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Apr 10 IPPOLITO FASSATI – AM NETWORK: DA EDITORI AD “AMICI ESPERTI” E UNA RACCOLTA FONDI PER IL COMUNE DI ALZANO LOMBARDO

Cristiana Schieppati

Ippolito Fassati è editore della società CRM, fondata nel 1996 e  direttore delle testate Moto.it e Automoto.it, che insieme formano AM Network. Questo lavoro unisce due sue grandi passioni, quella per i motori e per i computer.

 

 

Da quando è scoppiata l’emergenza coronavirus come è cambiato il lavoro della redazione, come vi siete organizzati?

Non avendo test e presentazioni in giro per il mondo, siamo tutti operativi da casa, se non in casi molto particolari, dalla redazione. Eravamo già abbastanza abituati a lavorare con tanta gente in giro, per questo stiamo cercando di migliorare le modalità di fare smart working, riducendo allo stretto necessario le persone coinvolte contemporaneamente nelle video riunioni e cercando di lavorare asincroni, così da poter coprire bene tutta la giornata.
Avete portato avanti qualche iniziativa charity ? Che messaggio avete dato ai motociclisti?

 

In pochi giorni abbiamo raccolto e donato al Comune di Alzano Lombardo oltre 21 mila Euro per l’acquisto di concentratori di ossigeno. Grazie alla generosità dei nostri lettori, molte persone che non respiravano, ora sono tornate a farlo. Siamo anche stati i primi a dire ai motociclisti di smettere di andare in moto, un messaggio forte, poi giustamente diffuso anche da altri. Abbiamo raccontato storie di eroi che grazie alle moto e alle auto riescono tutti i giorni ad aiutare e assistere gli altri. In ambito sportivo, con il fermo dei campionati, stiamo organizzando talk tra piloti, manager e i lettori, per non smettere di alimentare la passione.
E’ cambiato qualcosa nella linea editoriale del giornale?

 

Oltre alla crescita esponenziale della produzione di news di servizio, c’è stata un’accelerazione dei programmi che avevamo già preannunciato in occasione dell’ingresso di Matteo Valenti in redazione. Da editori frontali, ci stiamo trasformando negli “amici esperti” dei nostri lettori. Abbiamo tutti i giorni canali di comunicazione diretti con i lettori, che sono a casa e come tutti sono disorientati. Il nostro obiettivo oggi è anche quello di aiutarli a orientarsi meglio tra i prodotti e a prendere decisioni con maggiore serenità. Abbiamo ritenuto fondamentale accelerare questo processo di trasformazione proprio nei giorni in cui i concessionari sono chiusi e insieme alle Case, hanno bisogno del massimo supporto.
Il tuo ruolo come direttore di una testata di motori ha ancora un peso nell’informazione in questo momento?

 

Si, soprattutto in questo momento. Si dice che il digitale sia avvantaggiato in questa crisi. Sicuramente è vero, ma solo in parte. Molti dei nostri clienti sono aziende automotive e concessionari, dunque le loro difficoltà si abbattono anche su di noi. Per questo la mia prima preoccupazione come direttore e editore è stata quella di dare un messaggio preciso alle 65 persone che lavorano in AutoMoto Network. Abbiamo costruito un piano preciso, con trasparenza e obiettività. E soprattutto abbiamo condiviso un obiettivo su cui concentrare le nostre forze. Ora tutti sanno cosa fare nei prossimi mesi. Ho avuto risposte eccezionali, ciascuno sta facendo la sua parte in modo esemplare. Solo così, senza essere noi per primi distratti da altro, ci siamo potuti concentrare al massimo sui nostri lettori.
Che prospettive hai per i prossimi mesi?

 

Migliorare ciò che stiamo facendo. Continuare a sperimentare tecnologie e soluzioni innovative, che forse poi resteranno e ci permetteranno di crescere. Avere chiari gli obiettivi consente di attivare tante idee nuove che oggi diventano fondamentali. E abbiamo le persone e le dimensioni giuste per poterlo fare.
Cosa ti manca più di tutto? Personalmente e lavorativamente

 

La libertà, intesa in senso generale. Per me, la mia famiglia, i genitori, le persone che lavorano con me. Ma continuo a ripetermi che siamo fortunati. Vorrei che si fermassero le tragedie che ogni giorno travolgono migliaia di persone.
Secondo te cambierà qualcosa in maniera definitiva nel mondo dei motori e dell’editoria o tutto tornerà come prima?

 

Credo che cambierà qualcosa. Nel nostro settore i più bravi si rafforzeranno, soprattutto nel digital, ma tanti usciranno ridimensionati da una crisi che non ha precedenti. Per le aziende automotive ho una mia previsione, ma mi dilungherei troppo. Spero solo che sia concessa a questo settore una tregua. Basta essere il capro espiatorio di tutti i peccati. Spero che i Governi capiscano che è il momento giusto per ripensare a cosa è realmente dannoso per l’ambiente, per le persone e per l’economia. L’occasione è unica: il blocco forzato e prolungato delle auto sta confermando che a livello di inquinamento, concentrarsi sempre e solo sulle auto, anche le più moderne, era sbagliato. Dubito che usciremo dalla crisi tutti più buoni e bravi, ma almeno più saggi.
Le prove su strada potranno essere effettuate a breve?

 

Non dipende da noi. Ce lo auguriamo. Certamente riprenderanno prima quelle auto e poi quelle moto, che oggettivamente si portano dietro qualche responsabilità in più in termini di sicurezza.
I numeri dell’on line sono cresciuti? Come usate i social?

 

I numeri sono cambiati. Cresciuti, e molto, sulla parte di informazione e servizio. Sono un po’ calati sulla parte di compravendita. D’altra parte era abbastanza logico. Ma già in questi ultimi giorni la situazione sta migliorando. I social sono parte fondamentale del cambiamento di cui parlavo sopra. E siamo solo all’inizio.
Un messaggio ai tuoi lettori

 

Innanzi tutto un enorme ringraziamento. Ci hanno dato la loro totale fiducia e questo per un editore è il valore più importante. In un momento così difficile hanno donato i loro soldi, ascoltato i nostri consigli, partecipato alle nostre iniziative, sommergendoci di messaggi e dandoci una carica enorme. Quindi ai lettori dico che, stiamo lavorando per migliorare la qualità dell’informazione e dei servizi offerti e li coinvolgeremo sempre di più in un modo nuovo di fare editoria. Questo perché abbiamo le persone giuste, le idee e le tecnologie per farlo, anche in questo periodo.

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