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Nov 17 MUSEOCITY: VINCE OP·PO, LA SEDUTA PER I MUSEI CREATA DAGLI STUDENTI DEL POLI.DESIGN

di Redazione

Il progetto vincitore del concorso Sitting Muses, una seduta per i musei – lanciato lo scorso maggio dall’Associazione MuseoCity, – è la seduta leggera e maneggevole OP·PO, progettata da Maria Avgerinou, Wenny Hudarso, Xin Dean e Waleska Galdamez, studenti del POLI.design.

L’iniziativa, realizzata con il sostegno di Intesa Sanpaolo e con il patrocinio di ADI, Associazione per il Disegno Industriale, ha coinvolto, su invito, oltre cento studenti dell’ultimo anno del triennio e dei corsi superiori di importanti scuole italiane di design.

Il progetto selezionato verrà premiato con 2.500 euro e la realizzazione da parte dell’azienda TECNO di venti esemplari. Le sedute verranno posizionate entro marzo 2021 in ognuna delle sale di Gallerie d’Italia – Piazza Scala, sede museale di Intesa Sanpaolo a Milano, in occasione della tre giorni Milano MuseoCity.

OP·PO è una sedia elegante, minimale, versatile e multifunzionale, con una struttura leggera e impilabile, facilmente trasportabile, così da potersi fondere con i diversi ambienti del museo senza però distogliere l’attenzione dalle opere d’arte. Il principale materiale scelto è il composto di sughero, biodegradabile e facilmente trasformabile utilizzando tecniche di lavorazione basilari, considerando così la sostenibilità produttiva e ambientale e la riciclabilità dei componenti base disassemblati. La seduta è avvitata poi al telaio di metallo per dare più stabilità, sicurezza e resistenza e garantire un facile montaggio e smontaggio durante la manutenzione.

Sitting Muses, una seduta per i musei nasce con lo scopo di rispondere all’esigenza di quelle persone che desiderano frequentare i musei e godere dei tesori conservati nelle loro sale, ma che purtroppo vengono scoraggiate dalla fatica di percorrere lunghi tragitti interni, e di restare ferme in piedi per ammirare da vicino le opere più affascinanti, senza trovare una seduta in ogni sala, come sarà invece grazie a OP·PO.

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