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Set 22 LA NUOVA ERA DI LOTUS CAR. ELISA ARTIOLI E LA SUA STORIA D’AMORE LUNGA UNA VITA CON L’ELISE

di Eugenia Dal Bello

Lotus Car ha scelto Milano per la presentazione di Eletre, il primo Hyper-suv elettrico al mondo, che unisce il dna del marchio con l’usabilità di un suv. Eletre ha fatto il suo debutto nella location di Garage Italia Milano il 15 settembre, dove è stata esposta insieme alla sportiva Emira e all’hypercar 100% elettrica Evija. Il lancio rappresenta una svolta epocale fondata su due pilastri: un futuro più sostenibile, basato su auto completamente elettriche, ma anche il debutto di un modello in un nuovo segmento di mercato. I piani di crescita in Europa sono guidati dalla sede europea di Amsterdam, ma nel corso del 2023 Lotus aprirà nuove sedi in diversi paesi europei, tra cui l’Italia. 

All’evento ha preso parte anche Elisa Artioli, nipote dell’imprenditore Romano Artioli che nel 1993 comprò la Lotus Cars dalla General Motors con l’obiettivo di rilanciarla. Nel suo ruolo di Brand Ambassador, Elisa si è presentata con l’ultima Lotus Elise prodotta nella fabbrica di Hethel. In quest’occasione, Elisa ci ha raccontato una “storia d’amore” che è iniziata nel 1993 ed è continuata al Salone di Francoforte nel 1995. 

“Mi piace questa storia perché è unica nel suo genere – ha detto Elisa – al tempo, quando la Lotus non stava guadagnando bene, mio nonno ha voluto comprarla. Era il 93 e io ero appena nata, ero la sua prima nipotina e ho avuto la fortuna di essere stata chiamata Elisa, con la E. Quindi lui ha pensato: se chiamo la macchina come la mia prima nipotina, potrebbe portarle fortuna! Anche se al tempo gli ingegneri della Lotus hanno un po’ storto il naso perché il nome Elise non gli piaceva, lui non ha voluto sentire ragioni. Infatti mio nonno aveva già pensato di mettermi dentro la macchina”.

Elisa, infatti, altri non è che la bambina di due anni e mezzo che al Salone di Francoforte del 1995 sbucò da sotto il telo che nascondeva la nuova Lotus Elise, aggrappandosi al volante della vettura con una maglietta che portava orgogliosamente la scritta “I am Elise”.

“A quei tempi c’era sempre l’abitudine di mettere due modelle vicino la macchina – continua Elisa – Qui invece si sarebbero trovati di fronte a una cosa diversa e si sarebbero chiesti: perché c’è questa bambina dentro la macchina? Così è stato: sono accorsi tutti. È stata una tattica vincente, una cosa semplice che mio nonno ha fatto sia col cuore che con la testa e ha funzionato. Questa storia romantica mi ha accompagnato fino a ora e mi accompagnerà per tutta la vita”.

Tutto quello che Elisa ha fatto nella sua vita è legato alla passione per la sua omonima macchina, per esempio la creazione di “Delightful Driving”, il blog per veri appassionati di auto, quelli che la loro vettura “la trasformano, la puliscono, la vivono”.

“L’ho imparato da mio nonno – ha concluso Elisa – Lui ha sempre seguito i suoi sogni. Non lo ha mai fatto per i soldi. Ed è così ancora oggi: ha 90 anni quest’anno, ma non ha mai smesso di sognare, proprio perché quando insegui i tuoi sogni vivi in maniera diversa. Ha preso tante batoste, però si rialza sempre perché ha un ideale. Questa cosa me l’ha trasmessa, di trovare quello che ti piace. A volte non è facile, però ti dà soddisfazione”. 

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