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Set 19 EMOZIONI AZZURRE E NON SOLO: DAL VOLLEY A SOFIA RAFFAELI, PASSANDO PER SUA MAESTÀ ROGER FEDERER

di Francesco Bonfanti

Una settimana di emozioni infinite, vestite di tricolore sotto un cielo che più azzurro non si può. 

Dalla meravigliosa nazionale di volley, campione del mondo in Polonia, all’orgoglio di quella del basket, con gli uomini di Pozzecco eliminati dalla Francia ai supplementari degli Europei dopo l’impresa di far fuori la Serbia agli ottavi.

Una settimana caratterizzata anche dall’addio al tennis di Roger Federer, notizia che travalica ogni cosa, perché Federer va oltre, è oltre. Un fatto che segna la storia, che diventa un punto a capo nella vita di chiunque abbia seguito almeno una volta il Re del tennis. Una carriera monumentale, con 103 titoli conquistati (dal primo, nel 2001 sul sintetico di Milano all’ultimo nel 2019 a Basilea), con ben 20 Slam in cui spiccano le otto volte in cui ha trionfato sull’amata erba di Wimbledon: “Ho giocato più di 1500 partite in 24 anni. Il tennis mi ha trattato più generosamente di quanto io potessi immaginare, ma ora è arrivato il momento di capire di dire basta e terminare al mia carriera da professionista – ha scritto nella sua lettera d’addio -. Mi considero una delle persone più fortunate al mondo. Grazie dunque per aver contribuito a realizzare il sogno di un bambino. E al tennis: ti amo e non ti lascerò mai”. Un amore ricambiato, un amore che va oltre il tifo, perché Federer è stato e sarà sempre il tennis.

Per una carriera che finisce, un’altra che spicca il volo: quella di Sofia Raffaeli, 18 anni, quattro medaglie d’oro (cerchio, nastro, palla e concorso generale) ai Mondiali di Sofia, nome della città che ospita la rassegna iridata e della sua indiscussa protagonista, che ha dedicato i suoi successi ai corregionali delle Marche vittime dell’alluvione.

La grande festa italiana è passata anche per Aragon, in Spagna, dove Bastianini e Bagnaia hanno dominato la gara di Moto GP. Ha vinto Bastianini, ma Bagnaia, secondo, ha accorciato a soli 10 punti lo svantaggio in classifica da Quartararo, caduto a inizio gara, e ormai nel mirino di Pecco che con una Ducati stratosferica ha riaperto un campionato che sembrava ormai chiuso (quattro vittorie e un secondo posto nelle ultime cinque).

E il calcio? Il campionato ha dato un paio di scossoni, forti, con le sconfitte pesanti di Inter (a Udine) e Juventus (a Monza) che faranno parlare per giorni. I nerazzurri sono ripiombati nel baratro dopo aver rialzato la testa contro Torino e Viktoria, la Juventus è sprofondata ancora più nel baratro dopo una settimana caratterizzata dal pari contro la Salernitana, dalla sconfitta in Champions in casa contro il Benfica e quella di Monza, primo successo dei brianzoli in Serie A. Per Inzaghi e (soprattutto) Allegri si preannunciano due settimane di fuoco, quelle senza campionato ma con tante polemiche su di loro. Meno turbolente quelle di Pioli, sconfitto dal Napoli a San Siro nel big match dell’ultimo turno. Lui si è detto arrabbiato, perché con la prestazione messa in campo dal Milan persino il pari gli sarebbe stato stretto. Se la gode il Napoli, primo con l’Atalanta con un punto in più dell’Udinese, la vera, grande sorpresa di questo inizio di campionato. 

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