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Giu 24 AUTO SERVITA

di Bianca Carretto

“Il compito di ogni casa automobilistica prevede di rimodellare il proprio modello di business, in Renault siamo passati, rapidamente, dalla strategia all’azione”. Lo ha detto Luca de Meo, ceo del gruppo Renault, tanto da aver lanciato il marchio Mobilize-Beyond Automotive, guidato da Clotilde Delbos, venuta appositamente in Italia per presentarlo. “Noi vogliamo vendere non solo delle auto ma dei veicoli dedicati ai servizi – ha sottolineato  Delbos –  con formule differenti, adattate ai bisogni dei clienti, siano il noleggio di lunga o corta durata, l’abbonamento o l’auto condivisa, includendo anche l’assicurazione”.  In pratica si parte dai servizi per arrivare al prodotto, una trasformazione che aggiunge  nuovo valore alla mobilità ed arricchisce il suo ecosistema dedicato all’elettrificazione, siano prodotti nuovi o d’occasione. Queste offerte comprendono delle vetture concepite specialmente per i vari usi, un piano che, entro il 2030, potrà valere il 20% del fatturato del gruppo, con l’obiettivo  di raggiungere una redditività a due cifre entro il 2027 ed un margine operativo in pareggio, dal 2025. Un primo modello, battezzato Limo, una berlina 100% elettrica, realizzata in Cina, circola già nelle strade di Madrid  e di Parigi ed ora in quelle milanesi, per poi arrivare su tutto il territorio nazionale. È stata progettata per i tassisti e per i noleggiatori, una vera piattaforma di  prestazioni finanziarie, di manutenzione, di assistenza, nelle officine autorizzate del Gruppo della Losanga,  in modo che possano circolare  senza problematiche, con soluzioni intuitive per semplificare la vita di tutti i giorni, accelerando la transizione energetica. Edmondo Pietranera, il capo di Mobilize in Italia, ha precisato che “il guidatore ha solo il compito di ricaricarla, a tutto il resto pensiamo noi”.  Renault prosegue la sua espansione internazionale – all’inizio europea per arrivare anche in paesi dell’America del sud –  con l’attività di condivisione Zity by Mobilize, che intende investire non solo sulla mobilità futura ma su quella che porta utile, che riduce l’impatto ambientale, che è allineata sui maggiori standard di politica pubblica, in città come  Milano, scelta come prima metropoli italiana. Sono proposti veicoli free-floating, ossia senza luogo di partenza ed arrivo stabiliti, una flotta  di 450 Dacia Spring, elettriche che si aggiungono ad un parco di 1425 vetture a zero emissioni tra cui la Renault Zoe.

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