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Apr 07 Andreina Longhi, Fondatrice e CEO di Attila&Co: dalla Cina segnali positivi, così mi faccio coraggio

Cristiana Schieppati
Andreina Longhi ha fondato oltre 30 anni fa l’agenzia Attila&Co., una delle più grandi agenzie di comunicazione cross media, guidata oggi anche dal figlio Andrea D’Amico. L’agenzia, che ha sede in uno dei più bei palazzi milanesi è  specializzata in campagne creative, pubbliche relazioni e online  marketing.
Grazie alla sua lungimiranza,  che l’ha portata ad essere attiva a livello internazionale, Andreina ha aperto nel 2016 una filiale in Cina a Shanghai. Con questo contributo che ci manda dalla montagna dove è rimasta bloccata da un mese, ci anticipa cosa sta succedendo in Cina, come stanno lavorando e, soprattutto,  ci invita ad essere coraggiosi e a far sentire la nostra voce.
Una grande agenzia con molti dipendenti: come si gestisce un’emergenza così improvvisa e così grave?

Prima di tutto mantenendo la calma. Diciamo che avendo un’agenzia anche a Shanghai, un po’ eravamo preparati, anche se certamente non ci aspettavamo un impatto di questa portata.

Determinante la reazione del team, di cui sono molto orgogliosa: tutti insieme, consapevoli della situazione, decisi quanto noi a venirne fuori al meglio.
Sei stata la prima ad aprire un’agenzia in Cina come stai lavorando ora con loro?
E’ una bellissima esperienza, che continua a darmi grandi soddisfazioni. Mai come ora sono contenta di aver aperto Attila Shanghai. Oggi possiamo vantare una conoscenza del paese e una rete di contatti tale da permettere ad Attila di fare la differenza per un brand che vuole avere successo in un mercato competitivo e ormai maturo come quello cinese.
Raccontami se hai delle informazioni particolari su come stanno lavorando li, se riescono a far fronte agli impegni, come stanno reagendo.
A Shanghai siamo ripartiti, lentamente ma con un sacco di progetti. Le mascherine sono obbligatorie anche in luoghi chiusi, ci sono ancora restrizioni ma i nostri amici cinesi si stanno consolando con un revenge shopping che ci fa ben sperare.
Avete molti clienti internazionali come hanno condiviso questa situazione con voi?
Con comprensione e fair play. Nessuno ci ha imposto condizioni capestro, nessuno ne ha approfittato. Insieme abbiamo trovato soluzioni che fossero corrette per entrambe le realtà e ci siamo accordati. Mi dispiace non poter dire lo stesso di alcuni clienti italiani.
A livello personale come ti sei organizzata nella vita di tutti i giorni? 
Quando hanno chiuso tutto, il 6 marzo, ero in montagna nel Vallese per festeggiare il mio compleanno. Avevamo previsto tre giorni, siamo qui da un mese. Mi mancano tutte le comodità di Milano ma in cambio ho più libertà. Stiamo attenti alle regole ma possiamo fare passeggiate nei boschi con un tempo bellissimo, il che aiuta molto.
Come credi evolverà la situazione? 
Penso che dobbiamo avere pazienza e aspettare che passi. La pazienza non è certo una delle mie virtù, ma guardo quello che sta succedendo in Cina e mi faccio coraggio.
Di una cosa sono certa: non sarà più come prima, e non sono sicura che mi dispiaccia.
Come ti sei informata in questo periodo? Tv, web, social e che giornali internazionali segui?
Abbiamo fatto una chat con tutto  il team dove ci scambiamo post che ci sembrano di comune interesse, commentando e restando in contatto. Ho scoperto un gran numero di siti, uno tira l’altro, e partecipo a seminari online con risultati alterni.  Cerco di non guardare troppo la TV, solo news la sera e leggo tutti i quotidiani che trovo, da Repubblica a New York Time o The Guardian. Poi gioco anche a Burraco, tanto per rilassarmi un po’.
Un messaggio ai tuoi clienti e a chi ci legge?
Non voglio dire ce la faremo, lo do per scontato, dico solo prepariamoci.
Usiamo questo periodo di sosta forzata per far sentire la nostra voce,  creare  sentiment positivi verso i nostri brand e rafforzare la reputation. Credo fortemente che sia sbagliato restare in silenzio, ci sono tutti gli strumenti per restare in contatto. Non ci vogliono investimenti ma creatività e un po’ di fantasia, il web è un grande amico. Solo così ripartire sarà più semplice, perché avremo mantenuto vivo il rapporto con chi poi lavoreremo per ripartire il più presto possibile.
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