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Dic 09 MOBILIZE: OLTRE L’AUTOMOBILE

di Bianca Carretto

“Mobilize è più di un’automobile, noi ricerchiamo la mobilità non necessariamente legata all’acquisto – lo dice Clotilde Delboss, ceo di Mobilize, uno dei quattro brand del gruppo Renault – ma piuttosto l’utilizzo di servizi di mobilità”.

– Come vi  confrontate con il futuro elettrico?

“Ci interessiamo a tutto ciò che  riguarda i servizi connessi all’energia e ai relativi dati. Considerando che la mobilità futura sarà sempre più elettrica – ma anche quando non lo è – è necessario basarsi su informazioni reali che hanno un valore per le aziende e le città.”

– La mobilità elettrica è ancora agli esordi….

“È vero, fortunatamente non ovunque, per questo stiamo effettuando dei test, in Italia, in particolare a Bergamo, dove, collegando i nostri servizi  a quelli dell’energia, possiamo favorire il processo di transizione, anche se mancano ancora troppe infrastrutture di ricarica, a libero accesso. Nei centri urbani sarà sempre più vietato l’accesso alle auto termiche, la circolazione  diventerà principalmente elettrica nel giro di breve tempo, non vi è altra scelta.  Il cambiamento, oggi, è  favorito dall’ ibrido  ricaricabile. Con la nostra filiale Mobilize Power Solutions, appena aperta, incontriamo i comuni e gli operatori, offriamo la nostra consulenza per installare stazioni o operiamo per loro, gestendole direttamente. Cerchiamo di spiegare  come, con un veicolo elettrico, si può risparmiare, anche sulla ricarica con i Charge Pass che svilupperemo anche in Italia, prima dell’arrivo della Megane E-Tech, proponendo anche la Smart Charge, ossia la possibilità di economizzare  sulla ricarica a domicilio. In Francia la piccola  Zoe è venduta al 50% in città e al 50% in campagna dove è più semplice installare colonnine nelle case di proprietà”.

– Si chiama economia circolare?

“Sì, noi ci crediamo. Ci siamo lanciati nella mobilità elettrica  per ridurre soprattutto le emissioni di Co2, ma non è sufficiente. I nostri futuri veicoli, compreso il piccolo quadriciclo Mobilize Duo, che verrà presentato nel 2023,  dovranno essere composti per il 50% da componenti riciclati ed essere riciclabili al 95%, batteria compresa. Abbiamo un preciso orientamento  sulla seconda vita delle batterie, con la nostra esperienza di oltre dieci anni, sappiamo che durano più a lungo di quanto pensassimo all’inizio, quindi cerchiamo di inventare nuovi utilizzi,  per esempio, per ricariche mobili di gruppi elettrogeni o installandole negli stabilimenti per ridurre il ricorso alla rete elettrica. Queste batterie hanno un valore enorme che può compensare il costo del  loro riciclo. E’ possibile anche estrarre materie rare da cui ricavare altri materiali. Questa è economia circolare”.

– Come si accederà a questi servizi?

“Con quello che si chiama car subscription, i clienti vogliono flessibilità, un abbonamento della durata massima di tre mesi,  che copra ogni  evenienza, con la possibilità di disdirlo, con l’opzione di tenere lo stesso veicolo o cambiarlo. Stiamo studiando diverse formule, sia si tratti di un’auto, di un monopattino o di una bicicletta. Vogliamo una mobilità  basata sulle proprie esigenze, libera da qualsiasi fardello”.

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