Gusto

Lug 15 “La Cucina di casa italiana” verso l’UNESCO

I promotori della candidatura de “la cucina di casa italiana” a patrimonio culturale immateriale dell’umanità Unesco hanno incontrato il Senatore Gian Marco Centinaio, sottosegretario al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, con delega ai rapporti con l’UNESCO. 

Nel corso dell’incontro, cui hanno preso parte alcuni rappresentanti del comitato scientifico della candidatura presieduto dal professor Massimo Montanari e alla presenza del professor Pier Luigi Petrillo, uno dei più alti esperti in materia Unesco del Paese, è stato presentato l’obiettivo del riconoscimento UNESCO al sottosegretario Centinaio il quale ha condiviso il valore dell’iniziativa e assicurato massimo supporto all’impresa. 

“Il nostro paese ha un’incredibile varietà di prodotti tipici e di ricette uniche che sono uno strumento di salvaguardia della nostra biodiversità agroalimentare che caratterizza il nostro Made in Italy e che è unica nel mondo per la sua ricchezza”, ha ricordato il sottosegretario. 

Gli step precedenti. 

Nel luglio 2020, La Cucina Italiana, brand esistente dal 1929 e pubblicato da Condé Nast Italia, lancia il primo numero della sua storia dedicando la copertina ad un personaggio: Massimo Bottura, chef tre stelle Michelin, opinion leader seguito a livello internazionale, cui viene affidata la direzione del numero stesso.

Obiettivo del direttore Maddalena Fossati: risvegliare le forze in campo del Paese, verificare la possibilità di lavorare al progetto di candidatura della cucina di casa italiana come patrimonio immateriale dell’Umanità all’Unesco, fare sistema, risvegliare l’orgoglio nazionale.  Seguono altri numeri firmati da cuochi famosi rappresentanti della miglior tradizione gastronomica nazionale come Davide Oldani, Antonia Klugmann, Carlo Cracco, Niko Romito e Antonino Cannavacciuolo, per un viaggio memorabile nell’Italia dei campanili. 

Nel gennaio 2021 ecco la costituzione di un comitato scientifico che include i più significativi  nomi della cultura italiana a rappresentare le diverse sfaccettature dei contenuti della candidatura: il presidente Massimo Montanari, la professoressa Giovanna Frosini dell’accademia della crusca, lo storico dell’alimentazione e della gastronomia italiana Alberto Capatti , la presidente della Fondazione Casa Artusi Laila Tentoni, il presidente dell’Accademia italiana della cucina prof Paolo Petroni, la Professoressa di Tourism Management e presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico Roberta Garibaldi, l’antropologo Vito Teti, il professore emerito di Storia della lingua italiana Luca Serianni, l’architetto Luisa Bocchietto Senator World Design Organization e il supporto dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura e di ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani.

I lavori sono in pieno svolgimento, e l’obiettivo è di riuscire a presentare ufficialmente il dossier di candidatura in occasione della prossima tornata di marzo 2022.– 

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