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Ott 12 MICHELIN: ACCORDO CON EDISON

Al via un accordo pluriennale tra Edison e Michelin Italiana per l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale e la riduzione del carbon footprint dello stabilimento di Cuneo, grazie alla realizzazione di impianti per la produzione di energia a basso impatto ambientale ed energia da fonti rinnovabili. Ad oggi è il più grande sito produttivo in Europa occidentale di Michelin, con una capacità di 13 milioni di pneumatici per vetture all’anno. 

“Siamo molto lieti di annunciare questa collaborazione con Michelin Italiana che ha scelto Edison come partner per la sostenibilità della propria produzione in Italia – ha dichiarato Giovanni Brianza, Executive Vice President servizi energetici e ambientali di Edison – è  un esempio concreto di come accompagniamo i nostri partner in un percorso di ottimizzazione dei consumi energetici totalmente progettato “su misura” in base alle loro specifiche esigenze. Un progetto complesso che è stato reso possibile grazie al lavoro di squadra e alle competenze che Edison ha messo a disposizione di Michelin per conseguire insieme importanti obiettivi di efficienza e sostenibilità ambientale.” 

“Questo accordo rappresenta un progresso importante verso i nostri ambiziosi obiettivi di sostenibilità. Lo stabilimento di Cuneo, per le sue dimensioni e per l’importanza strategica che riveste all’interno del gruppo Michelin, persegue la sostenibilità ambientale quotidianamente anche attraverso accordi con partner di primo livello come quello sottoscritto oggi”, ha sottolineato Simone Miatton, ceo di Michelin Italiana. 

L’iniziativa, che consentirà di coprire il 97% del fabbisogno energetico dello stabilimento di Cuneo, prevede la realizzazione e l’installazione da parte di Edison di un nuovo impianto di trigenerazione ad alta efficienza in grado di produrre contemporaneamente energia elettrica, vapore e acqua per il riscaldamento e il raffrescamento. Dal 2023 lo stabilimento avrà a disposizisoone il 16% dell’energia proveniente da fonti rinnovabili, corrispondente ad una riduzione di emissione di CO2 di 18.000 tonnellate all’anno. Tale percentuale potrà raggiungere il 100% grazie alla flessibilità degli impianti e al progressivo impiego sempre più ampio di combustibili alternativi e fonti rinnovabili. 

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