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Ott 06 #CALCIOLAND – FINE DEL MERCATO: CHIESA ALLA JUVE, CALLEJON IN VIOLA, DARMIAN ALL’INTER, DIAZ E DALOT AL MILAN, SMALLING ALLA ROMA

di Nestore Morosini

Mercato chiuso, nessuna sorpresa, allo sprint solo il ritorno alla Roma di Chris Smalling dal Manchester United. La squadra giallorossa ha così sistemato la difesa secondo il desiderio dell’allenatore Fonseca. Tre squadre che lotteranno per lo scudetto, Juve, Atalanta e Inter, hanno concluso con l’ufficializzazione di Federico Chiesa dalla Fiorentina che lo sostituirà con il trentatreenne Jose Maria Callejon svincolato dal Napoli: non è proprio la stessa cosa, soprattutto in prospettiva. Così come alla Juventus l’arrivo di Chiesa non dovrebbe risolvere il buco creato dalla partenza di un attaccante di punta come Gonzalo Higuain. Ma indubbiamente la Juventus ha ben operato sul mercato per quel che riguarda il centrocampo che l’anno scorso aveva suscitato qualche perplessità: Arthur, McKenney e Kulusevski sono innesti importanti insieme a Rabiot in una zona in cui non ci sono più Matuidi e Pjanic. Douglas Costa, in fil di sirena, è passato al Bayern Monaco e l’arrivo di Chiesa suscita spunti di riflessione sul tipo di tattica d’attacco che adotterà Andrea Pirlo, probabilmente con Dybala falso 9 e due ali come Cristiano Ronaldo e l’ex fiorentino.
L’Atalanta ha condotto un mercato con la mira in alto. Fra i giocatori più in vista la cessione di Traoré al Manchester United e di Castagne al Leicester. Ma nella rosa di Gasperini è rimasto Pasalic (riscattato dal Chelsea), sono entrati gli attaccanti Lammers (dal PSV) e Miranchuk (dal Lokomotyiv Mosca), il centrocampista Mediero dal Barça, i difensori Mojica (dal Girona), Piccini (dal Valencia) e Romero (dalla Juventus). Entrate di tutto riguardo che consentono all’Atalanta di puntare sia allo scudetto sia a ben fare in Champions e coppa Italia.
L’Inter ha aperto le zone del campo che maggiormente sono state discusse fra Conte e dirigenza. L’arrivo del marocchino Hakimi dal Real Madrid è già stato salutato da prestazioni eccezionali, così come quello di Arturo Vidal che sta dando un’impronta di qualità al centrocampo nerazzurro; ora, Conte avrà in Matteo Darmian, proveniente dal Parma, un jolly difensivo di grande duttilità che non dovrebbe far rimpiangere Marcos Alonso che il Chelsea non ha voluto cedere alle condizioni nerazzurre di prestito. Come quarto attaccante, l’Inter ha ritrovato il ventunenne Andrea Pinamonti ricomprato dal Genoa mentre ha inviato Sebastiano Esposito a Ferrara per fargli fare le ossa in serie B con una squadra candidata alla promozione. All’Inter sono rimasti Andrea Ranocchia, che dà a Conte la garanzia che può dare un difensore solido anche se non eccezionale; Radja Nainggolan per non avere il Cagliari voluto acquisirne in via definitiva di cartellino al costo di 10 milioni più un giovane Primavera; e Ivan Perisic che, all’occorrenza, può giocare sia a centrocampo sia da attaccante. Tuttavia, Nainggolan e Perisic, con Mathias Vecino, saranno cedibili al mercato di gennaio. Anche senza l’arrivo di N’Golo Kanté, per il quale il Chelsea voleva 50 milioni cash, il centrocampo dell’Inter dev’essere considerato completo con Vidal, Barella, Sensi, Brozovic, Gagliardini, Eriksen, Nainggolan, Vecino e Perisic.
La riconferma di Ibrahimovic, l’acquisizione di Sandro Tonali e dell’attacante ventunenne norvegese Jens Petter Hauge, gli arrivi in prestito del difensore portoghese Diogo Dalot dal Manchester United e il centrocampista spagnolo di origini marocchine Brahim Diaz dal Real Madrid aprono al Milan dei giovani un palcoscenico molto interessante sia in campionato sia in Europa League.
Mi sembra che il campionato 2020-2021 possa essere abbastanza equilibrato, almeno in vetta: a patto che non sia nuovamente rovinato dal Coronavirus e dalle polemiche.

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