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Mag 11 Bosch: ricerca e connessione

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Bosch alla guida di sedici partner tra istituti di ricerca, imprese e industria per raggiungere un unico grande obiettivo: una connessione dati stabile, fornita dal 5G ad alte prestazioni in grado di far comunicare infrastrutture e veicoli per ridurre emissioni e incidenti sulle strade. Un lavoro che da tre anni procede instancabilmente per la standardizzazione e lo sviluppo di nuovi modelli di business.

“Il progetto 5G NetMobil ci ha permesso di raggiungere alcune tappe fondamentali nel percorso verso la guida completamente connessa e sta dimostrando come le moderne tecnologie di comunicazione possano rendere il traffico stradale più sicuro e al tempo stesso anche più efficiente ed economico”, ha dichiarato Thomas Rachel, segretario di stato parlamentare presso il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, che ha finanziato questo progetto con 9,5 milioni di euro.

Un trampolino di lancio per la comunicazione diretta da veicolo a veicolo (V2V), a quanto pare: si possono infatti condividere i dati in tempo reale tra le auto anche molto al di là del campo visivo. Un progetto che in futuro sarà utile anche allo spostamento in linea dei veicoli commerciali.

Secondo il così chiamato “platooning”, la rete consentirà ai camion, ad esempio, di spostarsi insieme come in un convoglio: accelerazione, frenata e direzione sincronizzati faranno viaggiare a distanza ravvicinata, riducendo il consumo di carburante e aumentando la sicurezza sulle autostrade.

Indispensabile ovviamente un’elevata velocità di trasmissione dei dati e bassa latenza: se cambia la qualità del collegamento e si riduce la larghezza di banda disponibile per la comunicazione diretta V2V e la guida connessa viene meno. Come stanno risolvendo gli esperti?

L’ultima novità sul campo è l’introduzione del concetto agile di “qualità del servizio” per rilevare i cambiamenti della rete. Con la suddivisione della rete cellulare principale in reti virtuali distinte (slicing) oggi si è in grado di riconoscere una qualità inferiore di segnale e mantenere allo stesso modo il servizio, diminuendo soltanto automaticamente la distanza tra i veicoli del convoglio. Una sottorete separata, dunque, viene riservata a funzioni indispensabili per la sicurezza, mentre a gestire la trasmissione di dati per lo streaming video e l’aggiornamento delle mappe stradali invece ce ne è una secondaria che quando la velocità dei dati diminuisce viene sospesa.

 

 

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