Auto e motori
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  • QUID, il passeggino leggero e ultracompatto di casa Inglesina, si veste di un look tutto nuovo con la versione “Vespa”, caratterizzata da uno stile classico ma attuale, ispirato a alla due ruote ambasciatrice del design italiano nel mondo. QUID Inglesina per Vespa sfoggia una cappottina che, proprio come un casco Vespa, riprende la grafica dei cerchi […]

  • Anice, agenzia di comunicazione torinese che collabora con diversi network internazionali specializzati nel settore Automotive PR, è stata scelta per rappresentare INEOS Automotive in Italia. Anice è infatti parte del Global Media Relations Team creato in vista del lancio del nuovo INEOS Grenadier, un veicolo fuoristrada pratico e senza compromessi progettato per essere commercializzato a […]

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  • A partire dal 29 giugno, le Profumerie Douglas hanno dato vita ad una nuova dimensione digitale per dare la possibilità alle proprie clienti di avere dei servizi beauty nella tranquillità e sicurezza della propria abitazione semplicemente con una videocall. Due servizi più amati dalle clienti diventano digitali e comodamente fruibili dal proprio pc, tablet o smartphone: La Make-up School – in partnership con Lancôme fino […]

  • In Fase 3 lo sguardo diventa protagonista! Dietro la mascherina lo sguardo assume un’importanza fondamentale nella vita sociale quotidiana. Il lockdown ha stravolto le vite e da qui ai prossimi mesi il gesto illuminante occhi diventerà un MUST per trasmettere il nostro ed esaltare lo sguardo. Helena Rubinstein, forte di un’expertise AVANT-GARDE SKINCARE fin dal suo esordio, punta […]

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  • Accademia del Profumo ha svelato i vincitori della 31esima edizione del suo Premio, eletti da tre diverse giurie, composte da consumatori, esperti del settore e vip. A trionfare tra i consumatori sono stati Chloé L’Eau e Dior Sauvage Parfum proclamati, rispettivamente, miglior profumo dell’anno femminile e maschile, con oltre 130.000 voti raccolti sul minisito dedicato, sui social di Accademia del Profumo e tramite il QR code esposto […]

  • Semplice come un tavolino, geniale come l’accessorio indispensabile; pratica come una…. ribaltina. Nata dall’estro creativo di MRZarchitetti, Tina la Ribaltina è l’oggetto che mancava per godersi appieno e in tutta sicurezza momenti di relax dopo lunghi mesi costretti al chiuso delle case. Coniugando la necessità del distanziamento sociale con il desiderio di ritagliarsi momenti di distensione in […]

  • Sono stati proclamati i vincitori della prima edizione 2020 del concorso “Toscanini – L’ARTE DI APPENDERE / 100 anni e non sentirli” indetto dall’azienda Toscanini, leader nella produzione di portabiti e soluzioni per appendere, per celebrare il proprio centenario. Il bando, rivolto agli studenti di architettura, design e moda, richiedeva la progettazione e il restyling di […]

  • La collezione di sedute “Oltremare” ideata da Antonio Marras e realizzata in collaborazione con Saba, arriva da un luogo e da un passato lontani, ricchi di storia, memoria, ricordi carichi di suggestioni e visioni. Osservando la sua silhouette sinuosa, chi ha origini sarde può addirittura scorgere un promontorio familiare e un’isola minore, un frammento di costa che in tempi antichissimi si […]

  • Nel cuore di Porta Venezia a Milano, in via Felice Casati 21, apre un nuovo spazio in cui convivono amore per la cultura, commercio e condivisione anche social. È MANINTOWN + PROGETTO NOMADE un concept dove la passione per la moda e il design si uniscono alla ricerca di inedite eccellenze e storie da raccontare. […]

  • SEAS, società specializzata nella manutenzione di aeromobili e in esclusiva della flotta Ryanair sul territorio italiano, avrà condotto alla data del 20 giugno, vigilia della ripresa dei voli sull’Aeroporto di Milano Bergamo, la più intensiva campagna di manutenzione durata 100 giorni. Tanti ne saranno passati dallo stop alle operazioni il 13 marzo scorso, periodo durante […]

  • Il 3 giugno 2020, il Boeing 787 800 Dreamliner ha fatto scalo per la prima volta all’Aeroporto di Milano Bergamo. L’aeromobile, con livrea della compagnia aerea Air Europa, è partito da Miami e, dopo avere fatto scalo a Madrid, è atterrato alle 13:00 locali a Bergamo. Il volo è stato organizzato per consentire il rimpatrio […]

  • L’Aeroporto di Milano Bergamo ha ribadito l’importanza delle regole, ripassandole in modo originale e affidandole alla interpretazione di Daniele Vavassori, in arte Vava77. In un gioco delle parti, calato nel contesto degli ambienti aeroportuali, il famoso videomaker sdoppia il suo personaggio alternando un perfetto e forbito inglese al dialetto bergamasco. Due diversi modi di esprimere e comunicare […]

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  • La Cucina Italiana – dal 1929 il mensile di cucina più autorevole e di lunga tradizione in Italia e nel resto del mondo – con il numero di luglio lancia un nuovo e ambizioso progetto di comunicazione volto a sostenere il valore universale della cultura gastronomica italiana: una grande iniziativa corale per candidare all’Unesco la “cucina […]

  • Dal programma di Radio 24 “Mangia come parli” con lo chef Davide Oldani e il giornalista Pierluigi Pardo, arrivano le ricette di Davide Oldani in un libro, Edizioni Il Sole 24 Ore, di cucina e cultura del cibo. La campagna è pianificata su mezzi del Gruppo 24 Ore: stampa, radio, digital e con un push social dedicato. È previsto inoltre un sostegno […]

  • La famiglia Pontecorvi continua a scrivere la sua storia nel settore dell’hotellerie, trovando il luogo ideale tra le vie del romano quartiere Prati. Dopo 70 anni di attività iniziati con la direzione di una piccola pensione nel rione Monti, la terza generazione di questa famiglia ha rilevato una struttura ricettiva trasformandola in un boutique hotel di categoria superiore. A via […]

lunedì, 11 novembre 2019

COME VOLEVASI DIMOSTRARE

di Carlo Sidoli

electric car and gasoline car concept. hand holding gas pump and power connector for refuel

Il sesquipedale infortunio che, nel marzo scorso, ha portato alla ribalta della cronaca il professor Damien Ernst dell’università belga di Liegi non ha avuto rilevanza sui media italiani perché anche i più accaniti detrattori dell’automobile elettrica di casa nostra non se la sono sentita di appoggiare la sua tesi: quella che ha esposto, calcoli alla mano, alla televisione di lingua francese RTBF nell’ambito della rubrica “Auto Mobile”.

 

In sostanza, egli avrebbe “dimostrato” che, a causa delle emissioni di anidride carbonica (CO2) generate nella costruzione delle batterie, un veicolo elettrico (EV) dovrebbe percorrere 440.000 miglia (circa 700.000 chilometri) prima di cominciare a inquinare meno di una comune vettura a benzina. Come dire che qualsiasi auto con motore a combustione interna è sempre più “pulita” di una a batterie. Naturalmente questa tesi è stata subito smentita dai calcoli, ben più ragionevoli e documentati, di altri esperti e in particolare dal ricercatore Auke Hoestra del Politecnico olandese di Eindhoven; la RTBF ha dovuto comunicare una smentita. Ma come si può arrivare a conclusioni tanto sballate da produrre un errore di oltre venti volte superiore al dato più prossimo alla realtà? Immagino che ci sia un’avversione preconcetta verso la trazione elettrica che si è concretizzata nello scegliere dei dati di partenza errati (o almeno obsoleti) e nel mettere a confronto due veicoli, uno elettrico grosso e pesante e uno “normale” piccolo e leggero, che appartengono a due classi nettamente diverse. In particolare e tanto per fare un esempio, il valore attuale dell’energia necessaria per costruire le batterie è pari a un terzo di quello calcolato dal professor Ernst e, soprattutto, occorre tenere presente che c’è modo e modo di generare energia: se essa deriva da fonti fossili c’è sicuramente immissione di CO2nell’atmosfera, se deriva da fonti rinnovabili non ce n’è; di solito si tratta di un mix. D’altro canto è invece certo che la benzina (e il gasolio, il metano, ecc.) ha come effetto della combustione l’anidride carbonica, e non solo. Poi, non è esatto né onesto calcolare come emissioni di CO2 solo quelle che escono dal tubo di scarico delle vetture: dai pozzi di estrazione esce petrolio, la cui raffinazione genera un notevole inquinamento.

 

Il professor Ernst si è giustificato con una comunicazione in cui si ricrede su alcuni punti e, in pratica, minimizza dicendo che il suo voleva essere un ragionamento “al limite”.  Sembra di sentire i soliti politici quando sono “presi in castagna” o quando commentano i dati di una tornata elettorale non esattamente favorevole al loro partito. Perché, lo sanno tutti, le auto elettriche hanno indubbiamente dei problemi da risolvere: sono vendute a un prezzo alto, l’autonomia è limitata, le batterie sono pesanti (che è un po’ la stessa cosa) e la ricarica lunga. Inoltre il peso se lo portano addosso per tutta la vita, anche quando le batterie sono quasi scariche, mentre il combustibile se ne va, alleggerendo la massa. Poi, sempre a proposito delle batterie, c’è il problema dello smaltimento, o meglio del recupero; poi c’è la necessità e il costo della sostituzione dopo alcune migliaia di chilometri.

 

Mettiamo addirittura in conto che si è sparsa la voce che le EV siano pericolose per via delle forti accelerazioni di cui sono capaci i motori elettrici (come se non fosse facile regolare lo spunto tramite l’elettronica di bordo, qualora il problema fosse reale). Infine preoccupa il reperimento di materiali come le “terre rare”, costosi e inquinanti ma necessari per un buon rendimento di tutto l’apparato elettrico, dalle batterie ai motori, alla strumentazione. Tutto vero, ma tutto calcolabile e risolvibile, anche in tempi brevi. Le auto “normali” non hanno certo esaurito il loro compito e non hanno necessità di essere “promosse” esagerando ad arte i “difetti” di quelle elettriche o sminuendone i vantaggi. Si sente spesso dire, da chi fa confronti tra i due tipi di vetture e propende per quelle con motore a scoppio: “Ragioniamo dando per scontato che le auto elettriche non emettono fumi sotto il naso della gente e (aggiungerei) non consumano quando sono ferme, recuperano energia in frenata ….”. No, non diamolo affatto per scontato ma attribuiamogli un valore; è una cosa essenziale di cui tenere conto.

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