|
|
28 Giugno 2007
Olbia – Il sito internet Meridiana è stato visto, nel mese di maggio 2007, da un totale di 1,215,000 visitatori unici e sono state 11.599.000 le web pages views; il dato è stato ufficializzato oggi dalla società di ricerca Nielsen ed è relativo sia agli accessi registrati sia da location private che dal posto di lavoro. Meridiana risulta quindi essere la prima compagnia in assoluto per numero di visitatori unici davanti ad Alitalia con 1.182.000, a Ryanair con 794.000, a EasyJet con 497.000, ad AirOne con 424.000, a Myair con 323.000, e davanti a Volareweb con 252.000 visitatori. Tale valore assume ancora più importanza se lo si riferisce al così detto “conversion rate”, ovvero al tasso di conversione delle visite in prenotazioni on-line, che per Meridiana, nel mese di Maggio, è stato pari al 3,72%, uno dei più alti tra i vettori aerei. Il successo di Meridiana è stato costruito nel tempo sia migliorando la qualità del servizio on-line, sia aumentando l’offerta di voli e prodotti accessori anche grazie all’inaugurazione nel giugno 2006, del proprio tour operator on-line Wokita.com, che si pone l’obiettivo di offrire servizi di prenotazioni turistiche (hotel, auto a noleggio, voli, pacchetti vacanze) con migliaia di possibilità di prenotazione voli con tutti vettori e l’ottima offerta di strutture ricettive fuori dai circuiti tradizionali; la crescita nel 2007 è stata costante passando da 458.000 visitatori unici di gennaio ai 836.000 di aprile fino a giungere al 1.215.000 di maggio. (Press Release)
Il Consiglio d’amministrazione di SAB – Società Aeroporto G. Marconi di Bologna ha deliberato la nomina del nuovo direttore generale. Si tratta di Armando Brunini, romano, 44 anni. Dopo la laurea con il massimo dei voti in Economia e Commercio, ha maturato esperienze professionali nella veste di Account Executive in Saatchi Advertising, di Senior Consultant in Kpmg Consulting e di Senior Manager in Coopers & Lybrand Management Consulting. Dal 1998 al 2001 ha ricoperto l’incarico di Responsabile strategie presso la società Aeroporti di Roma e, successivamente, di Principal Transportation e membro del team europeo specializzato nei trasporti e responsabile delle attività in Italia per il settore della AT Kearney. Attualmente riveste la carica, dal 2003, di Executive Vice President – Commercial della compagnia aerea Eurofly. Assumerà la carica dal 1° settembre 2007. Il Consiglio d’amministrazione esprime un sentito ringraziamento nei confronti del dottor Umberto Chinni, oltre che per l’attività prestata al ‘Marconi’ nel corso di oltre vent’anni, anche per aver contribuito al clima di serenità e di collaborazione con cui si è arrivati alla nomina del suo successore. “Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il presidente Gian Carlo Sangalli – della nomina del dottor Brunini: un manager giovane, di profilo internazionale ed esperto del settore. Una scelta condivisa da tutto il consiglio, che infatti l’ha nominato all’unanimità”.
Dal 2007-06-28 al 2007-09-08 –
IntimaModa Spa con il marchio Verde Veronica si affaccia alla mondanità sponsorizzando per tutta l’estate 2007 il Club Billionaire, il brand Verde Veronica apparirà in esclusiva merceologica sul BackDrop all’interno della discoteca per l’intero periodo di apertura dal 28 giugno a sabato 8 settembre e sarà presente in tutte le manifestazioni e promozioni legate al Billionaire.
27 Giugno 2007
“Made in schiavitù”: basterebbe questa geniale definizione per dare un senso alla collezione di Marithé+François Girbaud, coraggiosi iconoclasti del jeans che hanno fatto dell’impegno ambientalista una bandiera del loro stile. Prima ancora di descrivere la collezione, la cartella stampa della sfilata leva una vibrante protesta contro un certo lusso a spese di tanti sfruttati coi quali il dorato mondo del pret-à-porter fa raramente i conti. Poi inizia lo show. Che anche nell’incedere è uno schiaffo al sistema con modelli che saltano qua e là, facendo mossacce di ogni genere. Quasi superfluo aggiungere che pure il prodotto di Marithé+François Girbaud mette sottosopra tutti i canoni. Come può fare solo chi ne padroneggia le più alte tecniche costruttive. Quale esempio per tutti, valgano i jeans letteralmente rovesciati dove diventano visibili le anime delle tasche di cotone leggero sovrastampato. Come dire? Un 5 tasche che potrebbe rivoluzionare l’iconografia del denim. Anche se per questi due simpatici, quanto bizzarri creatori, non c’è mai un punto d’arrivo: tutto è in continua evoluzione. A immagine e somiglianza della T-shirt che recita “transjender”. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Sul finire delle sfilate maschili è ormai evidente che la moda tenti di recuperare un rapporto con la natura che l’uomo ha decisamente trascurato. Anche Francesco Martini per la griffe Coveri ha mandato in passerella una linea pret-à-nature ispirata alla Polinesia, dove ha trascorso di recente una vacanza della quale gli resta una visibile abbronzatura sul volto. Sulle camicie azzurre nuotano pesci stilizzati in bianco e nero. E anche alle giacche Martini non risparmia le tinte più solari. A partire dal giallo solleone. Beninteso: non è una lezione/collezione di ecologia militante. Ma anche l’estetica di simili capi la dice lunga di un occhio che vuole panorami più naturali. E perchè no? dettagli floreali che, ricamati con le tipiche paillette della maison, sbocciano sui pull abbinati a short di sapore sportivo con la banda laterale, sempre di paillette. Anche se il particolare più unico è la cucitura del mocassino bianco che disegna col filo tono su tono le iniziali EC della griffe. Un’altra forma di ecologia, in questo caso della sovraesposizione dei loghi. Inquinante per lo stile della personalità. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Dario Fo questa volta non c’è. Ma nella collezione di Romeo Gigli disegnata da Gentucca Bini si sente ugualmente lo spirito del premio Nobel che ha eletto la giovane stilista a sua pupilla. Lo show è accompagnato live dalla banda Circo Abusivo che occhieggia a Goran Bregovic, ricordando i classici giullari di Fo. Riferimento che resta anche negli abiti con inspiegabili pantaloni oversize chiusi dai ganci metallici per andare in bicicletta e immense giacche-camicia, talvolta anche col plastron dello smoking. Idea, quest’ultima, molto carina. Anche se sviluppata in un formato davvero difficile. Già, perchè i calzini a righe e le babbucce da equilibrista sulla palla sono dettagli mirati a enfatizzare lo spirito un po’ circense e un po’ carnascialesco della sfilata. Ma quale uomo potrà indossare il “mistero buffo” di questi capi? Vengono in mente certi alternativi di sinistra, quegli intellettuali miliardari che, come recita Paolo Poli a teatro, “si vestono da poveri per sembrare intelligenti”. Ma poi, sorge il dubbio che anche questa sinistra radical chic rappresentata dal giglio del nuovo Gigli, stia scomparendo, ora che l’Ulivo è un po’ appassito e la Quercia ha perso le foglie. Non sta mica avanzando il nuovo PD di Veltroni? Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Il Lait Capillare Protecteur j.f.lazartigue. protegge, idrata e nutre i capelli maltrattati e sciupati, avvalendosi anche dell’azione di filtri solari. E’ un prodotto specifico per proteggere i capelli dagli effetti negativi dell’inquinamento, dello stress e di altri agenti esterni, quali l’azione del mare, del sole, del cloro della piscina e del vento. Sono sufficienti 3-5 gocce applicate su tutta la capigliatura e in particolare sulle punte per ridare nutrimento e lucentezza ai vostri capelli. La gamma si completa con lo Spray de Traitement des Intolérances Solaires e con Prolongateur de Bronzage Per lenire, idratare la pelle e rendere l’abbronzatura più splendente. Per info rivolgersi a Unibell International s.r.l. Tel. 039991131, www.unibell.it
Sephora, catena francese di Beauty store appartenente al gruppo LVMH in occasione di Milano Moda Uomo, lancia per ora in esclusiva nel punto vendita di Milano Via Dante (successivamente a Roma, Bologna e Torino), il rivoluzionario SUPERMAN BAR, servizio EXPRESS dedicato all’uomo. Il servizio, completamente gratuito, propone 4 tappe: esfoliazione, maschera viso, massaggio mani/viso e infine una rapida rémise en forme delle sopracciglia e, su richiesta, make up o applicazione autoabbronzante. E’ anche disponibile il servizio di manicure, a pagamento, fruibile presso il NAIL BAR. All’interno dei Beauty Sephora esiste un’area specifica dedicata all’uomo che offre le ultime novità della cosmesi mondiale e offre in esclusiva i brand più innovativi come: Eisenberg Man, Hylexin, Strivectin, Sephora Man, Dr. Brandt.
Shot in Sicily, il libro che verrà pubblicato a settembre dalla casa editrice Steidl, rappresenta una sorta di diario che racconta lo speciale legame che Roberts, nel corso degli anni, ha sviluppato con la Sicilia. Per l’artista si è trattato di un lungo viaggio che gli ha permesso di familiarizzare con la natura complessa e ambigua di questa famosa isola. Shot in Sicily testimonia la sensualità e la bellezza della gioventù, la coesistenza di tradizioni profondamente radicate con la cultura popolare e descrive gli ammaglianti paesaggi e il giornaliero avvicendarsi dei momenti quotidiani. Michael Roberts attualmente è direttore moda e stile presso Vanity Fair America. Nel corso della sua prestigiosa carriera ha collaborato con molte altre testate tra cui Tatler, Interview e Vogue Francia, oltre a essere stato redattore moda per il Sunday Times e direttore moda presso The New Yorker. Shot in Sicily sarà in vendita anche presso Armani/Libri in Armani/via Manzoni 31 a partire da mercoledì 27 giugno, data di apertura al pubblico della mostra (fino al 1° luglio)
Lavinia Biagiotti Cigna ha ricevuto a Milano il Premio “Giovani Imprenditori della Moda” Edizione 2007 – categoria Business to Consumer del settore abbigliamento. Il Premio, promosso in collaborazione con Camera Nazionale della Moda Italiana, Ernst&Young, Class Editori, SDA Bocconi con il patrocinio di Anci e Smi-Ati, si propone di riconoscere l’eccellenza di quei giovani imprenditori che si sono distinti nel panorama sociale ed economico del nostro paese, contribuendo con il loro talento, l’impegno e l’intraprendenza alla crescita e allo sviluppo del territorio.
In occasione della II edizione del Venice Music Awards al palazzo del cinema Palagalileo, Gaia de Laurentis, presentatrice della serata, ha indossato diversi outfits della collezione AI07-08 di Moschino.
Dolce&Gabbana hanno annunciato la loro collaborazione con il tennista Filippo Volandri che ha indossato a Wimbledon un completo total-white composto da polo con banda tricolore sul colletto e inserti piping oro sulle spalle, pantaloncino bianco con stemma argento e tuta bianca con inserti tricolore e oro.
Sècret Pon-Pon collezione di borse e accessori disegnate dalla fashion-designer Chiara Montanari, ha affidato la gestione delle relazioni pubbliche e ufficio stampa allo Studio Re.
“E’ passata ‘A nuttata” è lo slogan che appare sulla maglia celebrativa sfoggiata dai giocatori del Napoli durante i festeggiamenti per la tanto desiderata promozione nella serie maggiore del campionato Italiano. La maglietta, realizzata dallo sponsor tecnico Diadora, sarà in vendita nei due Fanshop Diadora Napoli presenti nella città campana.
FRUTTA ha scelto il cantante Jesse McCartney come testimonial esclusivo per la prossima campagna stampa e affissioni ( Italia – Spagna). L’artista indossa abiti FRUTTA anche in occasione dei suoi concerti. Erredue Fashion Adv & Pr Tel. 02 58324338 – Fax. 02 58328619
In occasione del “Ladies Day” ad Ascot, Zara Phillips indossa un trench in taffetta nero della pre-collezione Moschino Cheap And Chic AI 2007-08.
Il Gruppo Armani ha aperto un nuovo negozio Emporio Armani all’interno dell’aeroporto di Parigi Charles de Gaulle – Terminal S3. Il nuovo Emporio Armani, che si estende su una superficie di oltre 70 metri quadrati su un unico piano di vendita, offre l’intera collezione per lui e per lei, che comprende abbigliamento formale e casual, sportswear, l’intera gamma di accessori in pelle, gli orologi, gli occhiali e la collezione gioielli.
Un abito in seta avorio ck Calvin Klein collezione PE 07 per Giorgia durante la sua apparizione come ospite di Pino Daniele all’edizione 2007 del Festivalbar
Per Informazioni: Roberta Galfione Lomo 02.550501
26 Giugno 2007
Ma cosa sta succedendo nella moda? Da Trussardi, in un allestimento al buio pesto (prima o poi qualcuno cadrà vittima di queste scenografie scure e oscure), i modelli salgono e scendono da tre ascensori. E allo stesso modo gli accessori, punto di forza della maison, appaiono e scompaiono dietro una teca grazie ad un carrello elevatore. Lo show è di grande impatto. Peccato che i bagagli e le borse non si possano vedere da vicino, né toccare. Per non parlare dei vestiti che si alzano e si abbassano troppo lentamente. Boh!? Idea spettacolare che penalizza la collezione? O grande allestimento per vicariare pochi contenuti? VERSO L’UOMO CON LA DONNA? Di certo tante, troppe, scelte della moda in questo momento suonano – per dirla ad arte – dadaiste. Mentre Michele Giglio, uno dei più autorevoli buyer, si chiede: “ma perchè si sfila ancora l’uomo? Le collezioni le abbiamo già comprate all’80%. Dunque, non ha più senso mostrare i pezzi più commerciali. Qui, in pedana, dovremmo vedere quel 20% di proposte forti che un tempo si selezionava alle sfilate. Ma le cose creative sono incomprabili. E allora, perchè non presentare l’uomo insieme alla donna?”. Gianluca Lo Vetro
“In natura nulla si crea, nulla si distrugge: tutto si trasforma”. Con la filosofia del panta rei di Eraclito, la colonna sonora della sfilata ci mette in guardia sin dalla prima uscita. Il “Sud” al quale Armani dedica la sua collezione potrebbe essere diverso da quello che ci immaginiamo: in particolar modo dalla Sicilia di Dolce&Gabbana, alla quale corre subito il pensiero. Lo ribadisce esplicitamente anche il creatore nella conferenza stampa di presetazione della mostra fotografica Shot in Sicily: corollario della sfilata. D’accordissimo con lei, signor Armani. La Sicilia della sua mostra non ha proprio nulla a che vedere con quella di Dolce&Gabbana, tutta passioni sacre e profane. Ma per dirla fino in fondo, sulla passerella dello stilista si ravvisano a fatica anche i riferimenti alla geografia meridionale annunciati dal titolo. A meno che non si consideri che Pantelleria, isola di origine vulcanica dove il creatore ha casa e trascorre le vacanze, abbia ispirato coi suoi toni lavici e scuri la ricerca cromatica della collezione, veramente innovativa. Già, perchè giocando tra profondi bruciati e grigi sabbiosi, il designer riesce a mettere a punto un’interminabile serie di spezzati che rinnova i canoni del classico, in perfetto stile Armani. E che dire dei tanti giubbotti di rettile alleggeriti da trasfori e intrecci, sino ad essere una seconda pelle? Sono il migliore compromesso tra il massimo lusso e la più rigorosa (ergo contemporanea) delle forme: lieve di nome e di fatto. Ma perchè ricollegare questo stile “aereo” al Sud? L’aria c’è ancora dappertutto. Fortunatamente. CAMICIA-SCIARPA-GILET Il Sud, insomma, si trova solo nel gilet-sciarpa-camicia. Un capo leggero come una camicia, che fascia il corpo quanto un gilet (pertanto senza maniche), drappeggiandosi intorno al collo: su modello di quelle sciarpette con cui oggi si sostituisce la cravatta nell’eleganza più cool. Tre pezzi in uno per un vero neologismo della moda che ribadisce la creatività funzionale di Armani. A questo tocco che sembra far riferimento al nord Africa, fa eco il passo morbido dei mocassini-babouche. E siamo sempre da quelle parti. Tutto il resto, pare piuttosto un nuovo chic metropolitano più rilassato: ma sempre un po’ più su o un po’ più giù del quel Sud di cui scorrono panorami-cartolina sul grande schermo. A meno che, tra effetto serra, derive dei continenti e caldo killer, non si stiano spostando anche le latitudini dello Stivale. Lo cantava l’inizio della sfilata: “in natura tutto si trasforma”. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Dal 1968 al 2008 sono trascorsi 40 anni di contestazioni giovanili che si sintetizzano sulla passerella della linea giovane D&G. Che ormai, non è neanche più corretto chiamare “giovane”. Perchè, può essere definita a pieno titolo un’altra collezione di Dolce e Gabbana, vista la serie di impeccabili giacche da tuxedo con rever a lancia o sciallati: di tessuto operato o leggermente laminato; sempre e comunque asciuttissime. Cosa c’entra l’abito da sera maschile con le rivoluzioni dei ragazzi? Beh, certo non è esteticamente convenzionale portarlo con i pantaloni neri heavy metal, tutti zippati, o con le braghe stinte in candeggina. Per non parlare dei capi ricamati dal ferramenta: l’idea della stagione che porta applicazioni di viti sui gilet e cascate di bulloni lungo i jeans. Mentre, i sandali brillano di placchette rettangolari. Ma sotto i bagliori di tanta durezza, batte un cuore da orsacchiotto ricamato con le rondelle sulle T-shirt. “Perchè, questa – osserva Stefano Gabbana – è la vera contestazione dei ragazzi del 2008: la dolcezza sotto un look metallico”. L’esatto contrario del proverbiale “polso d’acciaio in guanto di velluto”. Una visione positiva del giovane d’oggi, probabilmente costretto a difendersi con uno stile “metallurgico” per non finire come il cinematografico Mimì, ferito nell’onore. (Dagli adulti). Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Niente colpi di scena, stavolta. Con il suo fiuto, Kean Etro ha “nasato” nell’aria che c’è stanchezza e insofferenza per ogni messa in scena pretestuosa. Sicchè, le gag che dovrebbero spettacolarizzare il concept, questa volta sono esposte in una mostra propedeutica alla sfilata e facoltativa. Su una serie di parallelepipedi dislocati nella rinnovata mega sala al Palazzo del ghiaccio – nuovo teatro delle passerelle di Etro – sono esposti capi sperimentali che esaltano il concetto di intreccio. Straordinari giochi di manualità ma anche di parole, quali le scarpe “Vitel Thonet” annodate come le omonime sedie o la “Giacchecisiamo”, una giacca di raffia marroncina che “Arraffia un chicco di caffè”. La mostra offre il destro a Kean Etro per entrare nel dibattito del no logo con la polo che nell’etichetta recita “Lost property”. Per la serie: “ma il proprietario del capo è chi lo crea o chi lo indossa?”. Mentre, le magliette del servizio d’ordine sono stampate con la scritta “Protection”: doppio senso tra la difesa della natura e dell’ordine in sala. UN’AMACA AL COLLO Assolti i doveri mediatici, Etro entra nel vivo dello stile con una collezione dedicata ai tropici e alla natura. Un invito, in moda, a “ritrovare il bello che c’è davanti, sopra, sotto e intorno a noi”. Obiettivo finale: l’equilibrio dentro di noi, animali paradossalmente sempre in guerra con quello che dovrebbe essere il nostro habitat. Ben calibrata, la nuova figura maschile di Etro avanza con un cappellino di paglia, la giacca leggermente accorciata e i pantaloni asciutti. Se al collo ha sempre un papillon sbarazzino, sul rever della giacca una pochette coloratissima sembra un fiore. Ma c’è di più. Perchè, questo gentiluomo che sembra uscito da quella Casa nella prateria per avviarsi verso il Mulino Bianco, abbraccia la natura in tutti i sensi. Così, i suoi tessuti si intrecciano a paglie, stuoie, materiali dall’aspetto grezzo come il sacco di lino di una giacca strepitosa. E il gioco si spinge sino alle fodere dei gilet stampate come cesti. Con questa logica del connubio vegetale, è riletto tutto. Compresa la fantasia un po’ tie and dye dei fiori sulle polo e sui maglioncini. Anche su questa passerella, ogni modello porta l’ormai immancabile borsone a due manici: di tela, di rettile colorato ma soprattutto di paglie intrecciate. Proprio come il plastron della camicia o le sciarpette di stuoia concepite come bonsai di amache. A puntualizzare il concetto di uno stile più distensivo. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Ipotesi: metti che attecchisca la moda della borsona a due manici, per ora in ascesa solo tra i più efebici modaioli. E aggiungici poi che questo accessorio, uno dei pochi ancora assenti negli armadi maschili, venga preferito nella versione griffata Fendi. E voilà! La passerella della doppia F acquista un senso molto preciso e strategico. Perchè, ogni modello impugna la variante di una sportona che ricorda quelle di plastica con le quali le nostre mamme andavano a fare la spesa. Manco a dirlo, quelle di Fendi sono tutte logate, traforate e reinterpretate con colorazioni e lavorazioni di forte impatto cromatico. Come dire? Un potenziale fenomeno Baguette/bis servito sul piatto d’argento ai signori uomini. Anche se dovendo trovare un nome di pane a questo accessorio, per questioni di dimensioni sarebbe meglio ribattezzarlo “marolone”: superlativo di marolina. Già, ma i vestiti? Teorie sperimentali alla ricerca della leggerezza. Come i gilet brevi, un po’ turchi, in pelle operata, realizzati anche in tessuto e infilati sotto i completi. Per non parlare del cachemire, così lieve da diventare un velo nella T-shirt trasparente piazzata tra la camicia con cravatta e la giacca. Quasi un gilet-collant. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
A volte ci vuole così poco… è sufficiente ricordare il tennis e l’eleganza intramontabile dei Finzi Contini. Ed ecco lì che lo stile è assicurato. Nessun alambicco mentale, certo. Ma quanto basta per trasformare la sfilata di Iceberg in una gradevole proposta, tutta da mettere. Di sicuro successo saranno i pull a V rivisitati in un fit asciutto Anni ’70 che ricorda Panatta. Sono già una realtà, invece, le polo come alternative alla camicia, da indossare anche con la cravattina stretta. “Per anni – spiega Paolo Gerani – abbiamo un po’ dimenticato il più elegante degli sport che consente di coniugare lo chic al comfort”. Secondo Gerani, il tennista di Iceberg fuori dal campo dovrebbe anche tirar tardi nei locali. Ma di questa seconda vita in passerella non si trova traccia. E forse è anche meglio. Perchè, probabilmente avrebbe tolto, e non aggiunto, eleganza al rigore della felpa col collettino tricolore o alla nuova giacca bianca. Che si può tramutare in parka da chiudere con la zip. È proprio vero: a volte ci vuole così poco… Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Milano – Dal 12 al 15 di giugno, Emirates SkyCargo ha partecipato all’Air Cargo Europe e all’evento Transport Logistic a Monaco, in Germania. L’evento è tra le conferenze cargo e le mostre più famose in Europa. Oltre a partecipare come espositore, Emirates SkyCargo durante la cerimonia ufficiale degli World Air Cargo Awards 2007, è stata premiata da Air Cargo Week come: “Linea aerea Cargo dell’anno”. L’Air Cargo Awards celebra l’eccellenza e i risultati nel settore aereo cargo, grazie a nomination ricevute da tutto il mondo. Ram Menen, Senior Vice President della divisione Emirates ha commentato: “Siamo onorati di ricevere questo premio e siamo fieri di essere di nuovo qui a Monaco. La Germania è sicuramente una mercato chiave per Emirates SkyCargo che – con un totale di cinque voli cargo settimanali tra Dubai e la Germania – offre una capacità cargo settimanale di circa 700 tonnellate. Come segno della continua espansione di Emirates in Germania e nel mondo, Emirates SkyCargo il 3 giugno ha lanciato un nuovo servizio – esclusivamente cargo – da Francoforte Hahn a Toledo, Ohio – USA. Durante gli ultimi vent’anni, Emirates ha costruito eccellenti rapporti con gli spedizionieri tedeschi e questo servizio aggiuntivo è per noi un ulteriore opportunità per rafforzare la nostra presenza nel paese.” Lo stand Emirates SkyCargo, uno tra i più grandi e più affollati della mostra, ha attratto grande interesse tra i visitatori commerciali e di altri attori del settore. Lo stand si è contraddistinto per i prodotti e le soluzioni innovative proposte della divisione cargo. La mostra ha dato la possibilità di rinforzare il successo del vettore seguendo i forti risultati dell’esercizio finanziario chiuso ad aprile. Nel 2006/2007, Emirates SkyCargo ha registrato, infatti, una crescita nel network per il trasporto pari a 1.2 milioni di tonnellate cargo. Il profitto della divisione, di 1.5 miliardi di dollari, è stato pari al +21,5% rispetto all’anno precedente, uno dei più alti contributi di una compagnia aerea nel mondo. EMIRATES SKYCARGO La flotta di Emirates è una delle più giovani nei cieli, composta da 11 aerei per spedizione merci (3 A310-300fs, 5 Boeing 747-400fs, 1 747-200f e 2 747- 400erf) che servono oltre 85 destinazioni in più di 50 paesi in Europa, Nord America, Medio Oriente, Africa, Subcontinente Indiano ed Estremo Oriente Nell’anno finanziario 2006-07, Emirates SkyCargo ha registrato una forte crescita in tutto il suo network trasportando 12 milioni di tonnellate cargo e sorpassando il suo record di un milione di tonnellate cargo rispetto all’anno precedente, pari a 13,5%. I profitti della divisione di 5.4 miliardi Dhs (1.5 miliardi $) sono stati 874 milioni Dhs (238 milioni $), 21,5% in più dell’anno precedente, e hanno contribuito per il 20% ai profitti della compagnia aerea, uno dei più alti contributi nel mondo per una linea aerea con una flotta simile. Quest’anno Emirates SkyCargo ha annunciato che affitterà 3 Boeing 747-400ER con una consegna programmata a partire da maggio 2007. I voli per spedizioni programmate operano per più di 25 destinazioni. L’anno scorso Emirates ha firmato un contratto per 10 Boeing 747-8F per un valore di 2.8 miliardi, e ha annunciato un impegno ad acquistare i diritti per altri 10 Boeing 747-8F. Il contratto per i 10 Boeing 747-8F formalizza l’ordine della linea aerea, annunciato al Farnborough Air Show nel luglio 2006. Nei prossimi anni, la compagnia aerea aggiungerà oltre 120 aerei alla sua flotta attuale. Il valore totale dil velivoli attualmente sul libro ordini supera i 30 miliardi di $.(Press Release)
Stuttgart – British Airways has taken delivery of 38 Mercedes-Benz Citaro buses. The vehicles are to be used to transport passengers at Terminal 5 at Heathrow, which is due to open in March 2008. The new Mercedes-Benz buses have been equipped in accordance with the specific requirements of British Airways. For example, the equipment specification includes automatic air-conditioning and three doors for passengers, one on the driver’s side and two on the opposite side, thereby guaranteeing a speedy flow of passengers. To be able to offer the greatest possible comfort, the capacity of the new airport buses was reduced from originnally 100 passengers down to 45 while maintaining the vehicle length (at 12 metres). A key factor behind British Airways’ decision in favour of Mercedes-Benz buses was the modern environment-friendly vehicle technology, which features Blue-Tec 5. This technology already today complies with the Euro 5 exhaust emissions directive, which will not come into force in Europe until 2009. In comparison with the present emissions regulations, Euro 5 will require a further 43% reduction in emissions of nitrogen oxides. The current and future exhaust emissions levels are met by the Mercedes-Benz Citaro with Blue-Tec on the basis of SCR (Selective Catalytic Reduction) technology. The Mercedes-Benz Citaro family of buses was launched on the market in 1998. With 17,500 units now sold, the Citaro is the most successful urban bus in this segment. The Citaro breaks all records: for the first time, over 3000 units were produced last year. Its highly advanced technology also makes it a vehicle with a secure future. In addition to Blue-Tec 4 and Blue-Tec 5 engines, the Citaro is also available in a version with gas-powered engine and EEV (Enhanced Environmentally friendly Vehicle) technology. For four years now, 36 Mercedes-Benz Citaro buses powered by fuel cells have been undergoing trials with customers in Europe and overseas. The Mercedes-Benz Citaro with hybrid drive will be presented before the end of this year. (Press Release)
Per la Primavera–Estate 2008 Larusmiani “S-veste” l’uomo formale proiettandolo in una dimensione sartoriale rivisitata nelle forme, nelle linee e nei materiali. Quindi, lino anche nel sartoriale della collezione Easy-Sailing, giubbini reversibili in lino grezzo a disegno spinato o in seta leggera con cappuccio Ma anche nelle grandi occasioni si può essere più disinvolti e informali indossando uno smoking con la giacca goffrata e il mocassino in vitello spazzolato cucito a mano con un unico taglio di pelle. Per gli accessori c’è la cintura in coccodrillo con fibbia in oro 24kt, da portare con l’abito formale o con il jeans, sempre perfetta. Un lusso prodotto in edizione limitata.
25 Giugno 2007
Fendi Casa presenta la nuova seduta Oasi. Moderna nelle linee, lussuosa nei materiali e sofisticata nei toni neutri,la nuova seduta è stata creata per aggiornare in modo contemporaneo,al mare come in montagna, qualsiasi ambiente che viva di atmosfera di vacanza. I materiali ricercati e l’eleganza della linea le permettono di poter arredare con stile dallo Yacht al cottage al lago. Esiste una versione invernale dal nome Chalet. Per ulteriori informazioni: Minghetti _ Pieri Tel.: 02-89281266 Fax.: 02-99988693 Email : minghettipieri@fastwebnet.it
Come poteva affrontare una stagione di repulisti generale delle linee uno stilista rock incline alle decorazioni aggressive? John Richmond trova la soluzione, ispirandosi al David Bowie-Duca Bianco. Sicchè, la prima parte della sfilata è tutta dedicata al nuovo abito classico con la giacca accorciatissima, quasi quanto un blouson. A citare filologicamente il Duca Bianco è il completo azzurrino col cappellone in tinta. Anche se questa rassegna di vestiti suggerisce soprattutto una crescita dello stilista nel segmento del nuovo formale. Nonchè, il desiderio di Saverio Moschillo, socio del creatore, di gratificare i buyer. Il logo che applicato ai jeans ha fatto la fortuna di questo designer? In tempi di no logo è mimetizzato – di nome e di fatto – nella nuova stampa delle giacche camouflage, ricolorate con più sereni beige e azzurri. L’introduzione al Richmond più ruggente torna nel finale, quando metri e metri di fettucce trattate, torte e intrecciate compongono un blouson che sembra tagliato nella passamaneria. Mentre, la fettuccia ricama ora un teschio sulla camicia da sera, ora l’intera giacca del tuxedo. Ancora una volta le due anime di questa griffe, simmetriche al suo assetto societario ripartito tra lo stilista anglosassone e Saverio Moschillo, convivono in una fusion di classico e rock. Emblematiche, in tal senso, le scarpe inglesi con la più tradizionale coda di rondine traforata, nella quale ogni buco è illuminato da un micro swarovski. Il Punto Critico – Gianluca Lo Vetro
Biondo, sportivo, abbronzato, con quella faccia da eterno bambino a caccia di una donna che lo renda finalmente un uomo. E’ così l’uomo Biagiotti, interpretato perfettamente in passerella dal campione di nuoto Massimiliano Rosolino che ha chiuso la sfilata con una polo di uncinetto nero indossata su una canotta bianca con la scritta Baby sul davanti. Un tipo giocherellone che si diverte con i mille colori ispirati dal cubo di Rubik, il rompicapo che ha infinite combinazioni e che, come la moda di Laura Biagiotti , permette di accostare sport, eleganza, praticità e casual allo stesso tempo. I bermuda sono protagonisti in un gioco infinito di abbinamenti e colori, dal blazer safari al pull con il collo a V, mentre per la sera diventa di lurex dai colori metallici che lo rendono iridescente. Le borse sono maxi, dalle tasche multiple che permettono di infilare mille accessori. In prima fila ad assistere alla sfilata anche Matteo Marzotto “ baby scapolo d’oro” della moda italiana che non ha smesso di mandare messaggi ad una nota giornalista da prima pagina..…per lui le mille combinazioni possibili partono dalla tastiera del cellulare! Cristiana Schieppati
Articoli precedenti »
|
|