Stile

Giu 04 6-9 GIUGNO: OSTUNI DESIGN WEEK-END

Una settimana prima del G7 inizia a Ostuni, con architetti e designer, il disegno di un futuro migliore. Gli architetti e designer dei più importanti studi di progettazione si danno appuntamento ai primi di giugno, per un summit creativo e visionario.

L’evento, che nasce dalla tradizione delle design week milanesi, è diventato in questi anni un appuntamento importante per riflettere sulla cultura del progetto. Molti dei più affer- mati Studi di progettazione vi prendono parte, portando il loro contributo e il loro punto di vista in un dibattito, che dall’architettura si fa più generale. Vincitore di un Bando del Mi- nistero del Turismo, il format Design Week-end rappresenta una gemma preziosa nel mare magnum degli eventi dedicati al design: “l’attenzione ai contenuti, la scelta di temi attuali come spunto per dibattiti e il coinvolgimento di importanti stake holder hanno reso questa manifestazione un summit di alto profilo a cui si guarda con crescente interesse” il commento di Paola Silva Coronel, ideatrice e art director della manifestazione.

Design Week-end è prima di tutto un’occasione per costruire nuove relazioni, attraverso progetti e idee da condividere. Il lavoro di gruppo è nel DNA di ogni progettista e molte delle aziende che scelgono questo appuntamento supportano, con i loro prodotti e il loro know-how, questi sodalizi creativi.

Ogni edizione è accompagnata da un tema, che è il trait d’union per le mostre, le instal- lazioni e le conferenze che animano la kermesse. Quello di questa prima edizione a Ostuni prende in prestito dall’astrofisica il concetto di “singolarità dello spazio”, allontanandosi però dai buchi neri per assumere un’accezione di peculiarità e specificità dei luoghi, che mai come ad Ostuni, si carica di significato. L’idea che gli spazi debbano essere neutri e ibridi per essere utilizzati in modi differenti, sembra essere oggi un concetto superato.

L’ospitalità e la bellezza nascosta, da cercare e scoprire all’interno delle masserie e nei vicoli bianchi, è la “singolarità dello spazio” che ha reso Ostuni e la Valle d’Itria in generale, uno dei contesti turistici più ricercati a livello italiano, europeo e globale. La cultura del paesaggio, della cucina e certamente anche dell’architettura e del design, spesso arti- gianale, si lasciano scoprire da chi con cultura li vuole trovare. Ed è proprio attorno a questa idea di bellezza da scoprire che si inseriscono alcune delle installazioni principali di Ostuni Design Week-end.

La voglia di partecipare e contribuire ai contenuti della manifestazione è contagiosa e così, uno dopo l’altro, alcuni degli studi più importanti del nostro panorama, sono scesi in campo raccontando la loro idea di “singolarità dello spazio”.

Il primo progetto è firmato da Gino Garbellini /Piuarch e Michele Rossi /Park Associati, che ancora una volta hanno deciso di lavorare insieme con il supporto di BioMat, realtà pu- gliese specializzata in bio-edilizia che fa della canapa un materiale da costruzione. L’in- stallazione, una sorta di giardino segreto mediterraneo, accoglierà i visitatori sulla soglia di Palazzo San Francesco, sede del Municipio e di tutti i talk in programma. La parte arbo- rea, progettata dal bravissimo landscape designer Gianni Birardi vede la preziosa colla- borazione di Garden Design, per tutte le essenze arboree e Vasar, per vasi e complementi. Gianni Birardi, coinvolto nell’installazione dalla rivista VilleGiardini è subito diventato “vi- rale” tra le diverse installazioni, che non hanno voluto rinunciare al suo tocco green.

Spostandoci all’interno del chiostro, troviamo l’installazione che Marco Splendore/WIP firma per Tecno Spa. Una scomposizione onirica del sistema modulare Linea che passa da micro-architettura a elemento etereo, giocando tra le colonne del porticato. Con que- sta installazione Tecno, storico produttore, tra l’altro, del pluripremiato tavolo Nomos di- segnato da Sir. Norman Foster e che quest’anno lancia il nuovo sistema di arredi Cosmos, ha messo a disposizione di WIP l’anima più nascosta e genuina dell’azienda, che oltre ai prodotti in serie riesce a rispondere alle necessità più particolari dei progettisti.

Sempre nel chiostro, ma a ridosso del colonnato, Giovanna Latis/GioLatis Studio appog- gia delicatamente un segno grafico quasi a ricalcare le geometrie della facciata. Un por- tale di ispirazione giapponese, che diventa architettura grazie a Scaffsystem, realtà indu- striale nata a Ostuni nel 1957 e oggi uno dei massimi player sul mercato nazionale e in- ternazionale nella produzione di soluzioni in acciaio per la logistica e l’architettura. Sotto la volta, sospeso nel vuoto, l’arazzo «Riflessioni Cielo-Mare» che sempre Giovanna Latis ha ideato, affidandosi per la realizzazione alle fibre minerali e alla tecnologia di i-Mesh.

Se WIP e GioLatis studio scelgono il perimetro, Cristian Catania/Lombardini22 conquista il centro del chiostro con un’installazione dedicata ai sensi. Una pangea di colori, profumi e sensazioni, che sono “la materia, prima” che sta alla base della cucina pugliese, in ge- nerale, e della Pasta Felicia, in particolare, food partner della manifestazione.

Nasce così un’installazione disegnata con le geometrie variabili di vasche metalliche, in cui piante aromatiche, legumi, avena, ceci e lenticchie essiccate, alga spirulina, teff e grano saraceno parlano di pasta e di buona salute: un progetto multisensoriale – l’orto botanico è a cura di Gianni Birardi – che vuole emozionare e nello stesso tempo raccon- tare con un linguaggio nuovo l’attenzione sempre crescente alla salute delle persone, degli ambienti, del cibo e del suolo.

Lungo il perimetro trova la sua dimensione anche l’installazione di Giuseppe Tortato/Tor- tato Architetti: l’idea di singolarità dello spazio prende il volo per raggiungere un universo lontano in cui è l’AI a definire un nuovo codice estetico. I fogli bianchi su cui l’idea si rac- conta, sono in realtà delle carte (da parati) che Roland DG rende tridimensionali, grazie ad un innovativo processo di stampa. La grafica, si combina con geometrie bidimensio- nali per creare una sorta di buco nero, che cattura il visitatore e lo trasporta in un’enclave in cui creatività e tecnologia prendono il sopravvento. Il progetto è sviluppato con un gruppo di giovani studenti-designer del Politecnico di Milano, che insieme allo Studio Giu- seppe Tortato Architetti mettono alla prova Midjourney e ChatGPT.

Nella piazza della Libertà, lungo il segno tracciato da Michele Rossi e Gino Garbellini, che collega Palazzo San Francesco con la statua di Sant’Oronzo, alcuni dei brand partner danno vita ad una temporanea lounge, fatta di forme, colori e tecnologia come le sedute di Kindof, che rivisitano il tondino del cemento armato facendone tavoli, sedute e com- plementi d’arredo; le lampade Dixpari, progetto circolare e artistico di due giovani sorelle genovesi o l’innovativa serra bio-climatica di MV Line Group, che accoglie e protegge alcuni dei pezzi più iconici di Kartell.

A pochi passi dalla piazza, direzione Cattedrale, arriva nel Museo Diocesano l’omaggio di Giulio Cappellini alla Città Bianca: art director, designer, imprenditore e Compasso d’Oro alla carriera, Cappellini mette in fila, in una sequenza di “50 sfumature di bianco”, una selezione di prodotti nati o declinati nel colore bianco che ritiene simbolo, insieme al nero, del design contemporaneo. Tra le aziende coinvolte nella mostra: Agape, Alias Design, Alpi, Artemide, Cappellini, Cassina, Ceccotti Collezioni, Desalto, Dixpari, Driade, Edra, Flex- form, Fontana Arte, Foscarini, Icone Luce, Kartell, Living Divani, Magis, Oluce, Poltrona Frau, Provasi, Tecno, Venini e Zanotta.

Da non perdere, al piano superiore della mostra, la proiezione del cortometraggio “Mario Trimarchi: Dieci tipi di Nero” con la regia di Emilio Neri Tremolada, che ha vinto il Design Film Awards 2024 come miglior corto. Sempre al piano superiore il bellissimo Giardino Pensile del Vescovo, solitamente chiuso e inaccessibile, sarà visitabile nei giorni della ma- nifestazione.

Scendendo a valle della Piazza della Libertà, aprirà le sue porte a Design Week-end anche un altro luogo iconico ostunese, l’ex Manifattura Tabacchi, che sta per essere trasfor- mato in un hotel di lusso, il Vista Ostuni.

Da sempre parte della storia di questa terra, l’ imponente edificio ha attraversato i secoli, trasformandosi: già convento di Frati Domenicani fu poi ospizio per poveri, casa di riposo per anziani, e ancora, scuola e orfanotrofio fino a quando Vista, una catena di boutique hotel di charme che sta investendo in luoghi di grande attrattiva, ha deciso di rilevarlo e, attraverso un’ulteriore trasformazione, dar valore alla sua storia e farne un nuovo gioiello dell’ospitalità pugliese che aprirà al pubblico nel 2025.

Incaricato del nuovo progetto e della ristrutturazione, Roberto Murgia dello studio Rma di Milano che insieme a studio Talent, ha ideato un percorso che unisce la memoria storica dell’edificio al futuro del luogo che diventerà.

Da non perdere l’emozionante video che racconta la vita del tabacchificio nel dopo guerra attraverso le parole di Maria A. Tanzariello, che per tanti anni lavorò alla Manifat- tura. Nel chiostro, un racconto per immagini della Puglia “cruda” di Piero Percoco ci ricorda l’importanza del rapporto tra la comunità e il territorio. E sulla facciata la proiezione site specific a cura dell’artista Pietro Terzini, realizzata grazie al supporto della Galleria delle Idee.

Ultima in elenco, ma prima in agenda, la mostra allestita alla House of Lucie Ostuni anti- cipa questo nuovo appuntamento con il design con un’anteprima: già mercoledì sera, infatti, ci sarà il vernissage della mostra “5xD – Best of 5 design desciplines” dedicata al pubblico abituale. Luminosa, spaziosa, dinamica, sempre coinvolgente per quanto espone, l’House of Lucie Ostuni è una galleria d’arte con una marcia in più, come le sue “sorelle” presenti nel mondo, da Los Angeles a Budapest, a Bangkok, Istanbul.

La mostra fotografica 5xD – Best of 5 design disciplines, rappresenta un quadro allargato del concetto di design: architettura, interior, grafica, prodotto e moda ne sono i compo- nenti, spiega Leonardo Petraroli, coordinatore della galleria.

L’agenda della prima Ostuni Design Week-end si completa con un programma di talk, che vedono confrontarsi profili complementari a volte anche distanti, come quello di apertura di giovedì pomeriggio, che mette subito al centro il tema principale, la singola- rità dello spazio, di un dibattito tra un designer, Mario Trimarchi, un architetto, Gino Gar- bellini e un astrofisico, Francesco Haardt che insieme accompagneranno la platea in un percorso dall’oggetto, all’edificio allo spazio e ritorno. Il talk, come altri in programma, si svolgerà nella bellissima Sala dei Sindaci di Palazzo San Francesco, rivisitata per l’occa- sione da Biliiani, che ripensa le sedute per relatori e protagonisti.

Venerdì mattina, all’interno della House of Lucie Ostuni sarà la volta de “La singolarità delle passioni”. Giulio Cappellini e Hossein Farmani racconteranno tra esordi e traguardi del loro percorso spinto dalla passione per il design e la fotografia.

Venerdì pomeriggio sarà la volta del Design Week-end Circle, il gruppo di progettisti che animano i contenuti delle varie edizioni tra Courmayeur e Pietrasanta, che si arricchisce di una componente tutta pugliese. A Giovanna Latis e Michele Rossi, veterani della ma- nifestazione, si aggiungeranno importanti voci come Cristian Catania, Lombardini22 e Federico Barbero, WIP arrivati da Milano per l’occasione; Rosanna Venezia, Flore&Venezia e Mauro La Notte, Elle Esse Associati rispettivamente di Ostuni e Bari e Roberto Murgia, che alterna Milano a Ostuni.

Dopo la conferenza, relatori e un gruppo selezionato di ospiti potranno salire su una col- lina di fronte ad Ostuni e scoprire Caseddha: un concept innovativo di un modulo abita- tivo temporaneo realizzato da Scaffsystem con tecnologia costruttiva a secco. Il modulo è autosufficiente dal punto di vista energetico e idrico, grazie a tecnologie off-grid che consentono la collocazione in zone remote e non collegate ai servizi tradizionali.

Sabato mattina “La singolarità dello sguardo” sarà anche una vista mozzafiato che dal belvedere dell’Hotel La Sommità per godere la Ostuni bianca nell’architettura, verde nei filari di ulivi e blu nell’orizzonte del mare. Sulla terrazza ipogea un talk dedicato al paesag- gio con Gianni Birardi, landscape e Marco Miglio, direttore di VilleGiardini, moderato dal giornalista Giorgio Tartaro. Lo sguardo si appagherà anche sulle prelibatezze della cu- cina pugliese, servite in un brunch riservato, che Gianfranco Mazzocoli, titolare de La Som- mità, dedica agli ospiti di Design Week-end (evento su invito).

Sabato pomeriggio, “La singolarità della forma” coinvolgerà in una conversazione sul de- sign, Roberto Palomba, architetto e designer internazionale, vincitore del Compasso d’Oro, e Raffaella Pollini, Direttore comunicazione e progetti speciali Kartell, in un percorso tra idee, colori e materiali e sostenibilità.

Dopo la conferenza non poteva mancare un “white party” in masseria. L’evento esclusivo durante il quale, oltre a mozzarelle live e show cooking di Pasta Felicia (food partner an- che del party di apertura di giovedì), si svolgerà la tradizionale competizione sportiva che accompagna ogni Design Week-end. Se a Courmayeur, da oltre 20 anni si tiene la gara di sci skiCAD e a Pietrasanta la regata velica sailingCAD per Ostuni è stata battezzata una sobria ed elegante sfida a pétanque, variante francese del gioco delle bocce. Squadre di 3, rigorosamente architetti e designer, si sfideranno durante la serata sul campo prepa- rato ad hoc, sotto l’egida supervisione di Cardex, sponsor storico di tutti gli eventi sportivi, che anche in questo caso non ha rinunciato a partecipare alla parte più goliardica della manifestazione.

Domenica mattina l’ultimo talk in programma predilige alla bellissima Sala dei Sindaci di Palazzo San Francesco una location decisamente proiettata al futuro: Sou X Ostuni, la scuola di architettura per bambini nella sede di Officine Tamborrino. Il titolo, ispirato all’astrofisica è “L’orizzonte degli Eventi” e vedrà coinvolti in un dibattito tra intelligenza artificiale, realtà aumentata e ologrammi alcuni dei relatori più giovani, primi tra tutti Emi- lio Lonardo founder della start-up DOS Design Open Spaces e Francesco D’Angela, AI Artist; Insieme a loro anche Guido Santilio, Presidente ADI Puglia e Basilicata, Dominga Ignomeriello, Evholo e Giuseppe Tortato, Tortato Architetti affronteranno tematiche tra l’informatica e la fantascienza, utili per immaginare nuovi scenari futuri.

.
.

SEGUICI SU INSTAGRAM

SEGUICI SU FACEBOOK

Facebook Pagelike Widget
Top