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    Il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno attraversato il nuovo ponte Northern Spire sul fiume Wear a Sunderland a bordo della nuova Nissan Leaf, la vettura a zero emissioni, fabbricata a Sunderland, lo stabilimento aperto nel 1986, dove vengono costruite anche Nissan Qashqai e Nissan Juke.   Il modello del veicolo 100% elettrico più […]

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    Si allarga la squadra di Ruoteclassiche e di TopGear con la nomina di Carlo Di Giusto a Vice Direttore delle due testate. Da sempre appassionato di motori e di auto d’epoca, Di Giusto – classe ‘68 e originario di Palmanova (UD) – ha già un trascorso nella redazione di Ruoteclassiche che lo ha visto impegnato […]

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    Il portale italiano conosciuto sino ad oggi con il nome di Dalani.it e che dal 1° Marzo sarà Westwing.it, fa parte del Gruppo Westwing fondato in Germania nel 2011 da Delia Fischer, giovane giornalista di Elle Decor Germania che all’età di 26 anni decide di dar vita ad un ambizioso progetto online: “Come editor ero […]

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    Sabato 17 febbraio, in occasione dell’incontro con il primo ministro kosovaro Ramush Haradinaj che ha preceduto il suo concerto per il 10° anniversario dell’indipendenza del Kosovo, la cantante Rita Ora ha scelto di indossare un abito in cady di seta con stampe di fiori e glicini di Ermanno Scervino.

  • Shanghai Tang

    Dopo il successo della prima capsule realizzata per il brand di Hong Kong in qualità di Project Supervisor, questa nuova posizione sancisce definitivamente il ruolo di Massimiliano Giornetti quale guida stilistica delle diverse branches del marchio, oggi di proprietà congiunta dell’imprenditore italiano Alessandro Bastagli, che ne è anche Executive Chairman, e del fondo di Private […]

  • Prada

    L’abito può essere un messaggio politico? Potrebbe e dovrebbe sostiene Miuccia Prada che giovedì sera  ha sfilato per la prima volta nella quasi ultimata torre della Fondazione che aprirà i suoi battenti per il Salone del Mobile.  “ Ma la moda è ancora vissuta come qualcosa di superficiale, per questo l’ho voluta  portare nella casa […]

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    Due semplici step per un corpo più tonico   STEP 1: GEL DOCCIA ESFOLIANTE A base di particelle di semi di jojoba che aiutano a rimuovere le cellule morte riducendo le imperfezioni e un complesso di principi attivi bio: caffè verde, tè verde, rosmarino e uva. Ideale per una pella levigata e tonica. Massaggiare sulla pelle […]

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    Collegandoti al sito www.najolearibeauty.com potrai scoprire tutti i prodotti, i colori, conoscerne i principi attivi e le modalità di applicazione, i prodotti correlati e consigliati, i bestseller, le promozioni e tanto tanto altro ancora.   Acquisti facili, veloci e sicuri, con consegne express in massimo 48h. #najoleari #najolearibeauty #najoleariisback #haveacherryday    

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    Coty Professional Beauty, celebre per il suo portfolio di brand luxury, ha nominato Rossano Ferretti Global Ambassador della sua prima e più ampia divisione che include i marchi Wella Professionals, System Professional, ghd e OPI.   Rossano Ferretti, con 23 Luxury Hair spa a suo nome in tutto il mondo ed oltre 30 anni di […]

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    Nel 2018, Helena Rubinstein e Laclinic-Montreux celebrano il 10° anniversario della loro expertise e rinforzano la gamma Re-PLASTY proponendo due nuovi trattamenti anti-età mirati, dall’azione complementare, dall’efficacia scientificamente provata:   • LIGHT PEEL Si ispira al peeling superficiale che prepara la pelle prima dei trattamenti estetici e che consiste nell’applicare sul viso diversi tipi di […]

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    Expo Casa arriva alla XXXVI edizione e apre le porte ai visitatori dal 3 all’11 marzo al centro Umbriafiere di Bastia Umbra (sabati e domeniche dalle 10.00 alle 21.00, i restanti giorni dalle 15.00 alle 21.00). L’esposizione di Epta Confcommercio Umbria dedicata a Edilizia, Arredamento e risparmio energetico offre da oltre tre decenni soluzioni geniali […]

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    Grande ricerca tecnologica, approccio poetico, estetica rigorosa e attenzione ai dettagli sono gli ingredienti base di FROM LIGHTING, nuovo brand indipendente dedicato alla luce, progettato in Germania e prodotto in Italia.   A dar vita a FROM LIGHTING il sodalizio italo/tedesco di due industrial designer, Cesare Bizzotto e Tobias Nitsche, che dopo aver frequentato il […]

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    Lo Studio Tortato continua il suo lavoro sia in Italia sia all’estero e “sbarca anche a Chicago” misurandosi con un progetto particolare e accattivante: lo spazio Stan’s Donuts a Chicago. Il concept del nuovo Flag Ship Stan’s Donuts, studiato da Giuseppe Tortato per Costagroup, è finalmente realtà e a Dicembre 2017 è stato inaugurato a […]

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    Una start-up propone per la prima volta in Italia una nuova formula per i pacchetti vacanza di tre giorni. Data e destinazione del viaggio vengono svelati solo poche ore prima della partenza.   Una proposta originale, sorprendente ed economica. Nella home page del sito www.milanbergamoairport.it appare il banner FlyKube che rimanda alla pagina dedicata alle […]

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  • Masi - Air Dolomiti Partnership 2018 (9)

    Air Dolomiti sceglie Masi Agricola vino del 2018 (#Masi4AirDolomiti). La storica azienda vitivinicola della Valpolicella e la Compagnia aerea italiana del Gruppo Lufthansa, si uniscono per trasformare il volo in un viaggio che racconta la storia e la cultura di una terra ricca di tradizioni.   Il servizio di bordo Settimocielo, che vuole costantemente garantire […]

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    A partire dal 3 gennaio 2018 il Gruppo Carabinieri Forestali di Bergamo, in collaborazione con personale del Servizio Fitosanitario di ERSAF Lombardia, avvierà una campagna informativa rivolta ai passeggeri all’interno del terminal partenze dell’Aeroporto di Milano Bergamo (airside), con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza rispetto ai rischi connessi all’introduzione delle specie alloctone e invasive sul […]

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    In coincidenza con le due settimane olimpiche, che hanno visto protagonista la Corea del Sud, l’azienda Bottega ha inaugurato a Seul, in collaborazione con il proprio partner locale, una prestigiosa Bottega Lounge, dove vengono proposti vini, distillati e liquori.   Lo spazio si trova a Gangnam-Gu, esclusivo quartiere della capitale sudcoreana, che è stato scelto […]

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    Per il terzo anno consecutivo Cirio si è aggiudicato il premio Quality Award 2018 per le passate, le polpe e i pelati. La particolarità del premio è che è il risultato di una valutazione diretta da parte di 300 consumatori chiamati a giudicare componenti quali l’etichetta, l’aspetto, gli ingredienti, il sapore, la consistenza, l’odore, ecc. […]

  • Senza titolo

    LaCucinaItaliana.it, declinazione online del magazine La Cucina Italiana, chiude il mese di gennaio con il dato record di 5 milioni di contatti sulle piattaforme digital, che comprendono 3,7 milioni di visitatori unici a dicembre 2017, risultato più che raddoppiato negli ultimi 12 mesi grazie a una produzione sempre più importante sia sul fronte news che […]

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    Annunciato l’evento-degustazione Best Wine Stars, un progetto annuale organizzato da Prodes Italia in collaborazione con la sommelier e scrittrice Adua Villa. L’evento si svolgerà il 12 e 13 Maggio 2018 in una prestigiosa location nella capitale italiana del fashion e del lusso: il Museo Diocesano di Milano, situato in Corso di Porta Ticinese 95.   […]

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    Maserati Multi 70 è il nuovo detentore del record Hong Kong-Londra. Giovanni Soldini e il suo team si aggiudicano la Rotta del Tè in 36 giorni, 2 ore e 37 minuti.  Alle 13h20’26” UTC, Maserati Multi 70 ha tagliato la linea di arrivo della Rotta del Tè tra Hong Kong e Londra passando sotto il […]

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    L’Europa League promuove solo Lazio e Milan. I rossoneri, contro i bulgari del Ludogorets sconfitti a casa loro per 3-0, si sono imposti 1-0 col rete di Gorini. La Lazio, che doveva recuperare un gol dallo Steaua Bucarest, ha presnetato ai romeni una “manita” con tre reti di Ciro Immobile. Prevista la sconfitta del Napoli […]

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  • La dott.sa Magda Pozzo con Bernard Chretien

    Udinese Calcio – in virtù della partnership con Dacia, casa del gruppo Renault – ha partecipato all’evento di presentazione della Show Car Clio Moschino. Una partnership che vede Renault e Moschino insieme per dar vita ad un progetto totalmente inedito. Renault CLIO, icona del nuovo corso del design Renault, concentrato di passione e tecnologia, si è […]

mercoledì, 30 agosto 2017

LYDA BORELLI: UNA MOSTRA A VENEZIA A PALAZZO CINI E UN LIBRO

di Luciana Boccardi
Lyda Borelli in Salomè, 1910 circa. Fotografia Varischi e Artico. Siae-Burcardo, Roma

Lyda Borelli in Salomè, 1910 circa. Fotografia Varischi e Artico. Siae-Burcardo, Roma

Assistendo a una rappresentazione di Manon Lescaut, che alla fine dell’opera muore tra le braccia di Des Grieuyx salvando il suo grande amore: “…ma l’amor mio non muore” , Mario Caserini , il giovane regista che sarebbe diventato uno degli autori più apprezzati del cinema muto che si affacciava allora nel panorama della cinematografia in evoluzione, immaginava di realizzare un film proprio con quella frase come titolo. Cosa che accadde nel 1913 con la produzione del film che avrebbe dato il via non solo alla sua carriera folgorante, ma a un modo di comportarsi, di palesare le proprie emozioni, sull’onda di gesti e sguardi languorosi esasperatamente espressivi che la protagonista, Lyda Borelli , dispensava senza economia nel film con svenimenti e languori che vennero consegnati alla storia con il nome di “borellismo” indicato anche dal Panzini nel suo dizionario per raccontare appunto il decadentismo dei gesti, l’abbandono amoroso, il linguaggio del corpo che Lyda Borelli, già attrice di prosa di successo trasformò in comunicazione spettacolare, in “moda”. Tanto grande fu il successo del film di Caserini da suggerire a poeti e critici, musicanti e disegnatori , battute a tratti irriverenti , ironie, commenti che con Petrolini divennero motivo di spettacolo a sua volta. Indimenticabili i famosi versi del comico che nel suo “Ma l’amor mio non muore”, canta “Tutto muore quaggiù: muore l’insetto, muore il cane , il cavallo ed il cammello; muore il rospo, la pecora, il capretto, muore il pesce, il mammifero e l’uccello. Muore la pianta, la radice, il fiore, ma l’amor mio… ma l’amor mio non muore!”.

 

Per la Borelli, già famosa come attrice di prosa, quel film decretò il suo divenire “diva del muto” Era stata scelta dal regista proprio per quelle sue interpretazioni enfatiche, per il suo identificarsi totale con le espressioni di dannunzianesimo, le pose da “Salomè”, i gesti eccessivi che hanno dato forma al verbo “borelleggiare” citato dal Panzini nel suo dizionario di italiano. Era il tempo della decadenza cantata da D’Annunzio, la fase finale del Liberty, e l’esasperazione dei gesti languorosi corrispondeva alla forza d’attrazione che la Borelli, primadonna del teatro italiano di quel primo Novecento , aveva sul pubblico contrastata dall’altra primadonna in lizza, Francesca Bertini, meno “liberty”, meno sofisticata, meno surreale nell’avvitarsi languidamente a una colonna, alle tende, a un uomo impacciato e imbarazzato da cotanta gestualità, ma comunque grande protagonista della cinematografia nascente. Lyda Borelli garantiva a un regista la spettacolarità: Il suo viso affilato, la sua espressione dolorosa e sensualissima, la sua abilità di attrice consumata (aveva iniziato quasi bambina nella compagnia dove lavoravano anche i suoi genitori e la sorella, tutta gente di teatro), si imponeva sul pubblico non solo in Italia ma nel mondo dove raccolse successi esaltanti. Il successo accompagnava ormai ovunque la giovane Lyda (era nata in provincia di La Spezia il 22 marzo 1887) che riscuoteva ammirazione sia dal pubblico femminile che maschile, facendo innamorare pazzamente uomini di ogni censo che lei quasi non prendeva in considerazione dichiarandosi appagata dal suo vero amante, il suo pubblico. “ Se mi innamorassi – ebbe occasione di dire – mi butterei a capofitto in quella avventura e lascierei tutto , ma proprio tutto, per stare accanto al mio amore”.

 

Fu così in effetti perchè Lyda, divenuta diva assoluta , regina del suo tempo, improvvisamente si innamora di un giovane imprenditore ferrarese, aitante ufficiale di cavalleria, ritenuto uno degli uomini più ricchi d’Italia, Vittorio Cini, e nel 1918, si sposa (in quell’anno nascerà il primo figlio, Giorgio) e dice addio a Lyda Borelli attrice, sulla quale stende il velo dell’oblio totale, per diventare a tutti gli effetti la signora Lyda Cini. Ad allontanarla definitivamente dal mondo del teatro e dell’arte ci avrebbe pensato il marito, futuro conte Cini, acquistando e facendo distruggere tutti i film girati dalla moglie come anche ogni possibile documento di riferimento . Di Lyda Borelli, alla quale erano concesse tutte le ricchezze possibili il mondo dell’arte non si sarebbe occupato più, né le cronache mondane che la vita ritiratissima di Lyda sapeva tenere lontane. (Né – diciamo noi – fotografo o giornalista di gossip avrebbe osato sfidare la volontà del potente conte Cini che voleva annullato il passato della moglie. Dopo una vita trascorsa tra iniziative di immensa portata per l’Italia e sponsorizzazioni culturali di grande lungimiranza (ad esempio la Fondazione “Giorgio Cini” voluta per celebrare la morte del figlio Giorgio, caduto con l’aereo mente salutava la fidanzata Merle Oberon ), il conte Cini, alla morte della moglie avvenuta dopo lunga malattia a Roma nel 1959, volle ricordare il suo passato di attrice – arbitrariamente (ma forse anche con la complicità di Lyda) cancellato – realizzando a Bologna la Casa per artisti “Lyda Borelli” dove vengono tuttora ospitati artisti , cantanti, personaggi di spettacolo in condizioni difficili.

 

“Bellissima, attraversa la scena come un giglio, sa puntare due occhi appassionati folgorandoti per tenerti poi a debita distanza, alta, sinuosa, sensualissima” : di lei i racconti quasi leggendari del primo Novecento si sprecano salvo rare penne ribelli (come quella di Gramsci) che pur confermando il fascino irresistibile della Borelli, sottolineavano una sua assenza di personalità drammatica. “Non esce mai dal suo personaggio – è l’accusa che le muove una certa critica senza soffermarsi però sul fatto che proprio questa era la grande qualità della diva. La forza di Lyda Borelli era nell’affermare ciò che voleva si cogliesse in lei_una, nessuna, centomila .

 

Personaggio interessante e pieno di sfaccettature, la Borelli oggi viene ricordata con una mostra che rappresenta la prima “riproposta” storica di Lyda Borelli – soprattutto artista di teatro – dopo una vita dedicata ad annullarne tempi e storie. La Mostra “Lyda Borelli – primadonna del Novecento” , allestita da Maria Ida Biggi, direttrice dell’istituto per il Teatro e il Melodramma in Palazzo Cini, a Venezia, dove la Borelli abitò dopo le nozze con Vittorio Cini – si avvale di foto e documenti rari forniti dalla famiglia, dipinti, qualche vestito (ricostruito nell’atelier veneziano di Stefano Nicolao). Alla Mostra, che ospiterà anche proiezioni di alcuni film recuperati, fa da corredo esauriente e importante il libro curato da Maria Ida Biggi (con i contributi di Maria Dolores Cassano e Marianna Zannoni e la partecipazione di Domizia Alliata). Un altro dei momenti importanti che si aggiunge alle proposte e ricerche condotte dall’Istituto del Teatro e del Melodramma della Fondazione, fiore all’occhiello dell’universo colto e informatissimo che dall’isola di San Giorgio, a Venezia, con la presidenza di Giovanni Bazoli, porta nel mondo la voce della cultura di ieri e di oggi.

 

“Ero un bambino quando mia nonna ci lasciò – ricorda Giovanni Alliata di Montereale, del Consiglio Generale della Fondazione “Cini” ( figlio di Yana , una dei quattro figli di Lyda Borelli, unico nipote che vive tuttora a Venezia) – Di lei mi resta il ricordo di una grande dolcezza e della sua passione infinita per i fiori che coltivava con amore nella nostra villa romana sull’Appia Antica . Il primo giorno di ogni mese, mio nonno, Vittorio Cini , andava a Ferrara, in casa Cini e alla tomba di famiglia alla Certosa, per ricordare gli anniversari del figlio Giorgio (morto il 31 agosto1949 ) e della moglie, Lyda Borelli (morta il 2 giugno 1959). Spesso quando ero a Venezia lo accompagnai in questa trasferta affettuosa”.

 

Il libro è dedicato “ A Lida Guglielmi , che ha sentito intensamente il desiderio di conoscere il valore artistico di sua nonna, Lyda Borelli”.

 

Mostra a Palazzo Cini – Venezia – dal 1 settembre 2017  al 15 novembre 2017 

E presentazione del libro di Maria Ida Biggi: “Il teatro di Lyda Borelli”

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