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Ott 08 FEDERAUTO: INFRASTRUTTURE ELETTRICHE

La legge di bilancio 2021 imponeva di realizzare sulle autostrade una rete di infrastrutture di ricarica elettrica ad alto potenziale entro il 30 giugno, ma il piano di copertura è bloccato: “una situazione che ostacola in modo determinante la crescita del comparto e la transizione energetica, condizionando lo sviluppo di mercato dei veicoli elettrici, stante l’ esiguità dei punti di ricarica”, secondo Federeauto, la Federazione italiana dei concessionari auto. Nelle tratte a lunga percorrenza, sono attive solo due stazioni su una rete nazionale di quasi 7.000 km. 

“La transizione energetica poggia su due pilastri fondamentali: le politiche di incentivazione per il rinnovo del parco auto circolante e la diffusione delle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici, sia nelle città che sulla rete autostradale – ha  commentato  Adolfo De Stefani Cosentino – senza queste leve non riusciremo a raggiungere gli ambiziosi obiettivi nazionali ed europei. In particolare, senza colonnine sarà molto difficile convincere gli italiani a comprare veicoli elettrici”.

L’Art (Autorità di Regolamentazione dei Trasporti) ha approvato una delibera per stabilire per fine febbraio 2022 la data ultima entro la quale pubblicare i requisiti per i bandi: tempi che ad ogni modo “risultano essere inadeguati e incompatibili con quelli previsti dagli obblighi comunitari e nazionali”, secondo la nota rilasciata dalla Federazione.

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