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Giu 20 APPELLO AL MINISTRO DRAGHI

di Bianca Carretto

Un convegno, organizzato nel contesto del Milano Monza Motor Show 2022, in cui erano presenti le associazioni del settore  automobilistico – Anfia, Unrae e Federauto –  dove è emersa la grande preoccupazione di  tutta la filiera, dopo la decisione di mettere al bando le vetture endotermiche dal 2035. A gran voce è stato invocato un incontro con il Presidente del Consiglio Mario Draghi perché riesca a mediare con i vari partiti, sia quelli che chiedono (M5S e Pd) la transizione verso l’elettrico, sia invece chi è propenso alla neutralità ecologica. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, in collegamento, ha apertamente dichiarato di difendere l’imparzialità  dell’innovazione, precisando che “è necessario valutare ogni alternativa  all’elettrico, la mobilità deve essere libera ed è necessario preservare la competitività dell’industria europea”. Paolo Scudieri, presidente Anfia, ha rafforzato il concetto, ritenendo “il voto del Parlamento Europeo pesa come un macigno sul capo delle nostre società, tutti siamo favorevoli alla sostenibilità dell’ambiente ed allo sviluppo futuro, come l’utilizzo di biocarburanti e dell’idrogeno, ma chi decide in Europa deve avere le competenze per farlo, per non lasciare campo libero ai costruttori asiatici”.  Michele Crisci, presidente Unrae, ha chiesto alla politica di “dare certezze per programmare gli investimenti necessari, un passaggio che deve essere condiviso poiché non siano solo i costruttori a doversi prendere in carico la transizione”. Adolfo De Stefani Cosentino, presidente Federauto, ha espresso la sua perplessità sulla data finale del 2035 ed ha nuovamente sollecitato  di “parificare alla maggior parte dei paesi europei la detraibilità fiscale per la auto aziendali.” Indispensabile per ogni partecipante che le case – senza nessuna astensione – prendano la situazione in mano, unendosi, per fare fronte comune, tentando l‘impossibile  con le proprie strutture governative, prima che sia troppo tardi.

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