Moda

Nov 05 HOMI FASHION&JEWELS: PAROLA AGLI #IAMTHEMAKER

di Redazione

Le nuove sfide per il futuro si giocano tutte nella salvaguardia della grande tradizione artigiana italiana unita all’impegno verso la sostenibilità, che vede nella ricerca e nella sperimentazione i suoi punti chiave. 

In prima fila a testimoniarlo direttamente con le loro creazioni e la loro visione sono i protagonisti di #IAMTHEMAKER, il progetto di HOMI Fashion&Jewels Exhibition che esalta la creatività artigiana italiana attraverso le storie personali e le creazioni fatte a mano dei makers, molto più che artigiani, custodi di un sapere unico al mondo.

Una passione che spesso nasce come patrimonio famigliare,  coltivato con amore e rispetto ma che poi segue un proprio percorso evolutivo, come racconta Valentina Garavaglia di Dag-Gioielli che avendo preso le redini dell’attività di famiglia fin da giovanissima, l’ha sviluppata negli anni creando la sua prima linea a soli 24 anni. Ma il dna non è abbastanza perché “a un accostamento vincente si arriva con la ricerca dei materiali, con la sperimentazione e uno sguardo sempre attento al mondo della moda. Per trovare il prodotto su cui puntare ci vuole anche intuito“. 

Perché versatilità è la parola d’ordine per artigiani che, spesso, si sono trovati a riscrivere la loro vita partita da ben altre premesse per arrivare direttamente a quello che sono ora, guidati dalla passione, il vero motore di tutto. La stessa che ha convinto Barbara Mogni di Bambu Bijoux a lasciare il mondo dell’architettura e della grafica per dedicarsi ai gioielli, quegli stessi che fin da piccola rielaborava e ricreava. Perché “in un lavoro fatto a mano c’è cuore testa pancia, c’è tutto, c’è capacità, artigianalità pazienza ricerca c’è tutto quello che non c’è in un pezzo industriale” una completezza che si trova raramente altrove e che è davvero vitale. 

La differenza tra un prodotto fatto a mano e uno industriale è il cuore: noi lavoriamo con il cuore ci mettiamo l’anima e tutto quello che vedete è solo l’espressione della nostra anima” dichiara Claudio Canzian di Dueci Bijoux, che ha cominciato per caso a creare orecchini, quasi 40 anni fa, e da li non ha più smesso. 

Perché in un mondo sempre più globalizzato, sono l’individualità e l’apporto personale a porsi come termine di paragone vincente soprattutto dal punto di vista di un prodotto che, creato artigianalmente, è sempre più sinonimo di qualità, creatività e unicità. 

E non solo. Dietro ogni cosa realizzata artigianalmente ci sono relazioni importanti come quelle che si creano in un lavoro di sinergia che vede coinvolti i singoli per arrivare all’accordo finale perfetto “La combinazione vincente è studiata da tutti i componenti dell’azienda scegliendo materiali unici e lavorando a mano” come spiega Simona Rossi di Creazioni Beppe & Sandra, dove, dal 1976, realizzano preziosi gioielli in resina esportati in tutto il mondo.  Perché quando si compra qualcosa di fatto a mano si instaura una relazione diretta con chi ha disegnato e realizzato quel prodotto, si sostiene il suo lavoro e soprattutto si vivono in prima persona tutte le fasi del work in progress potendo godere di un’esperienza unica. 

E sostenibile. Perché il valore aggiunto di creazioni artigiane e soprattutto ciò su cui in questo momento convergono tutti gli sforzi è l’assoluta priorità della sostenibilità, del rispetto per l’ambiente e per la persona, di una relazione consapevole con ciò che ci circonda che deve essere tutelato, protetto, valorizzato. E l’essenza stessa del lavoro hand made, che passa dalla minimizzazione degli scarti, dal recupero dei materiali, dalla creazione di oggetti non stagionali ma che durino nel tempo, ne è la perfetta rappresentazione. 

“Ci siamo innamorati di un prodotto proprio perché rispettava il pianeta e abbiamo continuato su questa linea: il riutilizzo di cose che altrimenti avrebbero finito il loro ciclo di produzione, il loro ciclo di vita quindi il recupero di qualche cosa che altrimenti non serve più, diventa scarto e qualcosa da smaltire” spiega Rita Benti di Nicitta associando la nascita del suo brand proprio a un’esperienza di recupero di scarti di tessuti in seguito a un viaggio in India. 

La natura stessa è una parte imprescindibile del dna artigiano, dal suo rispetto al suo valore come ispirazione creativa, come accade nei gioielli della portoghese Paula Castro e del suo brand Little Nothing che vogliono essere una forma di condivisione della bellezza e dei valori delle cose semplici, di Natura appunto. I suoi gioielli sono organici e dall’anima grezza, la sua sfida è essere il più sostenibile possibile, dai processi di lavorazione alla confezione perché “la natura è veramente importante e da quando ho iniziato questo lavoro la mia prima preoccupazione era quella di proteggere il nostro pianeta” rivela la designer. 

HOMI Fashion&Jewels Exhibition tornerà a Fiera Milano dal 20 al 23 febbraio 2021 per raccontare, come sempre, storie, progetti e idee che anticipano le tendenze del settore.

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