Moda

Feb 21 MILANO COME New York: APRE A|X ARMANI EXCHANGE

di Cristiana Schieppati

Apre a Milano lo store A|X Armani Exchange. Il marchio, lanciato nel 1991 a New York, approda dopo più di trent’anni in Italia, con il suo primo negozio, il più grande e rappresentativo d’Europa.

Lo spirito inclusivo e democratico è evidenziato dalla scelta della location: Corso Vittorio Emanuele II, a pochi passi da piazza San Babila, luogo di shopping e di aggregazione multigenerazionale. Anche il team del negozio è stato selezionato in modo dinamico, rendendo pubblica e aperta a tutta la città la ricerca, attraverso un’attività di affissioni e una campagna social, con lo slogan I need you.

Parte di un edificio ideato da Giò Ponti, nel quale si inserisce in modo armonico, lo store, progettato da Giorgio Armani con il suo team di architetti, è essenziale ma ad alto impatto visivo. La facciata, caratterizzata da un movimento ad angolo, colpisce con le tre grandi vetrine allestite sulle quali campeggiano le iniziali luminose A e X.

Lo spazio si estende su due livelli per una superficie complessiva di circa 480 metri quadri. Fluido ed efficace, si basa su una scelta essenziale di colori e materiali. I listelli di rovere, elemento distintivo del linguaggio minimalista di Armani, definiscono l’ambiente rivestendo le pareti a tutta altezza. Filtrano la luce, mentre offrono sostegno ai piani di appoggio dei prodotti. Il pavimento ha un effetto pietra, il soffitto ha un aspetto tecnico con gli impianti a vista, mentre il vetro trasparente è usato per l’ascensore e le scale che collegano i due piani. Un nastro led nero, infine, corre sulla parte alta delle pareti per tutto il perimetro dello store, convogliando informazioni grafiche e logo.

L’intero progetto è stato concepito in modo da ridurre al minimo l’impatto ambientale, dalla scelta dei materiali, alle finiture e ai rivestimenti fino all’illuminazione. I materiali, dal metallo al vetro, sono facilmente smontabili, riutilizzabili e riciclabili. Le ceramiche sono prodotte con una percentuale di materia riciclata tra il 20 e il 40%. Il legno e i rivestimenti provengono da foreste certificate FSC (Forest Stewardship Council). Il sistema di illuminazione, con tecnologia LED di ultima generazione, è stato studiato per contenere gli sprechi.

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