Moda

Mar 29 INTERVISTA AD ALESSANDRA GRILLO: HO IMPARATO A RESPIRARE E AD ACCETTARE IL CAMBIAMENTO

Cristiana Schieppati

Alessandra Grillo, esperta di pubbliche relazioni ed eventi è oggi una delle wedding planner più richieste  (un matrimonio famoso tra i tanti quello di Chiara Ferragni e Fedez).  La sua professione di event planner è stata travolta dall’emergenza coronavirus che l’ha lasciata con un trasloco a metà e tanti matrimoni ed eventi da posticipare. In questa intervista,  da leggere con il cuore, ci racconta come sta vivendo queste giornate, imparando l’importanza del respiro,  consapevole che la vera forza di oggi consiste nell’accettare il cambiamento.

 

 

Alessandra come stai vivendo queste giornate a casa? 

 

Non appena il decreto ha dichiarato l’impossibilità di uscire, ho accettato di buon grado il fatto di non poterlo fare. Ho chiuso il mio ufficio il 24 febbraio e abbiamo continuato a lavorare in smart working da subito. Progetto matrimoni ed eventi, abbiamo quindi continuato a lavorare fino a due giorni fa, con la prospettiva del futuro. Ci siamo fatte compagnia con l’amore che mettiamo nelle cose che facciamo e con l’amore delle coppie per le quali organizziamo il loro giorno importante. Due giorni fa, ci siamo fermate e la mia vita in casa è cambiata. Io sono abituata a vivere lavorando. La sfida vera è trovare il tempo per lavorare su se stessi, l’unico vero modo per farlo nel mio caso è trattarmi da cliente. I matrimoni sono stati tutti rimandati al 2021 e aspettiamo con fiducia di capire cosa accadrà agli eventi di settembre e ottobre.
Se salteranno anche quelli, capirò cosa inventarmi, sono positiva e pronta a cambiare, soprattutto.
Credo che la vera forza adesso consista nell’accettare il cambiamento.

 

Qual è la cosa che ti manca di più ? C’è qualcosa che ti è stato di conforto in queste giornate a casa ?

 

La cosa che mi manca di più è l’adrenalina del lavoro che è la mia adrenalina di vita. Ho sempre guardato il cielo e sempre ascoltato il rumore delle foglie che si muovono con il vento. Ho imparato negli ultimi giorni a respirare facendo degli esercizi, cercando di respirare con consapevolezza, perchè mai come in questo momento il respiro ci ricorda che siamo vivi. E chi è vivo adesso, deve vivere almeno il doppio per salutare, non solo chi non c’è più, ma abbracciare il dolore di quei figli che non hanno potuto salutare la propria mamma o un proprio caro, lasciati con un messaggio. Non sapere dove pregare un proprio caro, questo è il mio tormento quotidiano. Quindi respirare adesso è più che mai un dovere.

 

Come hai gestito le organizzazioni dei matrimoni? Hai dovuto spostare delle date?

 

I matrimoni hanno tutti una deadline di scadenza per decidere cosa fare (15 aprile),  ma tutti nel nostro cuore sappiamo che dovremo spostarli al 2021. I mesi che precedono il giorno del matrimonio, sono mesi che rappresentano un bellissimo viaggio. Questi non avrebbero lo stesso sapore aldilà dell’impossibilita di far coincidere i tempi con la produzione, lo stato d’animo non sarebbe adeguato alla dimensione del sogno di amore, che grande o piccolo, ogni coppia ha nel cuore.

 

Quali sono le preoccupazioni di chi ha dei dipendenti e allo stesso tempo un lavoro legato alla socialità?

 

Io ho dovuto prendere le misure che mi consentano di salvaguardare la società e i dipendenti stessi, ho 5 ragazze che stimo e a cui sono molto legata. Inevitabilmente, aldilà dell’età, sento su di loro la responsabilità di un genitore. Quei giorni sono stati i più faticosi per me. Sono molto onesta e chiara e non sapere e non poter assicurare loro la fine di questo momento, mi ha affranto, per più di qualche giorno.
E’ una catena difficilissima, se non puoi più garantire uno stipendio, qualcuno non può più garantire di poter pagare un affitto, questo determina la fine di un percorso, qualcuno deve tornare nella propria città, ovviamente quando si potrà farlo.

 

Quando pensi di poter riaprire l’attività ?

 

A mio parere tutto ricomincerà almeno a settembre, io sto cercando di non smettere di lavorare, mi informo e provo a fare ricerca,  mi alleno con i moddboard, ma non sono più sicura di poter rifare il mio lavoro come prima, qualche volta penso: cosa posso inventarmi? Ma non sogno brevetti, non ho quella capacità,  sogno solo una dimensione nuova e l’elogio della lentezza che tanto disdegnavamo e che forse non è poi cosi male. Ma l’adrenalina quella mi manca, mi manca molto. In questo momento però io non sto vivendo con le mancanze, ma con quello che ho, un giorno alla volta. Forse questo è un piccolo trucco.

 

E’ cambiato il tuo modo di vivere i social in questo periodo?

 

Assolutamente cambiato. Incredibilmente mi sono accorta in una settimana di aver guardato instagram per sole 3 ore. Non riesco a comunicare la mia gioia di vivere, perchè in questo momento oltre a non sentirla completamente autentica, sento una forte responsabilità e una necessità verso il silenzio.

 

Cosa ti ha dato più conforto in questo periodo? Tv, social, allenamento, amici?

 

Un appuntamento quotidiano con solo due  amici, Carlo e Simona, non house party, non zoom, due amici con quali passiamo in rassegna la giornata.
Un appuntamento fisso con mia madre e mio fratello Toni che sono a Modena insieme, non ci siamo mai visti così tanto, e sicuramente per tutto il mese di marzo le mie call su Google Meet,  con Chiara, Clarissa, Annachiara, Camilla e Sara, le mie ragazze.

 

Un messaggio di speranza che vuoi dare a chi ci segue.

 

Arriviamo da un bellissimo messaggio di speranza. Papa Francesco è come se avesse,  non accarezzato ognuno di noi, ma preso la testa tra le sue mani con forza e coraggio. Noi tutti eravamo lì con lui, sono certa ognuno di noi lo abbia sorretto nella sua lunga e solitaria camminata verso l’altare in una piazza vuota, anche solo con la forza dello sguardo. Io sono credente, credo nella fede, credo nella preghiera, credo nella Regina dei cieli, dobbiamo solo avere pazienza e pregare. Questo posso affermarlo con meno paura da ieri.

.
.
Top