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Nov 14 PAOLA CORTELLESI PROTAGONISTA DELLA COPERTINA DEL NUOVO NUMERO DI VANITY FAIR

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Vanity Fair dedica la copertina a Paola Cortellesi nei cinema con il suo primo film da regista, C’è ancora domani. Il film, record di incassi (è il più visto in Italia dall’epoca della pandemia e, in queste settimane, ha doppiato persino Killers of the flower moon di Martin Scorsese) ha riempito i cinema parlando di violenza domestica, patriarcato, diritti civili.

Da «caso cinematografico» è quindi diventato un «caso politico», in un Paese al 79esimo posto del Global Gender Gap Report 2023, la regista afferma: «I femminicidi che ci sono, in Italia, ogni 72 ore, sono un’emergenza. Per la prima volta il nostro Paese ha a capo del governo e dell’opposizione due donne, una concomitanza che dovrebbe portare a tendersi la mano. Sarebbe una vera rivoluzione: unire le forze per un progetto comune sulla prevenzione dei femminicidi. La maggior parte di noi ha sentito nella sua vita un insulto, un “non vali niente”, “sta zitta”: l’educazione all’affettività e al rispetto di sé andrebbe iniziata alla scuola dell’infanzia, per proseguire più avanti con l’educazione sessuale, il tema del corpo… È uno scandalo che non sia previsto dal ministero».

Alle due donne più potenti al governo, che vorrebbe presto incontrare con la Fondazione Una Nessuna Centomila (organizzazione no profit per il contrasto della violenza sulle donne di cui è fondatrice del Laboratorio Artistico), Paola Cortellesi chiede «di non dar conto a chi le ha appoggiate e al gruppo politico di cui fanno parte. Autonoma totalmente in politica non puoi esserlo perché arrivi sempre insieme a un gruppo, però mi piacerebbe tanto che la loro appartenenza al genere femminile le facesse andare oltre. Sono sicura che esista un punto di incontro: e bisogna agire subito».

All’interno nel numero di Vanity Fair, in edicola dal 14 novembre, interviste, punti di vista, indagini e storie sulle violenze e le disparità di genere raccontate grazie alla collaborazione delle associazioni che, da anni, si battono in prima linea per contrastare questi fenomeni.

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