Moda

Ott 20 ADD: 6 GIOVANI TALENTI PER LA CAMPAGNA #EXPRESSYOURSELF

di Redazione

“Il Covid ci sta insegnando – anche nelle nuove campagne Adv – il giusto tono, il giusto ritmo, ma anche “la giusta distanza” per esprimerci. I bravi fotografi la imparano presto: la distanza ideale per far respirare i soggetti ritratti. Non è la distanza di un selfie, che deforma i visi e i sorrisi. Non è la distanza del troppo vicino. È quella distanza che – facendo un passo indietro – ci permette di inquadrare la realtà, con serenità e leggerezza, per meglio metterla a fuoco. La giusta distanza che è prossimità e non promiscuità. La giusta distanza dalle cose, che diventano utili quando impariamo a maneggiarle con cura, con gesti misurati da artigiano. La giusta distanza dalle informazioni, che per trasformarsi in conoscenza richiedono riflessione e confronto. La giusta distanza dal digitale che rischia di diventare un gorgo in cui precipitiamo, invece di essere un pozzo da cui estrarre secchiate di meraviglia. La giusta distanza da noi stessi, da ego ipertrofici che hanno rischiato di portarci alla rovina. La giusta distanza che ci permetterà di vivere e apprezzare la concretezza della nuova normalità”, ha dichiarato Francesco Morace, Presidente di Future Concept Lab.

Da questa riflessione e dalle osservazioni legate al mondo della moda ha preso vita il nuovo e interessante progetto #expressyourself. Così add, il brand italiano leader dell’urban outerwear, ha deciso di indagare il potere dell’espressione di sé, la cosiddetta self-expression, chiedendo a 6 giovani talenti dello styling internazionale (Fabio Princigallo, Francesca Bocca, Giulia Sanna, Luca Smorgon, Maggie Min-Yu Chao, Martina Paschetta) di dare la propria personalissima interpretazione dei capi della nuova stagione. Nessun diktat, nessuna imposizione da parte del brand, ma una totale libertà espressiva resa possibile grazie alla completa disponibilità del marchio di mettersi al servizio della creatività di ognuno. Sei nuovi talenti per cinquanta differenti modi di essere sé stessi, filtrati attraverso la lente di una nuova normalità nella quale i significati di parole come “distanza” e “vicinanza” non sono più le stesse.

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