Gusto

Giu 18 PALINUROBAR, IL NUOVO PLACE TO BE A MILANO

Molto più di un’enoteca: è questo l’obiettivo che si è prefissato il team di Palinurobar — formato da Antonio Crescente, Davide Coppo, Nicola Nunziata e Fabrizio Vatieri — ambizioso e voglioso di costruire una proposta nuova a Milano (via Paisiello 28), con un carattere forte e originale.

Per questo, a fianco a una ricerca enologica di livello assoluto, con oltre 500 etichette selezionate tra i migliori produttori di vino naturale del mondo, dal Carso al Cile, dall’Etna allo Jura, il wine bar mostra grande attenzione al mondo della cultura e dell’immagine.

A partire dalla musica: Palinurobar ha una postazione dedicata con mixer e giradischi, ma soprattutto una programmazione ispirata ai listening bar di Tokyo, Los Angeles e Londra. Alla consolle di Palinurobar si alterneranno dj, artisti, ma anche produttori vinicoli e designer, per presentare le proprie selezioni di brani.

Fondamentali nell’identità del locale sono anche il design, la grafica e la comunicazione: gli interni di Palinurobar furono disegnati su misura negli anni Ottanta, quando il bar era un elegante caffè, e sono stati mantenuti, conservati ma arricchiti, grazie a un’integrazione con nuovi arredi su misura. Anche il nome è ispirato allo stesso periodo storico: viene infatti dalla canzone “Palinuro Bar”, brano cult del cantautore napoletano Nino Buonocore tratto dall’album Acida del 1980.

È presente inoltre un’edicola interna con alcuni tra i migliori periodici internazionali a tema food & beverage, libri d’artista e non solo.

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