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Lug 06 #CALCIOLAND – ATALANTA MONSTRE: VINCE A CAGLIARI, RAGGIUNGE L’INTER E INSIDIA LA LAZIO. ROMA TONFO A NAPOLI. LOTTA A SEI PER LA SALVEZZA

È davvero una squadra monstre, questa Atalanta che vince a Cagliari senza soffrire troppo, con Muriel bomber di riserva (un gol su rigore e un palo) segno evidente che Gian Piero Gasperini ha realizzato il suo sogno: costruire una squadra cronometro, chiunque giochi da titolare o riserva entrante lo fa secondo schemi di gioco prestabiliti ed estremamente efficaci. La terra di Sardegna poteva rappresentare un’insidia, Walter Zenga sta cercando di plasmare il suo “undici” alla stregua del collega bergamasco. Ma gli ci vuole lavoro, serenità e avversari più … abbordabili che non l’Atalanta che ha raggiunto l’inconcepibile Inter di Conte, sta insidiando alla Lazio il secondo posto in campionato ed è ancora fra le elette europee di champions league con le quote dei bookmakers che si abbassano in continuazione. Ha avuto un aiuto, la formidabile Dea: dal difensore cagliaritano diciannovenne Andrea Carboni, una sorta di scommessa di Zenga: dopo 5 minuti il ragazzino, non ancora smaliziato, ha preso un giallo e al 26.mo ne ha preso un altro per impedire a Malinowski, migliore in campo con Muriel, di calciare. Fra l’espulsione, e far restare la propria squadra in dieci, e sperare che l’avversario sbagli il tiro è sempre meglio la seconda soluzione. Così non è stato e da quel momento la formazione sarda è stata spacciata: nonostante la generosità di Mendez a centrocampo e di Simeone in attacco al quale il Var aveva annullato, sullo 0-0, il gol per aver toccato il pallone con la mano nell’uno-due con Nainggolan.

A Napoli, una rete dello straordinario Lorenzo Insigne costringe la Roma ad un’altra cocente sconfitta e permette ai partenopei di agganciare la Roma in classifica. Di sicuro è tardi per un posto in champions, visto che alla fine del campionato mancano otto partite e i punti di distacco dall’Inter sono 16 e quelli dall’Atalanta 15. Ma la squadra di Gattuso, avendo vinto la coppa Italia, ha già in tasca la qualificazione per la fase a girone di Europa League: quindi può giocare le sue chances senza pressione.

Pressione che invece sta cominciando a prendere la Roma sconfitta anche a Napoli dopo il tonfo casalingo con l’Udinese. Dietro al sedere dei giallorossi c’è il Milan di Pioli che sta viaggiando forte ma che domani se la dovrà vedere con la Juventus. Dietro al Milan ci sono Verona, Bologna e Sassuolo staccate dalla Roma rispettivamente di sei, sette o otto punti che non sono sufficienti a garantire la posizione pur se, in verità, il calendario dei giallorossi sembra più agevole.

Lotta aspra, infine, per la salvezza. Fra le sei ultime della classifica, il Lecce mi sembra la quadra obiettivamente messa peggio, visto che il Genoa ha preso un brodino pareggiando a Udine, altra pericolante. Ma quel che sorprende è la posizione del Torino che era addirittura partito con l’ambizione di un posto in Europa League. Fra Brescia e Spal, solo la squadra scaligera, che dopo la batosta subita a San Siro dall’Inter ha battuto in casa il Verona, può fare il miracolo che oggi sembra impossibile. Ma come per i discorsi dei posti europei anche per la salvezza sei punti di distacco possono essere recuperati.

 

 

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