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Mar 31 INTERVISTA A GUIDO COSTANTINI, DIRETTORE DI alVOLANTE: CON LE EDICOLE APERTE LA CARTA DIVENTA CONFORTO. NELLA TEMPESTA DOBBIAMO RESISTERE.

Cristiana Schieppati

Guido Costantini è dal 2006 direttore di alVolante, mensile della Casa Editrice Universo dedicato agli automobilisti.  La sua  lunga esperienza nel mondo dei motori lo ha portato ad essere  membro della giuria internazionale dell’Auto dell’Anno.  Ci racconta cosa sta cambiando nel mondo in una situazione di crisi  in cui tutto si evolve giorno per giorno. Con un fondamentale  messaggio: resistere.

 

Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus come è cambiato il lavoro della redazione come vi siete organizzati?

 

È cambiato tutto, ovviamente. Trasferte cancellate, zero conferenze stampa, pochissima comunicazione da parte delle aziende. Ci siamo attrezzati con il telelavoro, e sta funzionando.

 

Che iniziative avete portato avanti e con quale obiettivo? Solidarietà, condivisione, informazione…

 

Abbiamo messo in piedi una campagna d’informazione a 360 gradi – prima di tutto sul web, ma non solo – sul tema del coronavirus e sulle sue ricadute per chi usa l’automobile. Il nostro modo di comunicare, da sempre, è fatto di concretezza e trasparenza, e in un’occasione come questa dobbiamo dare il massimo seguendo i principi di sempre. Sul web abbiamo pubblicato una gran quantità di news sul tema, che è in continua evoluzione; il numero che uscirà in edicola il 10 aprile proporrà ai lettori tutti gli approfondimenti del caso.

 

Il tuo ruolo come direttore di una testata di motori ha un ancora un peso nell’informazione in questo momento?

 

Ritengo di sì, perché hanno un peso – crescente, a mio avviso – le testate giornalistiche che fanno informazione vera, di qualità.

 

Che prospettive hai per i prossimi mesi?

 

Siamo in una situazione di attesa, registriamo l’evolversi della situazione e ne diamo conto a chi ci dà fiducia continuando a leggerci. Di più oggi non mi sento di dire.

 

Cosa ti manca più di tutto? Personalmente e lavorativamente.

 

Come a tutti, questa “reclusione” mi pesa non poco, ma credo sia un sacrificio assolutamente necessario e soprattutto sopportabile. In fondo, ci si chiede di stare a casa, non di andare in prima linea negli ospedali dove c’è gente che combatte con eroismo per tutti noi. Certo, mancano i rapporti umani, anche in campo professionale. Ma con le persone davvero importanti siamo tutti quotidianamente in contatto, no?

 

Secondo te cambierà qualcosa in maniera definitiva nel mondo dei motori e dell’editoria o tutto tornerà come prima?

 

Francamente, non credo che questa tempesta passerà senza conseguenze, anche nel nostro mondo. Nel campo dell’automobile potrebbero esserci ricadute pesanti sull’elettrificazione e sulla guida autonoma. Viene da chiedersi se oggi questi step siano davvero così indispensabili… Lo stesso tema delle emissioni di CO2 e delle relative multe per chi sfora i parametri meriterebbe quanto meno una moratoria. Quanto al settore editoriale, è da anni in sofferenza e le conseguenze della pandemia potrebbero rivelarsi pesanti.

 

Le prove su strada potranno essere effettuate a breve?

 

Noi non abbiamo smesso di farle, dotando tutti i nostri collaboratori dei necessari strumenti giuridici (lettere d’incarico che dimostrano la loro appartenenza alla filiera dell’informazione, che non può e non deve chiudere), in aggiunta alle autocertificazioni di cui devono munirsi.

 

I numeri dell’on line sono cresciuti? Come usate i social?

 

L’on line reagisce bene, con numeri importanti. D’altronde, la gente è chiusa in casa e s’informa sul web soprattutto per le notizie dell’ultima ora, per le quali abbiamo rilevato una risposta rapida in termini di flusso di utenti quando le news trattano il tema dell’epidemia, ovviamente sempre in rapporto con l’automobile. Vorrei far notare, però, che le edicole sono aperte e che molti lettori hanno cercato il giornale “cartaceo”, per loro un punto di riferimento più che mai utile ora, con gli approfondimenti. I social sono uno strumento fondamentale per alimentare il legame con le persone, e li stiamo utilizzando con questo scopo. Vedere i commenti ai nostri post nei quali chi ci segue ci ringrazia perché nonostante tutto facciamo il nostro lavoro, è qualcosa che ci dà una forza incredibile…

 

Un messaggio ai tuoi lettori …

 

Solo tre parole, prese a prestito da un grande uomo che non c’è più… Resistere, resistere, resistere.

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