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Giu 03 LA CASA DEL MANTEGNA È LA COPERTINA DEL NUOVO NUMERO DI DOMUS

Mantova in copertina di Domus. Per la prima volta nella sua lunga storia, il mensile di Editoriale Domus giunto al 1058° volume in uscita, sceglie “La Casa del Mantegna” come soggetto di copertina.

L’occasione è la monografia di giugno ovvero il sesto numero curato dall’architetto giapponese Tadao Ando, il guest editor internazionale per il 2021. È stato proprio lui a voler rendere omaggio al monumento mantovano – immortalato per Domus dal fotografo Roberto Gennari Feslikenian – scegliendolo come cover story del volume dedicato e intitolato “Il potere della geometria”.

“La geometria rappresenta un metodo unico e insostituibile per portare ordine sulla Terra. Progettare tramite la geometria va sempre di pari passo con la lotta tra astrazione e rappresentazione, tra razionale e irrazionale, intero e frammento, naturale e artificiale” racconta Tadao Ando nel suo editoriale “Le menti creative di oggi stanno mettendo alla prova l’architettura con le loro nuove geometrie. Alcune cercano forme per fronteggiare e sfumare il confine tra mondo artificiale e naturale. Altre tentano di resistere all’omogeneità della città moderna aggiungendo apparati, sviluppando ricchezza e complessità all’interno di una struttura semplice. Altre ancora continuano a lottare, confidando nell’universalità quale culmine nella ricerca del regionalismo. Quando il loro lavoro avrà resistito alla prova del tempo e sarà stato tramandato, le testimonianze della nostra generazione saranno incise nella storia”.

“Edificata su un terreno che ricevette forse come premio per gli affreschi della Camera degli Sposi, la cosiddetta Casa del Mantegna resta, aldilà di una paternità ancora incerta, un apice del Rinascimento che giunge al Nord da Firenze e che trova in Mantegna il suo più febbrile interprete. Caratterizzata da una pianta dal disegno geometrico che tende alla perfezione includendo il cerchio del cortile nel quadrato del corpo di fabbrica, la casa ha dimensioni multiple ed esoteriche che collegano in un percorso circolare le stanze che si affacciano o attraverso le porte o attraverso le finestre su un vuoto, versione rinascimentale dell’atrium della domus romana che ricorda però anche molto dell’architettura di Ando” spiega il direttore editoriale del Sistema Domus, Walter Mariotti “Casa e bottega come spesso nell’uso rinascimentale, la domus del mantegna resta un unicuum assoluto nella storia dellarchitettura, espressione di una concezione della geometria che non cessa di cercare l’infinito nel finito”.

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