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Nov 24 AUDI: RICICLA LA PLASTICA

di Redazione

Sono molteplici le componenti delle vetture realizzate in plastica, e ciascuna deve rispettare requisiti precisi di sicurezza, resistenza al calore e rigidità strutturale. Fino a questo momento soltanto i materiali a base di petrolio, difficili da riciclare, si sono rivelati adatti in ambito automotive. Se da una parte la plastica “pura” può essere facilmente smaltita meccanicamente e poi riutilizzata, lo stesso non si può dire per quella “mista”; ciò ha spinto Audi e il Karlsruhe Institute for Technology (Kit) a lanciare il “Riciclo chimico delle materie plastiche nel mondo automotive”, un progetto pilota per il riciclo chimico dei polimeri misti, in modo da introdurre un innovativo ciclo chiuso della plastica.
“Vogliamo creare dei sistemi circolari intelligenti all’interno della nostra filiera e utilizzare le risorse in modo sempre più efficiente – ha dichiarato Marco Philippi, Direttore di Audi Ag per gli Acquisti – e il riciclo chimico presenta delle grandi potenzialità in tal senso. Se divenisse possibile produrre i componenti in plastica mediante l’olio di pirolisi piuttosto che il petrolio, la sostenibilità delle vetture si rafforzerebbe nettamente. Nel lungo periodo, i materiali così ottenuti favorirebbero l’ulteriore riciclo dei veicoli giunti a fine vita”.
Il marchio ha dunque intenzione di percorrere questa nuova soluzione per vagliarne la sostenibilità da un punto di vista sia economico che ambientale. In quest’ottica fornisce componenti in plastica esausta quali serbatoi del carburante, copricerchi e griglie radiatore, destinati a rinascere a una seconda vita trasformandosi in olio di pirolisi mediante il riciclo chimico. Ciò che viene prodotto con quest’olio, definito bio-greggio, può ulteriormente essere recuperato e riciclato.

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