Stile

Apr 07 L’ARTE DELL’INTARSIO NELL’ATELIER DI PROMEMORIA

di Redazione

Non è chiara l’origine dell’arte dell’intarsio. Se ne trovano tracce nel 3000 a.C. tra gli egizi della prima dinastia. Anche parallelamente in Sardegna, dove l’intarsio si potrebbe essere sviluppato dalle popolazioni autoctone o per influenze delle civiltà conquistatrici. È altrettanto probabile che l’intarsio sia comparso in Estremo Oriente già in epoche precedenti, sviluppandosi in modo del tutto autonomo. Il termine stesso ci parla di origini arabe (tarsi significa connettere) e se ne hanno cenni nell’Asia Minore e in particolare nel mondo cretese.

In Italia ancora poche realtà artigiane affrontano questa tecnica, che con le moderne tecnologie permette una maggiore precisione, ma è tutt’oggi la mano dell’uomo a dover necessariamente realizzare il lavoro finale. Promemoria nella sua sede di Valmadrera, sulle sponde del lago di Como del ramo lecchese, accoglie nei suoi atelier maestri ebanisti che realizzano intarsi in legno. Le macchine per il taglio laser qui incidono le lastre con tale precisione da ridurre al minimo gli scarti di prezioso legno dalle essenze variegate: acero, ebano, amaranto.

A quest’arte e alla sua realizzazione Romeo Sozzi, presidente e fondatore di Promemoria, ha dedicato un libro, Righe e Quadri, che raccoglie immagini ed esperienze di intarsi contemporanei realizzati negli atelier di Valmadrera.

Promemoria infatti è in grado di realizzare innumerevoli tipologie di intarsio, dal più semplice al più complesso, come l’intarsio geometrico, ad incastro, a ventaglio, a toppo e tanti altri.

Ne è un esempio l’ultima variante della madia Amarcord in mogano grigio chiaro, con preziose ante intarsiate in legno di amaranto, mogano grigio chiaro e teak. Lavorato a mano dagli artigiani di Promemoria attraverso un lavoro di maestria e precisione, il disegno nella parte frontale del mobile crea una texutre geometrica che dona una vera e propria profondità tridimensionale.

Intarsi speciali e disegni suggestivi caratterizzano tanti altri pezzi della maison. 

Il tavolo da gioco Bassano con il piano intarsiato a quadri per la dama italiana e con il particolare intarsio utilizzato per backgammon. Anche la madia La Belle Aurore, ricca di fascino e mistero per la dicotomia tra l’interno e l’esterno, si distingue grazie al grande bottone frontale in bronzo e al lavoro di intarsio a ventaglio che ne definisce le ante.

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