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Lug 05 NASCE IL TURISMO SPAZIALE

di Carlo Sidoli

Il 20 luglio 2021 potrebbe essere la data d’inizio del “turismo spaziale”: il giorno in cui alcuni esseri umani “normali” effettueranno un volo sub-orbitale a bordo di un veicolo (il “New Shepard”, dal nome del primo astronauta americano) che raggiungerà un’altezza di poco oltre 100 chilometri e andrà ad atterrare non lontano dal punto di partenza. Nell’era in cui l’uomo è già stato sulla Luna, in cui alcuni veicoli e un mini elicottero comandati a distanza si muovono sulla superficie di Marte e c’è un andirivieni regolare di personale tra la Terra e la Stazione Internazionale orbitante attorno ad essa, questa nuova “impresa” non pare abbia le caratteristiche per attirare l’attenzione del pubblico. Anzi qualcuno potrebbe domandarsi come mai si è aspettato tanto a realizzarla. Credo che sia perché in campo aerospaziale ci sono cose più importanti da fare e perché, in caso di fallimento, le conseguenze sul piano della reputazione della società Blue Origin e del suo patron Jeff Bezos sarebbero deleterie. Perciò, prima di rischiare, è occorso del tempo per mettere a punto un sistema di lancio e di recupero affidabile; in sostanza si è dovuto attendere che una sequenza di una decina di prove senza persone a bordo abbia dato risultati soddisfacenti. Il rivale di Bezos, che gli contende il primato di uomo più ricco del mondo e che da tempo collabora con la NASA nelle operazioni di lancio di satelliti e trasferimento di astronauti orbitanti, è un po’ (molto) seccato. Elon Musk (ché di lui si tratta) si sfoga “twittando” malignità e false congratulazioni e soprattutto ricordando che la propria impresa aerospaziale SpaceX è una realtà consolidata e redditizia; che il recupero e il riutilizzo dei vettori lo ha inventato lui e che ha messo a punto il razzo attualmente più potente del mondo tale da avvicinare il primato del Saturno V, utilizzato a suo tempo per le imprese lunari. In pratica egli ritiene che questa storia del New Shepard sia un corollario a qualcosa di più serio, qual è il suo progetto di spedire persone “normali”, cioè turisti spaziali, a orbitare attorno alla Luna nel 2023 (o forse un po’ dopo). Allora Bezos, per dare rilevanza al programma del 20 luglio, punta ad avere tra i quattro dell’equipaggio dei personaggi che accendano i riflettori sull’avvenimento. E chi più personaggio di sé medesimo? Quindi saliranno a bordo Jeff Bezos, suo fratello minore e socio in affari Mark e l’ospite d’onore Wally Funk, ottantaduenne mancata astronauta del programma Mercury, il primo a prevedere americani nello spazio, a cavallo degli anni sessanta. Oltre mezzo secolo fa Wally era pronta e allenata per essere la prima americana ad andare a sfiorare l’orbita terrestre e prevedeva di farlo con tanto di tuta spaziale. Oggi, che le si offre la stessa possibilità senza particolari condizionamenti e accorgimenti, ha accettato con estremo entusiasmo. Non si conosce il nome del quarto (o della quarta) che salirà a bordo e che forse sarà l’unico a pagare il biglietto, andato all’asta per 28 milioni di dollari. Jeff e Mark Bezos hanno in programma in futuro un viaggio sulla Luna; evidentemente non hanno dubbi sul successo del New Shepard. Il miliardario britannico Richard Branson, meno miliardario, meno famoso, ma altrettanto o più ambizioso di Jeff Bezos e Elon Musk ha anche lui la sua azienda aerospaziale che si chiama Virgin Galactic e deve aver pensato: quale migliore pubblicità che precedere tutti in quest’avventura? E così ha annunciato (precisando che non fa altro che seguire il consiglio che la mamma gli diede fin da fanciullo di seguire il suo istinto da sognatore) che lui il volo sub-orbitale lo farà col veicolo “Space Ship Two Unity”, insieme ad altri tre individui, l’undici luglio, nove giorni prima di Bezos (meteo permettendo). Ma questa gente che spende e spande per stare qualche minuto nel sotto-spazio, per provare accelerazioni da auto da corsa e momentanee assenze di gravità, ha presente che con pochi euro, sull’otto volante del Luna Park  o lanciandosi da un ponte con gli elastici alle caviglie, proverebbe emozioni persino più intense?

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