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Ott 03 IL NAPOLI VOLA, IL MILAN IN SCIA. LA JUVE SI RIALZA, L’INTER SPROFONDA

di Francesco Bonfanti

Lo abbiamo atteso per due lunghe settimane di pausa, adesso il campionato è tornato e fino al Mondiale non ci lascerà un attimo di sosta. Dallo scorso fine settimana al 13 novembre, ultima giornata prima della pausa mondiale, si giocheranno ben otto giornate di campionato, quattro di Champions, Europa e Conference League e, per non farci mancare niente, anche i sedicesimi di finale di Coppa Italia. Per le squadre impegnate in Europa (Milan, Inter, Juve, Napoli, Roma, Lazio e Fiorentina) un tour de force di 12 partite in sei settimane (nei 43 giorni da qui al Qatar saranno soltanto quattro quelli senza neppure una partita: 7, 14, 28 ottobre e 7 novembre).

E il campionato non ha deluso, riprendendo tra emozioni e risultati a sorpresa, con un’inedita coppia in testa alla classifica, quella formata da Napoli e Atalanta. Mondi e società diverse: a Napoli la “rivoluzione” estiva sembrava dover fare solo danni e invece sta regalando grandi soddisfazioni: via colonne come Insigne, Mertens e Koulibaly, gli innesti di Kim e Kvara non ne hanno fatto sentire l’assenza, anzi, gambe e testa sono quelle giuste e anche il doppio successo in Champions fa sì che il Napoli possa e debba sognare in grande. Anche l’Atalanta sembrava destinata a fare qualche passo indietro rispetto agli sfarzi delle ultime stagioni, invece Gasperini l’ha riveduta e corretta, e la mancanza delle coppe alla lunga potrebbe fare la differenza.

Il Milan è sempre lì, perché di testa, cuore e spirito di gruppo è squadra vera, nonostante le tante assenze (alle quattro prima di Empoli se ne sono aggiunte in un colpo solo altre tre per infortunio) e meccanismi non ancora perfetti come sul finire della scorsa stagione. Ma ha un Leao in forma strepitosa, tra i migliori esterni d’Europa, non a caso uomo mercato per cui le grandi d’Inghilterra sono pronte a fare follie e a staccare un assegno a tre cifre. Il rinnovo del portoghese resta un tema caldissimo e delicato, nel frattempo lui non ci pensa e sgasa come sa fare facendo sempre la differenza. Tutto il contrario dell’aria che si respira in casa Inter, ambiente depresso e in grave difficoltà, con numeri impietosi che certificano l’attuale crisi: quattro sconfitte nelle prime otto giornate, squadra scollata e nervosa, un allenatore che non sembra avere più lo spogliatoio in mano e una società in difficoltà economica e circondata da continue voci di un’imminente cessione. Serviva la svolta, la sosta doveva servire a questo: ricaricare l’ambiente, correggere gli errori e ripartire. Dopo l’Udinese, invece, anche la Roma ha fatto festa, per giunta a San Siro, dove il popolo nerazzurro sta perdendo la pazienza. 

La stavano perdendo anche i tifosi della Juventus, ma nel caso di Bonucci e compagni la sosta ha fatto bene. Il 3-0 sul Bologna racconta di una squadra che ha rialzato la testa, ha ritrovato i gol di Vlahovic, che con Milik forma una coppia che Allegri farebbe bene a schierare con sempre maggiore continuità. 

Tempo una manciata di ore e la parola tornerà al campo, padrone delle giornate di tutti gli appassionati fino al Mondiale.

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