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Feb 24 PAOLA MOLFINO DIRETTORE DI AMADEUS

Cristiana Schieppati

Amadeus, la rivista mensile italiana leader della musica classica, ha iniziato il 2020 con la nomina di un nuovo direttore responsabile: Paola Molfino. È la prima volta che una donna assume la direzione di una testata simbolo dell’informazione culturale italiana.

 

Si tratta di un incarico nel segno della continuità. Paola Molfino è infatti cresciuta alla scuola giornalistica di Duilio Courir, storico direttore di Amadeus, ed è tra i fondatori del magazine avendo lavorato in seno alla redazione sin dal primo numero della rivista. Fino alla sua nomina alla direzione, Paola Molfino – che succede a Gaetano Santangelo – ha ricoperto il ruolo di caporedattore. Con lei, arricchiscono le pagine di Amadeus le firme più importanti della critica, della musicologia e del giornalismo musicale italiano, una serie di collaborazioni che hanno fatto in tre decenni di Amadeus (oggi nell’ambito dell’editore Bel Vivere Media) un grande successo editoriale e un punto di riferimento imprescindibile per lettori, appassionati, professionisti e addetti ai lavori.

 

Quasi 400 numeri realizzati, 22.000 articoli pubblicati, 300 collaboratori, più di 8 milioni di compact disc stampati, 500 produzioni discografiche, 90 eventi: questi in sintesi i numeri del mensile, Amadeus, che ha anche appena festeggiato l’importante traguardo dei 30 anni di vita con una speciale “Collection Issue”.

 

Questo è un anno di grandi sfide per Amadeus,” dichiara il neo-direttore Paola Molfino. “L’ambizione che abbiamo, che è anche l’obiettivo che ci siamo dati, è quello di superare i luoghi comuni che circondano la musica classica facendo informazione e divulgazione con attenzione alla storia e alle storie della musica attraverso i suoi protagonisti di ieri e di oggi. Intendiamo raccontare la bellezza che c’è dentro e intorno al mondo dei suoni attraverso le parole, le immagini e le sette note con l’orgoglio del passato, la curiosità del presente e lo sguardo verso il futuro. Nel segno della continuità, come intendo essere anche la mia nomina”.

 

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