Moda e tendenze
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  • Nuova vita al Buggy! Volkswagen al Salone di Ginevra presenterà il concept car e-Buggy. Un veicolo elettrico, fedele nel look allo spirito originale dei tipici veicoli americani, senza tetto, né portiere, con ruote scoperte dotate di pneumatici offroad. Se ai tempi c’era il telaio del Maggiolino a fare da base alle circa 250.000 unità diffuse a livello globale […]

  • Nel corso dell’Assemblea Generale dei Soci UNRAE, che si è tenuta l’11 aprile a Roma, è stato presentato il nuovo Direttore Generale dell’Associazione, Ing. Andrea Cardinali. Classe 1964, Cardinali è perugino di nascita e romano di adozione. Ingegnere con studi umanistici, si è laureato all’università ‘La Sapienza’ e perfezionato in varie sedi, fra cui l’IMD di Losanna. Il suo percorso […]

  • In un film americano del 1956, “The rainmaker” (“Il mago della pioggia”, in Italia), interpretato da Burt Lancaster e Katharine Hepburn, si narra di uno strano individuo, mezzo stregone e mezzo imbroglione, che promette di far piovere su una fattoria arsa dalla siccità in cambio di cento dollari.  Siamo nel Kansas degli “Anni Venti”  e […]

  • The Woolmark Company si allea con Woolrich per supportare un progetto educational di Accademia Costume Moda di Roma.   Dieci studenti dell’Accademia hanno avuto il compito di sviluppare un outfit ciascuno, trasferendo i valori tradizionali del marchio americano Woolrich su capi di tendenza e performanti in lana Merino certificata Woolmark.   Una giuria di esperti composta […]

  • L’attore Hugh Jackman ha indossato Corneliani per la sua partecipazione al “The Tonight Show Starring Jimmy Fallon”, lunedì 8 aprile 2019. The Tonight Show è un talk show e varietà televisivo statunitense trasmesso a partire dal 1953 dalla NBC, condotto dal 17 febbraio 2014 da Jimmy Fallon ed è il terzo programma di intrattenimento più lungo nella storia […]

  • Schiaparelli annuncia la fine della collaborazione con Bertrand Guyon. La Maison Schiaparelli ringrazia Bertrand Guyon per il suo contributo all’attività di Haute Couture della Maison, in stretta collaborazione con lo studio creativo e gli Ateliers della Maison di Place Vendôme.    

  • L’ultimo comma dell’art 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo cita testualmente: “La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato”. Potremmo aggiungere, rifacendosi ai giorni nostri, “anche dalla moda”, senza che ce ne voglia l’assemblea generale delle Nazioni Unite. Perché quel nucleo […]

  • M∙A∙C Cosmetics  ha siglato una  partnership con il talent show musicale The Voice of Italy, in qualità di make-up ufficiale del programma prodotto da Rai2 in collaborazione con Wavy, in onda dal 23 aprile ogni martedì alle 21:25.   Il M∙A∙C Pro Team, che rappresenta lo spirito e l’incarnazione della cultura del brand, si occuperà […]

  • Liscia o riccia? Fai la tua scelta! Sunsilk ha una proposta per qualsiasi hairstyle tu abbia… o scelga! LISCIO PERFETTO: addio effetto crespo! Una linea pensata per un liscio impeccabile, senza ciocche ribelli, con un movimento naturale. La tecnologia straight-lock e le proteine della seta, allineando le fibre capillari, contrastano l’effetto crespo per capelli che […]

  • Per il  Coachella Festival, Beatrice Valli e ghd Italia hanno collaborato per creare acconciature in linea con l’evento.   Il brand di Styler leader nel mercato e l’influencer da 2 milioni di follower si sono divertiti a stupire con look semplici ma d’impatto, per affrontare al meglio le lunghe notti di divertimento del festival californiano […]

  • Yves Saint Laurent Beauté presenta YSL BEAUTY STATION PALM SPRINGS: il road trip di Ysl Beauté nel deserto californiano è l’opportunità ideale per creare un video editoriale spontaneo e anticonvezionale con la ambasciatrice del brand Kaia Gerber & Tom Pecheux, Global Beauty Director YSL Beauty.   I GET THE LOOK dell’evento YSL Beauty Station a Palm Springs sono: Watch […]

  • Una rapsodia di colori ed elementi decorativi – la collezione in porcellana Medusa Rhapsody aggiunge un tocco Versace alla tavola. La Medusa e i fiori barocchi sono dipinti con delle tonalità dorate e i prodotti principali della collezione sono caratterizzati dal logo vintage Versace degli anni 90. Completamente realizzata con la porcellana della più alta qualità, si […]

  • La prima tappa mondiale di Logica Celata, tanto voluta dal CEO Giuseppe Di Nuccio, frutto di una complessa ricerca volta a ripensare lo spazio e reinventare l’ergonomia, parte dalla terrazza della Rinascente di Milano, la shopping destination per antonomasia, dove Valcucine, con lo storico partner Spotti, è stata protagonista assoluta della notte di martedì 9 […]

  • Alessandro Enriquez ha presentato le due capsule collection prodotte in collaborazione con due colossi del mondo dell’arredamento: Illulian e Badari, in uno speciale evento volto a festeggiare il sessantesimo anniversario di Illulian.     Con Illulian, il designer porta avanti una collaborazione che da diverse stagioni si ripete e che anche quest’anno si rinnova. Alessandro ci porta così in Sicilia, come […]

  • Da dicembre 2018, Milano accoglie il primo Le Village by Crédit Agricole italiano, un vero e proprio hub dell’innovazione che ha l’obiettivo di selezionare, sostenere e promuovere startup che operano principalmente in sette diversi ambiti.   L’hub fa parte del network di Village sviluppato da Crédit Agricole in tutto il mondo e darà l’avvio a […]

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  • Da giovedì 18 aprile 2019 il terminal partenze dell’Aeroporto di Milano Bergamo ospita tre opere d’arte che hanno fatto parte della mostra “L’incanto svelato. L’Arte della meraviglia da Tiepolo a Manzù”, promossa dalla Fondazione Comunità Bergamasca e allestita dal ° dicembre 2018 al 24 febbraio 2019 nel cinquecentesco Palazzo Polli Stoppani di Bergamo.     […]

  • Lo studio condotto dalla Ellen Mac Arthur Foundation ha stimato che la plastica nei mari e negli oceani supererà, entro il 2050, la quantità in peso dei pesci che vi nuotano. Un dato allarmante che rende sempre più urgente attivarsi affinché i nostri mari non soffochino. La prima azione concreta, alla presenza delle maggiori istituzioni di […]

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  • Si è tenuto al Palazzo delle Stelline  NutriMI, il Forum di Nutrizione Pratica, appuntamento annuale di riferimento per tutti i Professionisti della Salute e per gli esperti che operano nel campo dell’Alimentazione e della Nutrizione. Durante i due giorni di congresso scientifico si sono alternati relatori di fama nazionale e internazionale che hanno affrontato le […]

  • Il ristorante Torre della Fondazione Prada presenta il secondo appuntamento di “CARE’s Chef Under 30”, realizzato in collaborazione con lo chef tre stelle Michelin Norbert Niederkofler e con Paolo Ferretti, entrambi fondatori di “CARE’s – The Ethical Chef Days”. Il progetto è ideato con l’obiettivo di promuovere “la cucina delle idee” e una cultura gastronomica basata su […]

  • Dal 2 all’ 8 maggio si terrà la Milano Food Week, giunta alla decima edizione e che quest’anno vanta un palinsesto ricco di eventi che vede tra i protagonisti anche La Cucina Italiana, storica rivista di cultura enogastronomica che proprio nel 2019 compie 90 anni. Già nel 1929 la testata si proponeva di far entrare nelle […]

  • Si è svolto il 15 aprile, nella cornice naturale mozzafiato regalata dallo Skyway Monte Bianco e dal suo Pavillion, il Congresso Annuale CHIC – Charming Italian Chef 2019, l’evento più importante dell’anno per l’Associazione che unisce al suo interno anime e professionalità diverse. Nel corso della giornata sono stati presentati la Guida 2019/20, i nuovi Soci e i progetti per l’anno in […]

lunedì, 28 gennaio 2019

LA DEBACLE NELLA MODA, TRA CONTENTINI E METEORE.

di Anna Franco

Il troppo stroppia? Lo recita un vecchio adagio e sembrerebbe che abbia ragione. Nello specifico, nella moda.

 

La bulimia di marchi, a volte venuti su dal nulla senza che se ne sentisse la mancanza né tantomeno il bisogno, ha spento la creatività e il desiderio. E anche i calendari.

 

Se Pitti Immagine Uomo ha tenuto botta, forte di proposte concrete e del giusto mix di heritage e di novità ben calibrate e anche attentamente valutate da chi seleziona le cosiddette nuove proposte, la stessa manifestazione dedicata al bambino ha faticato un po’.

 

Alcuni grandi nomi hanno lasciato Firenze già da qualche anno e tengono l’appendice junior più come un completamento delle loro linee che come un segmento davvero valido e nel quale investire in creatività. Resistono, ovviamente, i brand only for kids, che, però, spesso si rivolgono a un mercato ben al di là dei confini europei. Diminuiscono, così, i padiglioni occupati dalla kermesse e, allo stesso tempo, dati di affluenza alla mano, cala il numero dei visitatori, malgrado a Pitti Bimbo vengano comunque proposti realtà forse piccole, ma con un approccio e uno stile interessante, a fronte di uno scouting che in quel di Toscana è sempre attento e coscienzioso.

 

Altra debacle, almeno a fronte di una settimana che si è trasformata in un week end nemmeno tanto lungo, quella di Milano Moda Uomo. Intendiamoci: proposte interessanti, tendenze su cui riflettere, ma un calendario sempre più vuoto e breve, che è stato farcito con marchi giovani non sempre all’altezza. Una questione che fa pensare se si considera che negli ultimi mesi i cambiamenti più interessanti sono avvenuti proprio nel comparto maschile. Ad esempio, la nomina di Virgil Abloh da Louis Vuitton e di Kim Jones da Dior Homme. Hedi Slimane è arrivato da Celine con la mission (anche) di creare una linea uomo. Jim Takahashi di Undercover ha annunciato che smetterà di presentare la collezione donna a Parigi in favore di quella maschile.

 

Il problema, probabilmente, è nel voler gonfiare le cose. Far intervenire quelli che sono definiti “ggggggiovani” solo per far numero è controproducente: per il sistema e anche per questi ragazzi (che a volte hanno allegramente superato i 40 anni, ma si sa che l’Italia non è un paese per giovani, no?). E non è a favore nemmeno di quei nuovi creativi che si impegnano, che non hanno l’opportunità di salire in passerella, anche se validi, perché nel gran calderone vengono etichettati come esordienti e lì collocati in una dimensione spazio temporale parallela molto, troppo fumosa.

 

Intendiamoci, sono fermamente a favore dei mutamenti, delle evoluzioni, delle svolte che allontanano il pericoloso fantasma della noia. Fermamente convinta che sia necessario e indispensabile dare una e più opportunità ai giovani, se si vuole andare avanti. Ma è un delitto creare illusioni.

 

Le cose sono leggermente mutate da quando Giorgio Armani abbandonava gli studi di medicina per andare a lavorare alla Rinascente o Valentino Garavani, peraltro dopo anni di apprendistato oltralpe, apriva il suo primo atelier a via Condotti. Quelle storie sono irripetibili, raccontarle e ascoltarle è bello oltre che commovente, ma le scuole di moda disseminate per il territorio nazionale sono troppe e le citano spesso per avere le iscrizioni (e conseguentemente i denari) di speranzosi studenti e relative famiglie. Ragazzi con in mano un diploma si lanciano nel mondo della moda con la comprensibile volontà di creare qualcosa di proprio, ma senza un necessario background alle spalle, senza un’esperienza vera, senza la gavetta dura passata tra fotocopie e forbici. Sono foraggiati da un sistema che instilla in loro manie di grandezza e troppo spesso non fa passare il messaggio che dietro ogni altisonante nome che sale in passerella c’è un team di designer, creativi e sarti, che opera, forse nell’ignoto, ma con altrettanta passione e sapienza.

 

Con il contentino delle luci della ribalta per tutti e dei talent a profusione non si creano talenti, ma meteore. E si perdono irrimediabilmente le risorse che questi potrebbero dare al sistema.

 

Vedere alla voce Altaroma, manifestazione di moda romana in scena subito dopo la couture parigina. Cosa proponga non è dato sapere. Da anni presenta pochissimi nomi di alta moda, visto che in molti sono letteralmente fuggiti, insieme a brand di prêt-à-porter sconosciuti, i cui fondatori hanno partecipato a qualche talent o al concorso  Who Is On Next?. Non si sa bene come siano scelti, in base a quale criterio meritocratico e da chi. Vengono invitati in tempi veloci con la certezza di sfilare comunque a Roma e con viaggio e alloggio offerti dalla manifestazione. Purtroppo, sono lì per far numero e creare l’illusione che Altaroma ci sia ancora, malgrado sia frequentata solo da stampa locale, influencer che influenzano al massimo la cugina e pochissimi buyer.

 

Vengono dimenticati nello stesso tempo del percorso verso casa. A loro si uniscono stilisti come Nino Lettieri, che a furia di essere definito enfant prodige non è più un bambino, e una rediviva Giada Curti, passata da Pontecorvo a Dubai e ritorno con in mezzo una collezione di gonne indossate dalla stessa stilista sui social. Renato Balestra, invece, dopo la sfilata celebrativa con quell’archivio che salva sempre da qualsiasi empasse creativa, ha dato forfait e altri preferiscono le più modeste presentazioni alle più dispendiose sfilate. Appuntamento, invece, di un certo interesse quello organizzato dall’Accademia di Costume e Moda di Roma, che con i suoi Talents porta in passerella dei giovani, promettenti e ben formati. Visionari, forse, ma come è doveroso che si sia a vent’anni.

 

Per il resto mancano le idee e il motto della manifestazione sembra essere: «Siediti, parliamo». Sì, è proprio quella frase che aleggia tra due partner che non hanno più nulla da dirsi se non «è finita». Talk, tavole rotonde, incontri, discussioni sui massimi sistemi abbondano all’ombra del Cupolone, ma verrebbe da chiedere, alla romana, «Ma che se dovemo dì?». Non sarebbe meglio alzarsi da quella sedie e darsi da fare, in silenzio, ma operosamente e creare davvero un hub che renda Roma un puntello della creatività? Quella fattiva, che dia ossigeno a un intero sistema moda italiano. Senza illusioni, ma con competenze.

 

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Per questo articolo sono presenti 4 commenti:

  1. Per la verità tra i nuovi nomi proposti a Alta Roma mi sono piaciuti Asciari Milano e MRZ, la selezione è fatta da Simonetta Gianfelici, Sara Maino e credo la stessa Silvia Venturini Fendi. I miei clienti stranieri mi chiedono proprio questo: New upcoming Designers Era anche ben fatto lo Show Case, una selezione quotidiana di marchi come la designer di gioielli Giulia Barela. Tra i buyer ho parlato con Sara Bellakdhar, venuta dal Qatar.

  2. Anna Franco says:

    Cara Eleonora,
    sono proprio come i tuoi clienti stranieri. Quando, infatti, mi trovo fuori dai confini o anche fuori della mia città d’origine sono la prima a cercare brand di nicchia, particolari, al di là dei soliti circuiti e quasi non entro nella boutique delle nota griffe che trovo anche sotto casa (se non per curiosare su cosa viene venduto di più altrove), pur senza avvalermi dei consigli di una personal shopper. Tu, i tuoi clienti e io stessa cerchiamo di fare uno scouting, a modo nostro e con le possibilità che abbiamo. Ecco, secondo me, questo scouting ad Altaroma è un po’ zoppicante. Anche io ho posso aver visto delle cose carine, ma mi sembra di aver anche visto molti designer che avevo incontrato già in precedenti edizioni della kermesse. Lucilla Paci e i suoi accessori in pelle tridimensionale e cuneiforme la ricordo addirittura in un RoomService del 2013 (la intervistai anche). Alessandra Cappiello di Morfosis si dedica con passione e un tocco di talento alle sue collezioni, ma l’ho incrociata ad Altaroma di almeno due anni fa. Le borse di Maria Lamanna erano sicuramente presenti a Showcase dello scorso anno, così come Asciari, che nomini tra quelli che ti hanno più favorevolmente colpito. Italo Marseglia era presente a giugno 2018. Co.Ro. dal 2015. Silvyo Giarduna ha sfilato, presentato ed è stato presente a Showcase: un vero en plein. Non voglio tediarti con nomi e date, ma è solo per sottolineare quanto, forse, si potrebbe fare uno sforzo in più e andare a cercare altri nomi, altre realtà al di fuori del solito giro. A volte, bisogna lasciare il cuore da parte e capire che se un designer ha ancora bisogno di essere sostenuto e messo tra i giovani e continua a non farcela è necessario, con amarezza, forse, passare oltre. Dare delle occasioni, consigliare e far crescere è giusto, ma fare assistenzialismo credo sia sbagliato, anche per chi lo riceve. Penso sia una scelta doverosa per una manifestazione che, per una serie di contingenze più che per sua scelta, ha deciso di puntare sullo scoprire nuovi talenti. Infine, non dubito che tu abbia incontrato alcuni buyer: sono comunque assai pochi e non in grado di creare un movimento interessante intorno a un brand o a una tendenza.

  3. Claudia says:

    Ciao Anna, mi sono presa la briga di guardare il tuo profilo istagram e ho visto che l’ultima immagine cita “cultivate kindness”. Non ti sembra di essere poco gentile a scrivere questo di AltaRoma, una organizzazione che va avanti con pochi soldi e con difficoltà economiche, ma che cerca di fare qualcosa di dignitoso. C’eri alle campagne di #iostoconaltaroma, quando sembrava che stesse per chiudere? E c’eri alle sfilate di AltaRoma? Perché dal tuo instagram vedo che sei stata a Parigi e non penso tu possa pretendere che Roma sia la stessa cosa. Magari ti aspettavi quello?

  4. Anna Franco says:

    Cara Claudia,

    Dato che, come dici, ti sei presa la briga di andare a vedere il mio profilo Instagram, avresti potuto anche notare che ci sono anche qualche video o foto di Altaroma, proprio tra quelli di Parigi e la frase sulla gentilezza. Poi, ovviamente, sul mio profilo sono libera di postare ciò che desidero e quello che mi ha colpito, non necessariamente tutto quello che ho visto. E no, non mi aspettavo di andare a eventi simili a quelli di Parigi, so che a Roma non si fa più alta moda. Non avevo ancora Instagram, ma già scrivevo degli articoli sul movimento #iostoconaltaroma e vi aderivo e frequentavo la manifestazione anche quando navigava in migliori acque economiche e i social non c’erano. Ristrettettezze a parte, credo che un’opportuna programmazione, impegno e uno scouting serio, come fanno altre manifestazioni, potrebbero fare miracoli per una kermesse che si è autocandidata a incubatore per giovani talenti. Infine, si, cerco di essere gentile, non sempre ci riesco, ahimè, ma credo che il pietismo sia altra cosa e sia da evitare. La gentilezza, per me, è anche essere onesta e lo sono con la testata per la quale collaboro se racconto le cose che ho visto e che ci siamo detti con molti operatori del settore a bordo passerella durante i giorni passati.

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