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Feb 03 Ford: il graffio del Puma

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Dimenticate la Ford Puma del passato, quella pronta a graffiare competitor come Opel Tigra. La verve è la stessa ma il modello si è adeguato ai cambiamenti del mercato. Rialzata da terra e inserita in uno dei segmenti più ambiti – i crossover di piccole dimensioni – oggi la vettura è pronta a guerreggiare con una silhouette muscolosa – linea del tetto bassa e inclinata – e allestimenti ben definiti, tra cui la sportiva ST-Line e l’elegante Titanium (seguita dalla Titanium X), per adattarsi a diversi tipi di guidatori.

Disponibile solo a trazione anteriore, Puma promette di essere la compagna di viaggio ideale per trascorrere la propria quotidianità al volante. E questo grazie alla onnipresente tecnologia che permette di avere di serie l’hotspot a bordo e lo schermo touch da 8’’, all’’innovativo Ford Co-Pilot e il Local Hazard Information per segnalare al conducente ogni tipo di pericolo sul percorso, migliorandone sicurezza, guidabilità e comfort. Del resto, anche per quanto riguarda spazio e abitabilità interna il lavoro che è stato fatto è eccellente, conferma Puma una best in class per le sue dimensioni (4,18 cm di lunghezza): il bagagliaio infatti ha una capienza di 456 litri con il vano di carico modulabile che può ospitare oggetti lunghi fino a un metro e 112 cm e larghi 97 cm, con la seconda fila di sedili reclinata. Sorpresa: Ford al posto della sempre meno adottata ruota di scorta ha ricavato un ‘MegaBox’, spazio versatile da 80 litri in grado di alloggiare oggetti instabili fino a 115 cm di altezza in posizione verticale. Il tutto impermeabile e fornito di tappo di drenaggio sul fondo, per riporre magari materiali fangosi e poi facilitarne la pulizia. Stesso concetto per il rivestimento dei sedili, rimovibili e lavabili, grazie ad un sistema di cerniere che consente di rimuoverli facilmente utilizzando una sola mano.

Non solo. La semplicità dell’utilizzo della vettura ovviamente risolve anche il tasto dolente sulle motorizzazioni. Ford Puma arriva in concessionaria subito con due mild hybrid a benzina, da 125 e 155 cavalli (la prima disponibile anche non ibrida), mosse dal propulsore a tre cilindri 1.0 turbo EcoBoost. Un gruppo ibrido formato da uno starter/generatore alimentato da una batteria a 48 volt, in grado di assistere il termico con risparmio sui consumi di benzina fino al 9%. Il motore elettrico, benché di piccola taglia, riesce a fornire una coppia aggiuntiva di 20 Newton metri che non è male, considerando che l’EcoBoost ai bassi regimi incorpora anche la tecnologia di disattivazione parziale dei cilindri, che ne arresta uno quando non è richiesto il pieno carico, per poi riattivarsi in soli 14 millisecondi. Il tutto a vantaggio dei consumi (5,5 litri per 100 km per la versione da 125 cavalli e di 5,6 per quella da 155, secondo i test Wltp sul ciclo misto; emissioni di Co2 sono rispettivamente di 96 e 99 g/km Nedc e di 124 e 127). Il cambio è sempre manuale a sei rapporti. Nel secondo trimestre di quest’anno si aggiungerà l’automatico doppia frizione a sette rapporti e una versione diesel. Per finire, Puma permette anche di selezionare cinque modalità di guida che intervengono sui parametri di acceleratore, sterzo e trazione: normale, eco, sport, sdrucciolevole e sterrato. Per chi, a conferma del nome, dalla vettura esige un po’ di divertimento al volante. Prezzi da 22.750 euro.

 

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