Moda

Nov 25 FREDDY VINCE LA BATTAGLIA LEGALE CONTRO GLI IMITATORI DI WR.UP

di Redazione

Quando Carlo Freddi ha creato e messo in distribuzione il pantalone in jersey dall’effetto denim dalle impareggiabili proprietà modellanti, i clienti hanno da subito riscontrato di non aver mai indossato un capo che gli stesse così bene.

Tuttavia, con il diffondersi nella moda dello “shapewear” e le richieste crescenti di modelli che esaltassero le forme, Freddy ha ben presto avuto degli imitatori. Secondo una sentenza dell’Alta Corte londinese pubblicata il 19 novembre 2020, un’impresa di Liverpool ha cercato di copiare il design del jeans di creazione italiana.

Il marchio Freddy, che ha lanciato la linea WR.UP® nel 2012, si è visto coinvolto in una battaglia legale durata due anni con Hugz Clothing in merito alla linea di jeans firmata dall’azienda inglese.

Dopo essere stati incalzati dagli italiani, Hugz e il suo direttore creativo, Chris Kavanagh, sono stati costretti ad ammettere che l’azienda aveva copiato il design del modello WR.UP®.

Le due parti avevano risolto la controversia l’anno scorso, ma un giudice dell’Alta Corte londinese il 19 novembre ha sentenziato che la seconda linea lanciata a seguire dal marchio di Liverpool era ugualmente in violazione del brevetto italiano.

In tribunale il Giudice David Stone ha appreso che l’azienda italiana è stata fondata nel 1976 dall’allora diciannovenne Carlo Freddi. Inizialmente attivo nel settore dell’abbigliamento sportivo, nove anni fa Freddi ideò un nuovo paio di pantaloni da donna che erano “progettati per esaltare il corpo di chi li indossa”.

Nella sentenza, il giudice ha evidenziato che la gamma Freddy WR.UP® è venduta in più di 40 paesi, con un volume di vendite globale di quasi 19 milioni di sterline nel 2016. Il modello è partito da un prezzo di circa 70 sterline al paio in Gran Bretagna, mentre Hugz vende a prezzi notevolmente inferiori.

Regno Unito e Irlanda producono fino al 14% delle vendite globali annuali e, dal 2015, il modello WR.UP® rappresenta oltre il 90% degli introiti locali della società.

In tribunale Freddi ha dato testimonianza del danno causato dai jeans di marca Hugz, compresi i reclami da parte dei distributori. Il magistrato è stato informato di iniziative pubblicitarie social da parte dei precedenti distributori della gamma Freddy che sono poi divenuti fornitori della Hugz.

Attualmente, nel Regno Unito la linea Freddy WR.UP® viene venduta come “i jeans modellanti più imitati al mondo, gli unici originali brevettati e creati in Italia”.

Entrambi i modelli sono fascianti, avvolgenti e conferiscono un effetto push up al didietro di chi li indossa. Entrambi hanno anche un caratteristico disegno dato dalla cucitura a cuore attorno alle tasche posteriori.

Nella sua sentenza, il giudice Stone ha constatato che l’azienda di Liverpool ha infranto il precedente accordo con gli italiani nel momento in cui ha lanciato una seconda gamma di jeans Hugz che copiavano il modello WR.UP®. Ha inoltre affermato che Hugz ha violato le norme sul passing off, ovvero ha tentato di confondere il pubblico inducendolo a pensare che il proprio prodotto fosse un modello di casa Freddy.

I legali di Freddy hanno fatto sapere che il marchio avrebbe richiesto il risarcimento danni.

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