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Ott 09 #CALCIOLAND – JUVE-NAPOLI VERSO LA RIPETIZIONE, IL GENOA A VERONA CON LA PRIMAVERA

di Nestore Morosini

La giustizia sportiva sta tergiversando su Juve-Napoli, gettando ballon d’essai sui media per cercare di accomodare il caso senza sconfitte a tavolino: la Asl ha obbligato, la Asl ha giurisdizione, la Asl può impedire. Fatto sta che, con queste premesse, anche anche il punto di penalizzazione dovrebbe consigliare il giudice della federcalcio al 3-0, perché se i giocatori napoletani non erano nella “bolla” salvacontagio prevista dal protocollo significa che la società ha sbagliato. Del resto, per un errore di composizione della lista di Diawara inserito nella lista dei ventiduenni quando invece ha 23 anni, la Roma è stata punita col 3-0 a tavolino. Così come, proprio a Napoli, l’Inter femminile è stata punita a tavolino 3-0 perché nella lista della squadra era stato dimenticato il nome del medico sociale. Pesi diversi, nel giudizio. Del resto, l’arbitro Guida ha scritto una propria verità e non quella reale sull’espulsione di Sensi in Lazio-Inter trasformando in manata al volto una spinta con la mano sulla spalla di Patric che prima si è guardato intorno e poi si è gettato a terra contorcendosi il volto: e il giudice sportivo ha accettato il referto senza verificare, neppure in sede di appello. Il rischio è che una società possa sollecitare un’Asl regionale per evitare una trasferta o una partita difficile in un certo momento.
Sulla disparità di trattamento è intervenuto a Radio Punto Nuovo, il direttore sportivo del Genoa Daniele Faggiano ha parlato del problema covid del Genoa e della situazione in vista della prossima sfida di campionato contro il Verona: “Sembra di allenarsi con una squadra di calcio a 5. Il tampone è stato fatto di nuovo ai primi positivi e e gli altri che sono risultati positivi ancora devono fare il secondo tampone dopo il primo positivo. I 10 positivi sono quelli che hanno fatto il secondo tampone, ma abbiamo comunque 17 giocatori inutilizzabili. Il Genoa a Napoli è andato a giocare. La regola Fifa e Uefa non dice che gli altri si devono allenare, ma a noi la Asl ci ha bloccato e non ci ha fatto allenare. Non ce l’ho con il Napoli, hanno subito una decisione, ma il calcio deve essere uguale per tutti.  A Napoli non ci avevano garantito di darci i risultati alle 11 della domenica ed abbiamo fatto i tamponi all’una di notte. E a noi la Asl ci ha bloccato e non ci ha fatto allenare. Non ce l’ho con il Napoli, hanno subito una decisione, ma il calcio deve essere uguale per tutti. Addirittura volevano farci recuperare la partita col Torino a metà settimana. Inaudito. A Verona andremo a giocare con la Primavera”. 

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