Moda

Feb 24 L’ELEGANZA DI SDOGANARE UNA CANOTTA

di Cristiana Schieppati

Quante volte abbiamo sentito dire “no la canotta non si può vedere” , capo che al maschile rende troppo street style mentre al femminile è stato spesso paragonato ad un capo intimo e quindi poco elegante da far notare.

Ma se la generazione z ha elevato il reggiseno a vista come capo post pandemico per eccellenza, indossato anche da Elisabetta Canalis in prima fila da Alberta Ferretti, ecco che la canotta bianca torna protagonista da Prada, impossibile non amarla quando la indossano Kaia Gerber e Hunter Schafer, attrice, supermodella e attivista statunitense, una delle modelle transgender più rivoluzionarie nel mondo della moda, nota anche per aver interpretato il ruolo di Jules Vaughn nella serie televisiva di HBO Euphoria, con il logo PRADA ben visibile sul petto. Ci vedono lungo Miuccia Prada e Raf Simons quando, con lo scopo preciso di omaggiare la vita e il suo quotidiano, recuperano i capi della tradizione che da sempre sono nel guardaroba di noi donne e li fondono con la sartoria.

Tradizione ed eleganza mixate con inaspettata contemporaneità. Così la canotta incontra il pizzo e ricami di una gonna a tubino, Gli abiti dalle giacche oversize rubati al guardaroba maschile si aprono sul collo e sulla schiena generando nuove forme. Il patrimonio di Prada è sempre richiamato nel logo, nelle scarpe e nelle borse che rendono tutto perfettamente combinato.

Quel che è certo che la donna del prossimo autunno inverno si vestirà di nero, grigio e rosso e sarà elegante anche nel più audace look di Roberto Cavalli quando si mostrerà in un vedo e non vedo come Vittoria Ceretti, fasciata in un lungo abito che scopre per catturare lo sguardo.

Intrecci, spalle che si scoprono e pelle lamè per Genny, che miscela forza e leggerezza ispirandosi alla sinuosità di Veruschka, una sensualità non forzata come piace alla direttrice creativa Sara Cavazza Facchini.

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