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Set 25 LAMBORGHINI: UFFICIALE L’USCITA DI DOMENICALI

di Bianca Carretto

Stefano Domenicali esce dalla Lamborghini di cui è stato, sino ad oggi, Chairman & Chief Executive Officer per entrare nuovamente nel grande circus della Formula 1, assumendone la massima direzione, un ruolo di grande prestigio. Prenderà, alla Formula One Group (Fog, la società controllata da Liberty Media di John Malone, quotata alla Borsa di New York, che gestisce la F1)) il posto di Chase Carey, nel ruolo di presidente e amministratore delegato. Il comunicato ufficiale dovrebbe uscire a breve, si chiudono così quattro anni entusiasmanti. “Affronterò questa mia nuova esperienza di vita e professionale con la consapevolezza di aver incontrato un gruppo aziendale e dei colleghi straordinari – queste le sue parole poco prima dell’annuncio – sono molto legato a tutte le donne e gli uomini della Lamborghini. Insieme abbiamo conquistato traguardi unici e incredibili. Ringrazio Audi e il gruppo Volkswagen per il loro continuo supporto in questi anni di collaborazione. Automobili Lamborghini è stata per me una straordinaria esperienza, umana e professionale, è stato un vero privilegio.” Non è facile lasciare affetti, legami, amicizie che si sono consolidate durante la sua guida della Lamborghini, dal suo ingresso nel 2016, il marchio del Toro ha attraversato un periodo storico di grande trasformazione con l’introduzione del super suv Urus che ha reso il brand protagonista sulla scena mondiale. Sotto la sua gestione la sede di Sant’Agata Bolognese e il relativo stabilimento si è raddoppiata, sono state assunte più di 700 persone, nel 2017, il fatturato era già arrivato a quota un miliardo, per crescere, anno dopo anno, del 40%, tanto da passare a 1.415 milioni nel 2018, fino a toccare 1,81 miliardi di euro nel 2019. Il Toro aveva messo le ali, sono decollate vendite e redditività, raggiungendo livelli senza precedenti nella storia del marchio, nel bilancio 2019 si contano 8.205 unità consegnate (+43%), un raddoppio dei volumi rispetto al periodo precedente l’arrivo di Urus, nelle tre principali macro-aree di America, Emea e Asia Pacifico. Domenicali ha traghettato la società attraverso il periodo di emergenza Covid-19 dimostrando di avere a cuore prima di tutto la sicurezza e la salute dei suoi collaboratori. Lamborghini è stata difatti la prima azienda a sospendere l’attività, prima ancora delle prescrizioni imposte dalle direttive del Governo italiano. Durante i 70 giorni di lockdown, dal 13 marzo al 4 maggio, è stato dato un contributo concreto al territorio, mettendo in campo azioni di solidarietà, dalla produzione di mascherine e visiere protettive per l’ospedale S. Orsola-Malpighi di Bologna, alla realizzazione di simulatori polmonari in supporto a Siare Engineering International Group. “E’ stato un momento in cui il ruolo sociale delle aziende doveva prevalere rispetto alle logiche di business”, questo il commento di Domenicali. Con la ripresa delle attività produttive, la Lamborghini è ripartita, dando un nuovo impulso al piano industriale con la presentazione di tre modelli in poco più di due mesi (Huracán Rwd Spyder, Sian Roadster ed Essenza Scv12), raggiungendo la produzione di 10.000 Urus e di 10.000 Aventador dall’inizio del loro assemblaggio, rispettivamente nel 2018 e nel 2011.

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