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Gen 11 MAICON: GIOCARE IN SERIE D? NON IMPORTA IL CALCIO E’ LO STESSO

di Francesco Bonfanti

Da San Siro a un campo in provincia di Verona, dal Triplete alla Serie D.

Incredibile ma vero, è la storia di Maicon, uno dei grandi protagonisti dell’Inter di Mourinho, che a 39 anni ha deciso di tornare in Italia per giocare con il Sona, squadra di Serie D di un comune sulle colline tra il veronese e il lago di Garda che conta meno di 18 mila abitanti.

Ultimamente Maicon aveva giocato in Brasile con il Vila Nova, in quarta divisione, allenato da un altro ex interista e romanista, Amantino Mancini. Un’idea, quella di riportarlo in Italia, nata per caso, sfruttando la folta colonia brasiliana (con Maicon sono dieci) che gioca nella formazione dilettantistica veronese. Thiago de Souza, collaboratore del club, qualche mese fa l’ha buttata lì, essendo in contatto con Maicon e sapendo quanto fosse legato al nostro paese. Certo, da lì a chiudere la trattativa ce ne passa (resta il fatto che a lui come ai suoi compagni è garantito solo il rimborso delle spese, nessun “ingaggio” vero), eppure è bastata una telefonata per convincerlo, e per centrare quello che per il direttore sportivo Claudio Ferrarese, ex giocatore anche di Verona, Torino e Napoli, è il “colpo del secolo”.

A Sona inizialmente erano increduli, eppure piano piano le voci sono diventate sempre più pressanti, fino all’annuncio ufficiale. L’accoglienza è stata all’insegna della semplicità, nel vero senso della parola. Appena arrivato al campo, infatti, gli è stata consegnato un panino, precisamente una “ciabatta”, perché, come hanno spiegato sulla pagina Facebook del club, “se un campione accetta di giocare in un piccolo club di provincia, significa che è un vero sportivo e che è buono come il pane”. A Sona con Maicon è arrivato anche il figlio di 15 anni che giocherà nelle giovanili del club, un’altra delle ragioni per cui il brasiliano ha accettato la proposta.

“L’idea di tornare in Italia c’era già – ha spiegato il brasiliano – i miei figli mi chiedevano sempre di tornare. Poi è arrivata questa opportunità e dopo averne parlato con la famiglia ho subito accettato. La motivazione e la voglia sono le stesse di sempre, spero di fare bene. Giocare in Serie D? Non cambia niente, il calcio è lo stesso. L’importante è avere voglia e quella ce l’ho. Spero di dare il mio contributo per la società che mi ha dato questa occasione. Giocare con mio figlio era un sogno – ha spiegato ancora l’ex nazionale verdeoro – e adesso posso realizzarlo, sono davvero contento”.

Il Sona, impegnato nel girone B di Serie D, domenica ha vinto fuori casa a Lodi contro il Fanfulla. Maicon non c’era, perché deve ancora smaltire il fuso orario e riprendere il ritmo. Ma ci sarà presto, per dare il suo contributo alla ricerca della promozione. Il Sona al momento è ottavo, ma il primo posto dista solo cinque punti.

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