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Mag 22 #CALCIOLAND-JUVE E INTER GIOCANO PER ICARDI SUL TAVOLO DEL PSG, MENTRE CAVANI SI AVVICINA AI NERAZZURRI

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Juventus e Inter si danno battaglia e hanno deciso di giocare le proprie carte sul tavolo del Paris Saint Germain. Negli ultimi giorni ci sono stati contatti diretti tra il Psg e l’entourage di Miralem Pjanic per esempio, con il centrocampista bosniaco che per il momento ha preso tempo ribadendo di aver individuato in Barcellona la piazza migliore da cui ripartire. Ma il vero nocciolo dei colloqui fra Juve e Psg è Mauro Icardi: il centravanti argentino resta l’obiettivo numero uno per l’attacco bianconero e aspetta le mosse del club francese che non ha fatto misteri di gradire, in eventuale contropartita tecnica da aggiungere al cash, il cartellino di Alex Sandro che la Juve però ha dichiarato incedibile. Il riscatto è un aspetto importante sia di Psg e Juve sia dell’Inter perché inciderà, poi, sulla cifra che il d.s. bianconero Paratici dovrà sborsare al club francese se vorrà acquisire il cartellino del centravanti. Il diritto di riscatto di Icardi, che scadrà a fine mese, prevede che il Psg versi all’Inter 70 milioni più altri 15 se l’attaccante verrà ceduto a una squadra italiana. Leonardo ritiene che il cartellino di Icardi subirà una decurtazione, e intenderebbe arrivare a una cifra intorno ai 50 milioni. L’Inter non si muove, invece, dal pattuito iniziale e, se il diritto di riscatto non verrà esercitato, Beppe Marotta potrebbe anche utilizzare Icardi come ariete sul portone del Napoli per avere Mertens e Zielinsky.

Intanto l’Inter sta cercando di portare a Milano Edinson Cavani, operazione già tentata nell’estate scorsa e ripetuta lo scorso gennaio quando il club nerazzurro tentò seriamente l’approccio a Cavani. Il Matador declinò l’offerta, spiegando di voler concludere la stagione a Parigi. Ora l’Inter ha messo ancora nel mirino Cavani. Come riporta Internews “il vero nodo resta l’ingaggio del Matador: a Parigi percepisce 12 milioni netti a stagione e le sue richieste per arrivare a Milano si sono attestate sui 10, ancora troppi per Marotta”.  Ma – sottolinea il Corriere dello Sport – a “favore dell’Inter gioca però la tassazione agevolata che riguarda i giocatori arrivati dall’estero e che si fermano in Italia almeno due anni, come ad esempio Eriksen e Lukaku”. Marotta risparmierebbe circa 10 milioni sulle tasse da utilizzare per lo stipendio di Cavani. Se Mertens, invece di restare a Napoli fosse arrivato all’Inter, Marotta avrebbe dovuto spendere per due stagioni 10 milioni più un’altra decina di tasse visto che il belga arrivava dall’Italia. Quindi l’operazione Cavani costerebbe, in sostanza, come quella per Mertens.

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