Moda

Set 29 L’INTRAMONTABILE FASCINO DELL’ARCHIVIO TOD’S

di Cristiana Schieppati

Una canzone, accordo di voce e più strumenti, si materializza nella scoperta, stanza dopo stanza, di Villa Necchi, portando in interni la svagata nonchalance di una collezione che le tracce di un ideale grand tour all’aria aperta le cattura nelle forme facili, essenziali e sulle superfici, sempre lavate, vive, consumate dal sole e dall’acqua. E come in una canzone ogni strumento, da solo, è nudo e crudo, così lo spirito della riduzione all’essenziale, il gusto dell’elegantemente non finito danno carattere ai pezzi, il feeling della vita vissuta.

A capo di T Factory, il Direttore Creativo Walter Chiapponi lavora sul lifestyle Tod’s, proponendo una lettura insieme eccentrica e spontanea, sempre personale e decisamente made by humans. Mentre il guardaroba si compone di capi archetipi, gli accessori fanno esplodere il saper fare Tod’s, l’eccellenza delle lavorazioni in un moltiplicarsi di dettagli ed elementi realizzati a mano. 

Per lei, le sahariane di crosta lavata o canvas, gli spolverini liquidi, i blouson di pelle patchwork e poi i pantaloni con le pince e le lunghe camicie sono i capi perbene di un viaggio estivo.

Gli accessori liberano fantasia e gioia. I sandali gommino sono decorati da borchie e chiusi da lacci che salgono alla caviglia; il piede è quasi nudo sulle alte zeppe di sughero. Il plexiglass dei tacchi a clessidra crea un contrappunto immateriale alla materialità presente e tattile dei sandali di cuoio. Gli stivali sono di tela. La T Timeless d’archivio ricorre come segno su mocassini e borse dal profilo geometrico. Le shopper sono fatte con un numero minimo di tagli, i secchielli sono di cuoio. Le borse morbide e decostruite sono involucri realizzati piegando grandi pezzi di pelle pregiata. La Tod’s Oboe bag è la nuova versione della hobo dal profilo soft. 

Il guardaroba maschile ha un aspetto intensamente vissuto, formale nella sua assoluta informalità. Lo spirito del viaggiatore urbano è catturato dalle quattro tasche a toppa della field jacket, irrinunciabile must di stagione in drill o di crosta. La stessa noncurante perfezione si ritrova nella polo, nella camicia con le tasche applicate, nei pullover di filo, nei pantaloni dai volumi morbidi.

Protagonisti negli accessori sono i camosci lavati e le croste, e poi i grossi punti che accentuano l’idea del fatto a mano e che caratterizzano i Gommini dalle frange oversize, anche in versione polacchino, e poi le sneaker. Le scarpe da barca con le nappe hanno suole bianche, nautiche. Le borse sono morbide, capienti e funzionali, oppure hanno profili netti e chiusure suggellate dalla T Timeless d’archivio. I segni si mescolano con libertà, come un viaggio.

.
.

SEGUICI SU FACEBOOK

Facebook Pagelike Widget


ULTIMI TWEET

BELEN: SONO UNA LAVORATRICE PRECARIA. INTERVISTA AI FRATELLI RODRIGUEZ TRA DESIDERI DI MATERNITA’ E AMORE PER L’ITALIA E UN PENSIERO SU QUANTO DETTO DA ELISABETTA FRANCHI. https://www.crisalidepress.it/belen-sono-una-lavoratrice-precaria-intervista-ai-fratelli-rodriguez-tra-desideri-di-maternita-e-amore-per-litalia-e-un-pensiero-su-quanto-detto-da-elisabetta-franchi/

VALENTINA FERRAGNI: I SOCIAL SONO IL CONTENITORE DEL BELLO. CON LA MIA LINEA DI GIOIELLI SONO IO CHE HO “INFLUENZATO” MIA SORELLA CHIARA. https://www.crisalidepress.it/valentina-ferragni-i-social-sono-il-contenitore-del-bello-con-la-mia-linea-di-gioielli-sono-io-che-ho-influenzato-mia-sorella-chiara/

Top