Gusto

Set 29 CORE: SI ESPANDE E APRE A MILANO. IN CUCINA LO CHEF MICHELE BROGIONI

Jennie e Dangene Enterprise, rispettivamente co-fondatrici e CEO di CORE: a New York hanno considerato l’Europa come territorio della naturale espansione.

La risposta conseguente è stata Milano. È la città nella quale si fondono i vibranti elementi strategici e culturali, peculiari per CORE:. A Milano si manifesta e si alimenta lo Zeitgeist, quello spirito del mondo che viene sintetizzato e nuovamente espanso dalle arti visuali: design, moda, arte contemporanea. A queste si sommano la tradizione industriale, il mondo più evoluto delle professioni, la cultura del cibo e la nuova consapevolezza del valore del benessere personale.  

Milano è il distillato continentale delle capacità di accogliere, alimentare e condividere, la volontà di trasformazione.

La scelta di Milano avrà un impatto positivo in termini urbanistici e di opportunità di lavoro. Infatti, la presenza di CORE: sta generando il restauro di un palazzo storico del centro cittadino, in Corso Matteotti. Ma, soprattutto, l’espandersi del progetto necessità di impiegare oltre 150 addetti allo sviluppo della formula CORE.      

CORE: è una community formata in modo uguale da donne e uomini, accoglie almeno il 40% di soci provenienti da paesi stranieri, alimentando la sua naturale vocazione all’internazionalità e al cosmopolitismo. Ugualmente include e ricerca giovani agenti di trasformazione under 30, che possano importare la freschezza di nuovi orizzonti interpretativi.  

La selezione non avviene per un’arbitraria e discriminante cooptazione. C’è l’opportunità di essere presentati dai già soci di CORE:, con un’azione di inerzia positiva e spontanea. Spesso CORE: promuove delle selezioni, rivolte a implementare la sua comunità con figure che si distinguono per le loro capacità professionali, l’identità di innovatori. 

La domanda d’inscrizione viene inoltrata per un’attenta valutazione alla sede centrale di New York, dove i soci fondatori, che formano un comitato internazionale, danno seguito a un processo istituzionale di selezione. Vengono analizzate le attitudini lungo una scala valoriale che ha come focus quello di stabilire le qualità e i vantaggi che l’affiliazione può generare con l’ingresso di un nuovo iscritto. 

Lo Chef Michele Brogioni è stato scelto come Global Culinary Director (attualmente supervisiona le cucine di NY e coordinerà quelle di Milano e San Francisco una volta aperte) per la sua esperienza di accoglienza e ristorazione internazionali, Michele e le sue brigate offrono menu rispettosi di diversi stili alimentari, trasversali alla cultura del cibo. Le sue carte propongono piatti di sofisticata italianità associata a sapori dal fascino globale.

Originario di Passignano sul Trasimeno (Perugia), Michele ha iniziato il suo percorso nel 1989, come Chef de Cuisine di Scuderia Italiana, team di Formula 1. Successivamente ha fatto esperienza in importanti strutture dell’hotellerie e della ristorazione di alta gamma come Locanda Dell’Amorosa a Sinalunga (Siena) e Il Falconiere, Relais & Chateaux di Cortona (Arezzo) portando inoltre quest’ultimo a conquistare la prestigiosa Stella della Guida Michelin. Il suo percorso internazionale comincia all’Out of Blue Resort di Creta per proseguire, circa 20 anni fa, a Mosca, dove ha lavorato con grande successo per i ristoranti Maison-Dellos, poi a Le Duc ed infine al Turandot, ristorante, gioiello dell’architettura barocca, più celebre di Mosca. Nel 2016, Michele Brogioni viene scelto da Giorgio Armani come Executive Chef di Armani Restaurant a New York, per la sua capacità di declinare la forte impronta italiana e mediterranea nella sua cucina in cui l’ossessione per le materie prime d’eccellenza è alla base della sua incessante e curiosa ricerca.

La cucina di CORE: MILANO sarà il perfetto incontro tra sofisticate proposte della cucina internazionale, tipiche di veloci business lunch e intermezzi conviviali, e la tradizione meneghina. Due anime che Brogioni rivisiterà e adatterà a seconda delle diverse aree dedicate all’accoglienza racchiuse nella struttura (speakeasy bar, “ristorante sociale” e laboratorio gastronomico/wine tasting/mixology rispettivamente al primo, secondo e quarto piano del palazzo CORE: in Corso Matteotti 14).

.
.
Top