piccoli e creata per rispettare la pelle più delicata, tenendo sempre presente il bisogno di praticità delle mamme.
ILARY BLASI indosserà un abito MARIELLA BURANI nel corso della prima puntata della trasmissione ‘Danger’ (condotta da Marco Berry) che andrà in onda domenica 4 marzo alle h. 20.30 su Italia 1.
Giovedi 1 Marzo nel corso della terza serata del 57° Festival di Sanremo, , Michelle Hunziker indosserà gli esclusivi abiti da sera creati da Alberta Ferretti appositamente per lei.
Il brand di gioielli Rosato, tenta la fortuna in America e sceglie come primo palcoscenico Los Angeles durante la settimana degli Oscar: nella sfavillante città californiana Rosato ha partecipato ad una serie di eventi legati al mondo fashion e ha potuto far indossare i divertenti gioielli a talent del calibro di AJ Buckley (CSI NEW YORK), Bai Ling (Anna and the King); Josh Anderson (Desperate Housewives), Lacey Chabert (Party of five; Means Girls), Neeve Campbell (Scream); Sean Kanan (Bold and the Beautiful), Sofia Milos (CSI MIAMI) e tanti altri. Stefania Marchesi Rosato Press Office Assistant mobile +39 340 7340287
In occasione della puntata de Le Iene, la presentatrice Ilary Blasi ha indossato sandali della collezione Primavera Estate 2007 di Pollini.
Stefano Centomo, una delle proposte più promettenti della 57° edizione del Festival di Sanremo veste Extè. Per Centomo Extè ha pensato al denim, abbinato a giacche di taglio sartoriale, t.shirt e camicie molto pulite, il tutto sulle note del nero, tono rappresentativo di Extè e codice del giovane artista.
Marina Dior, giovane modella di origini metà russe e metà spagnole che affianca Piero Chiambretti durante il Dopofestival vestirà in esclusiva i capi della collezione Enrico Coveri Primavera Estate 2007.
Per la nuova campagna pubblicitaria Primavera/Estate 2007, Blugirl Eyewear ha scelto Giorgia Surina come testimonial. La collezione Blugirl Eyewear è prodotta e distribuita da Visibilia Spa.
Nicole Kidman in occasione della cerimonia di premiazione degli Oscar 2007, ha indossato la borsa Knot di Bottega Veneta.
In occasione dell’apertura della mostra Voom Protraits di Robert Wilson, Dita von Teese ha scelto un abito Moschino in pizzo nero con nastri indossato su sottoveste in seta rosa
Raffaella Curiel è stata insignita dal Dottor Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano e dall’Onorevole Tiziana Maiolo, Assessore alle Attività Produttive del Comune di Milano del Premio Maestro dell’Anno per la maestria e la capacità di ideare e realizzare prodotti eccellenti per qualità e creatività che la distinguono e rendono ambasciatrice dell’Italian Way of Living sia nel nostro Paese che nel resto del mondo. Per ulteriori informazioni tel. 02 76002872
In occasione della notte degli oscar, Satsuki Mitchell e Diane Kruger hanno indossato abiti di Alberta Ferretti.
CARLO PIGNATELLI , in occasione del Festival di Sanremo vestirà Albano e Renato Zero (ospite della serata di venerdì)
In occasione della serata degli Academy Awards 2007 i seguenti personaggi erano vestiti in Dolce&Gabbana: MADONNA e GUY RITCHIE, PETRA NEMCOVA, KELLY PRESTON, SASHA BARON COHEN, ALEJANDRO GONZALEZ INARRITU, GINNIFER GOODWIN.
Ermanno Daelli, marchio di abbigliamento femminile, festeggia quest’anno i 25 anni dalla nascita. L’Azienda, acquisita nel 1993 dalla famiglia Tempestini, è oggi distribuita in 140 punti vendita in Italia e 110 in Europa, ha tre negozi monomarca di proprietà (Forte dei Marmi, Cortina e Saint Tropez) e rafforza, anno dopo anno, la propria presenza in mercati strategici quali il Giappone e la Russia. Paola Giovanettoni MORGAGNI 33-Aegis Media Italia tel.: 02/29512523-fax:02/29513281
27 Febbraio 2007
Roma – “Misura estemporanea e di scarsa utilità il blocco totale del traffico in 6 Regioni e 2 Province del 25 febbraio scorso”, così si è espresso Salvatore Pistola, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, sottolineando che per un migliore ambiente, l’unica efficace ricetta rimane l’ammodernamento del parco circolante. “Occorre accelerare il rinnovamento del parco automobilistico – ha ribadito Pistola – attraverso un sistema strutturale di più lungo periodo, estendendo i benefici in vigore per la rottamazione delle auto e dei veicoli commerciali più vecchi, anche all’acquisto di autoveicoli usati Euro 3 ed Euro 4”. “Soltanto attraverso un piano strategico in questa direzione si potrebbe, nell’arco di qualche anno – ha proseguito Pistola – ridurre drasticamente le emissioni dovute alle esigenze di mobilità dei cittadini”. “Inoltre, sono ritenute improprie eventuali iniziative rivolte alla revisione dei limiti di velocità, già allineati alle medie europee. Il problema non sono i limiti, ma la mancanza del rispetto”.
26 Febbraio 2007
Roma – Dopo la firma, oggi, del documento di intesa, è stata annunciata la scelta di Chennai, nello stato del Tamil Nadu, come sede di quello che, potenzialmente, sarà uno dei principali siti produttivi automobilistici in India, con una capacità di 400.000 unità annue raggiungibile in sette anni dall’avvio della prima produzione. Nissan entrerà nel progetto con i costruttori Mahindra e Renault. Renault, Nissan e Mahindra si sono impegnate ad investire nel nuovo sito industriale un minimo di 686 milioni di Euro (ovvero 902 milioni di dollari) nell’arco dei prossimi sette anni, con una partecipazione del 50% di Mahindra e del 50% da parte di Renault e Nissan. Il progetto, un esclusivo complesso industriale, produrrà veicoli per ognuno dei tre marchi ed avrà uno stabilimento per Nissan e Renault per la produzione di impianti di trasmissione. Una gamma di prodotti specifici per il mercato indiano sarà costruita nel nuovo impianto a partire dalla seconda metà del 2009. Chennai è stata scelta come base per il nuovo sito produttivo per una serie di ragioni, dalla sua ben sviluppata industria di componenti auto agli elevati livelli di formazione della forza lavoro, nonché per la sua ottima logistica, che include anche un porto. Il nuovo progetto darà modo a Chennai di assumere un ruolo importante nel mercato automobilistico mondiale. I partner dell’accordo potranno ottimizzare i costi di produzione attraverso economie di scala, grazie agli investimenti comuni nell’impianto di fabbricazione e nelle sue infrastrutture, come pure nelle sinergie degli acquisti. Renault fornirà le proprie competenze nel campo dell’ingegneria, il proprio know-how industriale e la propria esperienza nella definizione dei bisogni della clientela Mahindra metterà a disposizione la profonda conoscenza del mercato indiano, delle forniture locali e della produzione, che le vengono da anni di leadership nel suo contesto Nissan contribuirà con la sua capacità di esportatore mondiale e con le sue tecnologie produttive Il benvenuto a Chennai al triumvirato Mahindra, Renault e Nissan è stato dato dal Governatore del Tamil Nadu, l’On. Thiru. M. Karunanidhi. Keshub Mahindra, Presidente del Gruppo Mahindra ha così commentato: “Oggi è stata posta la base per la globalizzazione della realtà automobilistica indiana. La scelta della location e quella di includere Nissan nel nostro accordo strategico di collaborazione con Renault, sono pensate per offrire piattaforme di classe mondiale ai nostri evoluti clienti. Questo avveniristico impianto, che sarà realizzato a Chennai, illustra il nostro impegno a lungo termine per lo sviluppo dell’India come polo d’attrazione mondiale per l’industria automobilistica. Rendo omaggio agli sforzi del governo del Tamil Nadu per creare le condizioni ideali per lo sviluppo del business di operatori internazionali, che genereranno importanti opportunità di impiego.”. Pawan Goenka, Presidente, Divisione Auto di M&M : “ Questo è il nostro primo e più grande insediamento industriale nello stato del Tamil Nadu e apprezziamo l’iniziativa del governo locale per averci accolto e supportato con le necessarie infrastrutture per poter avviare i lavori. I vantaggi che saranno assicurati ai clienti dalle sinergie di costi, di economie di scala e a livello ingegneristico promettono anche di fissare nuovi parametri in fatto di qualità costruttiva e costi per le auto prodotte in India. Siamo lieti di avere Renault e Nissan nostri partner in questo articolato progetto. ” Patrick Pelata, Executive Vice President Renault : “L’India è un mercato chiave per le ambizioni di crescita internazionali che vanno anche oltre i limiti del piano “Renault Commitment 2009”. Grazie alla nostra collaborazione di successo con Mahindra, faremo di questo nuovo sito produttivo una grande opportunità per entrambi i marchi Renault e Nissan.” Carlos Tavares, Executive Vice President Nissan: “Grazie al solido accordo tra Renault e Mahindra, Nissan può – attraverso l’Alleanza – ottenere velocemente accesso ai vantaggi della produzione locale in India. Nissan ha avuto modo di valutare diverse opzioni per l’insediamento di una base produttiva in India, ma la possibilità di lavorare con Renault ed il suo partner locale è risultata un’opportunità irrinunciabile.” S. K. Das, Segretario delle Industrie, Governo del Tamil Nadu: “Ospitare il nuovo sito industriale rappresenta un altro importante risultato per lo stato del Tamil Nadu. Questo progetto di Mahindra, Renault e Nissan contribuirà in modo significativo allo sviluppo industriale e finanziario del nostro Stato.”
CINQUE GIORNI DI FUOCO, DUE DI FUOCHERELLO, UNO DI FUOCHINO Anna Wintour non avrà vinto la sua battaglia da un punto di vista formale. Il calendario non è stato ridotto – come chiedeva la super direttora di Vogue America – a 5 giorni. Ma nella sostanza dei fatti, il cuore della manifestazione si è comunque concentrato in meno di una settimana: dal 19 febbraio con l’apertura di Giorgio Armani a venerdì 23 con la chiusura di Versace. Senza nulla togliere a chi ha sfilato prima e dopo, il 17 e il 18 si sono raggruppati quei marchi che non si possono ancora identificare nella griffe di una grande firma ma che costituiscono, in ogni caso, una importante realtà del mercato in bilico tra qualità, prezzo e giusto contenuto moda. Poco di concettuale ma molto di commerciale che ha diritto ad un proprio momento rappresentativo. In una sorta di manifestazione nella manifestazione che, di fatto, si è venuta a creare spontaneamente. E chissà mai che dalle giornate di fuochino e fuocherello non nasca un talento da data di fuoco. AGO CONTRO PENNINO… Nei giorni caldi della manifestazione ha suscitato molto scalpore la scelta di Armani di proibire l’ingresso alla sfilata Emporio alla giornalista del New York Times Cathy Horyn, rea di aver parlato di pantaloni a proposito della passerella della prima linea dello stilista, dove era protagonista assoluta la gonna. La polemica ha invaso le pagine dei quotidiani. In tal modo, consciamente o inconsciamente, il signor Armani si è conquistato un’altra giornata di protagonismo sulla stampa, nonostante presentasse una linea giovane in una giornata di big. E sebbene i giornali gli avessero già dedicato ampio spazio per ben due uscite: prima con le recensioni della mostra Giorgio Armani sbarcata alla Triennale di Milano e poi con la prima linea. Apparentemente inspiegabile, il pathos con cui è stata affrontata la questione dei rapporti sempre più tesi tra stampa è stilisti, è indicativo di una crescente tensione tra le due categorie. Al comune lettore, infatti, supponiamo che interessasse veramente poco l’espulsione di una redattrice americana da una sfilata nei giorni in cui stava cadendo il governo. L’incidente, però, ha assunto le dimensioni di un fenomeno, perchè è solo l’ennesimo episodio di una tensione sempre più forte tra giornalisti e stilisti. Quasi una guerra tra ago e pennino. Perchè, i creatori ambirebbero a trasformare le penne in grancasse delle maison. Oltre ai giudizi, ormai, tanti uffici stampa cercano di controllare addirittura le uscite sui giornali. Esempio: se un redattore ha una notizia e la pubblica subito, secondo le regole del mestiere, c’è caso che bruci un accordo della griffe per un’esclusiva con una testata più importante. E allora, anche per una simile mancanza (che mancanza non è) piombano, implacabili, le ritorsioni e le punizioni. Che possono spaziare dalla retrocessione del posto a sedere nelle ultime file nel parterre della sfilata alla cancellazione della pubblicità. Il dramma peggiore per un editore. … PENNINO CONTRO AGO A onor del vero, tuttavia, bisogna anche aggiungere che non sempre i giudizi negativi della stampa sono dettati esclusivamente da un’analisi critica. Un cattivo piazzamento nel parterre di un inviato può elevarne la negatività dell’opinione. Poi ci sono le amicizie, le inimicizie e gli screzi con le pr. Sino al limite che se un ufficio stampa soffia un cliente ad una pr amica di una giornalista, beh… quel cliente non avrà vita facile dalla giornalista medesima (un tempo amica e poi nemica per una curiosa transitività dei rapporti). Insomma, la situazione è più complessa di quanto sembri. Anche perchè, c’è un’ulteriore complicazione. Da quando i nostri stilisti sono diventati internazionali, tendono a snobbare la stampa italiana, dimenticando chi li ha scoperti. Di conseguenza, la presse italienne ha il nervo scoperto. Non tanto perchè ambisca alle cene post sfilata dalle quali talvolta viene esclusa, peraltro col piacere di potersi riposare al termine di giornate estenuanti. Ciò che irrita è quel misto di irriconoscenza, provincialismo e affetti traditi da parte di personaggi che magari non sanno ancora spiccicare un discorso di senso compiuto (in italiano eh!… non in inglese!). Gente che sino all’altro giorno giurava e spergiurava amicizie… direttamente proporzionali alla tiratura della testata rappresentata dal giornalista. E che adesso sembra aver cambiato idea con una manipolazione dei sentimenti che ormai è ampiamente svelata nella sua immensa povertà umana. Alla faccia del lusso. NEW YORK TIMES PER L’AMERICA O L’AMERICANA? Come una risposta alla presa di posizione di Armani, dopo che lo stilista ha lasciato fuori dallo show di Emporio Cathy Horyn, sul New York Times è apparso un articolo contro il sistema moda italiano accusato, fra le altre cose, di fare “vestiti da zoccole”. E giù! Altre paginate di polemiche con battute e controbattute. Probabilmente, il “pezzaccio” doveva già essere in cantiere e sarebbe uscito anche se Armani avesse steso un red carpet all’inviata del New York Times. L’attacco del quotidiano, infatti, si inserisce in una guerra più ampia ed evidente al sistema moda italiano e soprattutto alla sua capitale rappresentativa, Milano. Mai come quest’anno, infatti, le sfilate hanno proposto collezioni di grande qualità, sostanza ed eleganza. Persino stilisti come Roberto Cavalli, inclini al glamour più selvaggio, si sono lasciati trasportare da un’ispirazione inizio secolo che, come diceva la buon’anima di Walter Albini, “resta il periodo storicamente più elegante”. Dove le ha viste, allora, il NYT queste fatidiche zoccole? E anche sui pochissimi nomi interessanti del made in Italy menzionati dalla testata con l’aggiunta di un virgolettato di Anna Wintour contro l’immobilismo della Camera Nazionale della Moda, ci sarebbe qualcosina da ridire. Innanzitutto, la direttorissima di Vogue farebbe meglio a riflettere – e fare penitenza – sui talenti per i quali ha scommesso in passato e dei quali se ne ricordano veramente pochi, a parte Mark Jacobs. Che fine ha fatto, per esempio, Mizrahi? Quanto ai nomi che sfilano a Milano, d’accordissimo sulla transnazionalità di Prada che resta comunque una meneghina doc. Ok per Gucci e Jil Sander. Ma Bottega Veneta oltre a sublimi accessori di nicchia, ha saputo creare un modo di vestire? E Marni è davvero così fondamentale? Alle ultime sfilate correva voce che i suoi materiali fossero molto pradeschi. E poi, quei legging allungati sino a fungere anche da semi-calza, saranno stati simili alle calze-non calze senza punta di Prada solo per fatalità? Certo, è curioso che il NYT non abbia menzionato come creatrice di riferimento Donatella Versace, proprio pochi giorni dopo che la stilista aveva vinto il Rodeo Drive Walk of Style award. E Giorgio Armani? Manca anche lui, nonostante pochi giorni dopo l’uscita del fatidico articolo abbia offerto una cena per gli Oscar, alla quale si è inchinato tutto lo star system. Sorge il sospetto che il quotidiano, più che al pensiero degli americani, abbia dato voce alla strategia di una certa “americana”… NUOVA RUSSIA, VECCHIA AMERICA L’unico punto sul quale si può concordare con il NYT, è il bisogno di rinnovare un sistema invecchiato. E non solo perché, non emergono nuovi stilisti. Tutto ormai nella grande macchina della moda ha il sapore di un rito stanco: “di una pianta – come ha commentato con arguzia Dario Fo – che non da più frutti e si erode dall’interno”. La stessa importanza che il settore continua ad attribuire all’America, non è che un ennesimo segno di vecchiaia. Perchè, la nuova America è la Russia. E forse bisognerebbe prestare un po’ di attenzione anche a Aliona Doletskaya, direttore di Vogue Russia, oltre che ad Anna Wintour. Da tutta questa ridda di polemiche, fortunatamente esce vincitore – e questa volta alla grande – lo stile italiano, veramente cresciuto con una svolta elegante che lo avvicina all’atelier, senza per questo allontanarlo dalla realtà del vestire quotidiano. E questo – riteniamo – è il complesso obiettivo, pienamente centrato, di quell’arte applicata che dove essere la moda. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Che linguacce quelli del canale E di Sky! Nella diretta dal red carpet alla Notte degli Oscar sono volati commenti taglienti sui look della maggior parte delle star. Certo, non poteva farla franca Meryl Streep con quel soprabito “modello accappatoio” e tutte quelle collane a sfere di corallo. “Ma cosa si è messa al collo? Un pallottoliere?”. Meno etnica e più romantica, Penepole Cruz in rosa Versace, si è pavoneggiata dentro un abito con un’immensa e svolazzante gonna rigonfia in tulle di seta dechirée. “Caduta nell’affettatrice?”. Altrettanto sarcastica l’esegesi su Kelly Preston al braccio di John Travolta, con un tubino leopardato di Dolce e Gabbana. “Sarà stato Dolce o Gabbana a realizzarlo? In ogni caso, Kelly è stata ‘travolta’ da un felino”. E ancora: dubbi sulla scelta dell’abito scarlatto di Nicole Kidman con strascico e grande fiocco sulla scollatura all’americana. Un rosso Valentino (?) splendido ma poco intonato alla chioma platinata della star. Persino Gwyneth Paltrow non ha passato l’esame a pieni voti. La scultorea tunica di chiffon plissettato metteva in evidenza un filo di pancetta. Certo, se poi una delle più apprezzate dai critici di E è stata Beyoncé con un vestito stranamente Armani, un po’ troppo ricamato e con uno spacco a dir poco scosciato, ci sarebbe da ridire qualcosa sui parametri estetici di questi commentatori. Ma tant’è: quelli di E non apprezzano neanche la vita alta del bell’abito di J.Lo, di grande tendenza ma ancora rara alla Notte degli Oscar. Laddove, invece, si sono imposti un calo dello chiffon a favore di capi in tessuti più pesanti e costruiti. Ma soprattutto un trionfo del collo nudo alla Modigliani. Tutti d’accordo, infine, sulla perfezione di Leonardo Di Caprio coi capelli tirati indietro col gel e lo smoking con la cravatta: senza il canonico farfallino, al quale ha rinunciato la maggior parte delle star. Gianluca Lo Vetro
Last but not least, Replay ha presentato l’interessante progetto Organic blue jeans: una linea di cinque tasche lavati manualmente con oli essenziali, cortecce di legno e saponi di Marsiglia. Ogni dettaglio, dal packaging ai bottoni, è ecologico. Ma il dato più interessante è che la mini collezione di questi jeans verrà rinnovata ogni 4/5 mesi, trasformando ogni capo in un pezzo limited edition, o quasi. Una svolta in linea coi tempi, sempre più rapidi, di consumo delle tendenze. Il tutto, senza i difetti del consumismo. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
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