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Giu 05 #CALCIOLAND – CORONAVIRUS, GASPERINI, VALENCIA: INTERVERRA’ L’UEFA

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Le parole di Gian Piero Gasperini sul Coronavirus sono diventate un caso internazionale. Queste le sue parole della sua intervista alla Gazzetta dello Sport, nel quale domenica scorsa ammise  di essere partito per la trasferta di Champions League a Valencia nonostante avesse i sintomi del Coronavirus: “Il giorno prima della partita di Valencia stavo male, il pomeriggio della partita peggio. In panchina non avevo una bella faccia, era il 10 marzo. Le due notti successive a Zingonia ho dormito poco. Non avevo la febbre, ma mi sentivo a pezzi come se l’avessi avuta a 40. Ogni due minuti passava un’ambulanza. Lì vicino c’è un ospedale, sembrava di essere in guerra. Di notte pensavo: se vado lì dentro, cosa mi succede? Non posso andarmene ora, ho tante cose da fare. Lo dicevo scherzando, per esorcizzare. Ma lo pensavo davvero”.
Ieri il Valencia ha risposto alle parole di Gasperini con un comunicato di fuoco: “Dopo le dichiarazioni dell’allenatore dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, apparse questa domenica sulla stampa italiana, il Valencia esprime pubblicamente la sua sorpresa per il fatto che l’allenatore della squadra rivale negli ottavi di finale di Champions League riconosca che, tanto il giorno precedente quanto il giorno della partita, il 10 marzo al Mestalla fosse consapevole di soffrire sintomi presumibilmente compatibili con il Coronavirus senza prendere misure preventive, mettendo a rischio, nel caso, numerose persone durante il suo viaggio e la sua permanenza a Valencia. Bisogna ricordare che questa partita è stata disputata a porte chiuse, rispettando misure restrittive ben precise, prescritte dalle autorità sanitarie spagnole per prevenire il rischio di contagio per Covid-19, proprio in presenza di persone provenienti da una zona già qualificata pubblicamente a rischio”. Gian Piero Gasperini non aveva voluto replicare ma l’aveva fatto l’Atalanta tramite La Gazzetta dello Sport: “In occasione della partita tutti i protocolli di sicurezza erano stati rispettati e il tecnico non aveva mai avuto febbre o problemi respiratori prima e durante il soggiorno in Spagna”.

Dopo l’intervista, la risposta del Valencia e la precisazione dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini ha parlato a Sky Sport tornando sulla querelle con il club iberico in merito alla sua passata positività al Coronavirus: “E’ una polemica veramente molto offensiva, so di aver rispettato tutti i protocolli, sono stato in quarantena come tutti fino a quando non abbiamo ricominciato gli allenamenti. Non abbiamo mai fatto tamponi, con i sierologici ho scoperto di aver preso il virus e ripensando al passato quello è stato il periodo in cui ho avuto malesseri, ma non ho mai avuto febbre o problemi polmonari di nessun tipo. Quando sono partito da Bergamo stavo bene, i problemi li ho avuti dopo. Ripeto, la polemica è offensiva e brutta”.

Nell’intervista a Gasperini della Gazzetta dello Sport, nella replica dell’Atalanta non si fa cenno a eventuali tamponi per rilevare nei componenti della squadra eventuali positività al Coronavirus. Se tampone non c’è stato prima di recarsi a Valencia dove già in febbraio, prima dell’incontro di San Siro, c’erano stati contagi rilevati e annunciati, direi che Gian Piero Gasperini avrebbe dovuto ricorrere ai medici della squadra. Se non lo ha fatto, ha agito con  leggerezza e a rischio della propria vita. Se lo ha fatto, i medici dell’Atalanta hanno a loro volta sottovalutato quella che l’11 marzo,  giorno seguente alla partita del Mestalla in cui Gasperini aveva confessato “di sentirsi ancora peggio” del giorno precedente, fu dichiarata dall’OMS la pandemia di Covid-19. Perché l’asintomaticità è una delle principali caratteristiche del Covid-19, addirittura fonte di maggiore contagio. A sua volta Gasperini ha spiegato di non aver fatto tamponi: e qui entrerebbe nel merito la società che dopo la partita di San Siro e dei numerosissimi casi di Coronavirus nella Bergamasca e il seguente lockdown della Nazione, avrebbe dovuto cautelarsi “tamponizzando” giocatori, staff e personale.

Il Valencia ha chiesto alla UEFA e alle autorità sanitarie italiane un intervento su Gian Piero Gasperini.

 

 

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