Moda

Apr 20 FABIO BISOGNO E SARAH SPAAK – CLAN UPSTAIRS: NOI SIAMO PRONTI ALLA RIPRESA

Cristiana Schieppati

Fabio Bisogno e Sarah Spaak, marito e moglie nella vita , sono nel lavoro il  titolare e la responsabile comunicazione di Clan Upstairs, il concept store situato in via Pontaccio 15 nel cuore di  Brera .  Una boutique tra le più moderne nel panorama dei multi brand milanesi, perché, anche se fondata nel 1990, ha saputo rinnovarsi andando incontro al cambio di esigenze della clientela,  ma soprattuto valorizzando i brand con dei progetti esclusivi pensati apposta per loro. Uno su tutti quello realizzato per  Philosophy by Lorenzo Serafini che ha ricavato  nei 600 mq di vendita uno shop in shop esclusivo. In questa intervista ci confidano come hanno saputo stare vicino ai clienti in questa fase e di come questo periodo sia stato anche uno stimolo per pensare a nuovi modi di proporre la moda.

 

 

Come state affrontando il lockdown, che tipo di provvedimenti avete preso? 

 

Il lockdown di Clan Upstairs è iniziato un paio di giorni prima della sua ufficializzazione, avevamo un evento in programma domenica 8 marzo, per un brand donna contemporaneo, ma abbiamo preferito annullarlo per motivi di sicurezza e per la riuscita dell’evento stesso. Si iniziava infatti a percepire un’atmosfera diversa a Milano e così abbiamo deciso di rimandarlo a data da definirsi. In realtà pensavamo e speravamo che il lockdown fosse più breve e che saremmo riusciti comunque a procedere con tutti i progetti che avevamo in agenda.  Da circa un anno, stiamo adottando una formula e strategia basata sul lavorare insieme i brand, realizzando e sviluppando know-how e posizionamento attraverso attività esperienziale in store..

 

È strano, è successo proprio nel momento in cui le aziende di moda stavano investendo maggiormente in experience ed i clienti stessi  sempre piu entusiasti e predisposti a conoscere i brand. Stavamo lavorando assiduamente per trovare la giusta combo tra questi due aspetti…farli convivere assieme. Oggi, dopo esserci accertati che tutto il team stesse bene, abbiamo incominciato a pensare ad un piano B che tenesse sempre in considerazione i nostri valori, traducesse lo spirito di Clan, avesse un tono di voce coerente al momento storico e, non per ultimo, fosse fruibile per la parte digital. Le prime settimane abbiamo rispettato la paura, l’incertezza di tutti noi, abbiamo cominciato a ringraziare, ad invitare i clienti a rispettare le restrizioni, a sostenere con messaggi e contenuti visivi tutti coloro che stavano e stanno combattendo in prima linea, poi siamo passati a contenuti di proposta prodotto, sempre pensati come momenti di spensieratezza. Proponiamo quindi di andare sul nostro portale, curiosare tra i capi, dedicarsi magari all’acquisto, per distrarsi ed alleggerire questa situazione di difficoltà e forte disorientamento. Non solo, da pochi giorni, anche in virtù del prolungamento del lockdown, invitiamo i clienti ad un’esclusiva experience con la venditrice di riferimento. Una sorta di chiacchierata live in cui interagire direttamente con il cliente e mostrargli le collezioni, per poi organizzare, non appena sarà di nuovo possibile, un appuntamento fisico in store.

 

 

Quando pensi potrete riaprire il negozio?

 

È chiaro che speravamo di aprire prima, ma confidiamo che da qui al 3 maggio si possa iniziare.

 

 

Alla riapertura avrete solo la collezione primavera /estate? Già in saldo?

 

Dipenderà da quando avverrà la reale apertura; tendenzialmente l’idea di Clan Upstairs è quella di non enfatizzare i saldi, ma di rimanere coerenti e cercare di valorizzare la proposta che di stagione in stagione si trova in store. Questo processo era già in atto da Clan Upstairs. L’obiettivo infatti è sempre quello di sostenere i brand e dare costantemente un prodotto di valore ai nostri clienti.

 

 

Avete venduto anche on line in questo periodo? Se si avete incrementato le vendite?

 

Come abbiamo anticipato nella prima risposta, inizialmente non abbiamo spinto sull’acquisto online, abbiamo ritenuto fosse imprescindibile rispettare la situazione, troppo vulnerabili per invitare a comprare… da quando invece è scoppiata la primavera e il caldo, anche il sito vende.

 

Camera buyers o altre associazioni vi sono state vicino? 

 

Diciamo che abbiamo fatto sistema, abbiamo condiviso pensieri ed idee con le aziende moda e i brand che ospitiamo. Sicuramente, siamo tutti d’accordo che questa situazione imprevedibile può rappresentare un momento di grande cambiamento e di risintonizzazione per tutti coloro che operano nel settore moda.

 

Come gestirete acquisti nei prossimi mesi? Sarete aperti ad agosto? 

 

Clan Upstairs aprirà e sicuramente lo farà con una formula ed un approccio diverso, ma senza dubbio avrà la stessa energia e spirito che da sempre la gente gli riconosce. E, come ogni anno, Clan Upstairs sarà operativo anche ad agosto, con la volontà in futuro di continuare a comprare tutti quei brand che si sono distinti all’interno del nostro store e di investire maggiormente sulla nostra private label.

 

 

La cosa che vi preoccupa di più

 

La confusione, l’incertezza e le polemiche: queste sono devastanti e soprattutto non permettono di riorganizzarsi ed approcciarsi ad una nuova quotidianità .

 

 Un messaggio ai vostri clienti 

 

Un messaggio che poi è anche quello che continuiamo a divulgare sui nostri canali social: non perdiamo la positività, cooperiamo e pensiamo insieme, perché questa è anche una grande occasione per fare sistema. Da parte nostra, lavoreremo sempre di più per darvi proposte, nuovi stimoli ed emozioni.

 

 

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