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Giu 09 Mercedes: si fa festa!

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Buon compleanno Mercedes Sprinter! Quest’anno festeggia i suoi primi 25 anni di età, lasciandosi alle spalle un successo diffuso in ben 130 paesi nel mondo e nel contempo aumentando l’asticella per il futuro: il veicolo, infatti, passa pure all’elettrico diventando hi-tech, completamente green, ricaricabile all’80% in meno di mezz’ora, con un’autonomia che può raggiungere i 160 chilometri.

“Per sottolineare l’importanza dello Sprinter occorre risalire a 40 anni prima dell’uscita del modello –  ha commentato Norbert Kunz, con un’esperienza ultraventennale nel marketing Mercedes – era il 1955 quando il veicolo L 319 iniziò la sua carriera. Dodici anni dopo, nel ’67, fu lanciato L 309. Il soprannome di questo veicolo era ‘Düsseldorfer’ perché era stato prodotto a Düsseldorf. Anche lo Sprinter di oggi è prodotto lì. Poi nel ’77 venne lanciato il predecessore dello Sprinter, il T1 soprannominato Bremer perché costruito a Brema”.

Nasce così questa Stella. Ed è già con la seconda generazione, che il modello cattura attenzione e prende un grande distacco dalla concorrenza: è più attraente e sicuro grazie a molti sistemi di assistenza alla guida. “L’ESP è stato reso adattivo alla merce, riconoscendo le dimensioni e la posizione del carico utile. Nel 2013, poi, sono stati aggiunti direttamente dalla divisione auto l’Adaptive Crosswind Collision Prevention e il Blind Spot Assist, per citarne solo alcuni. Del resto la sicurezza è nel dna Mercedes: tutti i sistemi supportano il conducente nel traffico cittadino, nelle strade di campagna o sulle autostrade”, ha continuato il manager.

Sviluppata particolarmente la connettività, nell’ultima configurazione – col sistema d’infotainment MBUX, ripreso da Classe A – chiamarlo van diventa riduttivo. L’obiettivo del brand è sempre stato quello di rendere Sprinter estremamente versatile, e oggi, disponibile in oltre 1.000 varianti, 4×4 e non, anche con trazione elettrica, si adatta a molte necessità del guidatore riassumendo in toto la flessibilità del colosso di Stoccarda. ”Non ci sono grandi differenze tra Sprinter ed eSprinter, ad eccezione della trasmissione – ha spiegato Benjamin Kaehler, capo della divisione eDrive@Vans –  se hai già guidato Sprinter, passare a eSprinter è più che semplice. La eSprinter combina 25 anni di esperienza Sprinter con la trasmissione elettrica completamente rinnovata. Ed è persino costruito sulla stessa catena di montaggio”. Un processo che fa pensare quasi ad un'”evoluzione naturale” del mezzo.

 

 

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