Stile

Mag 30 PARK HYATT MILANO RIAPRE CON UN NUOVO LOOK

Park Hyatt Milano riapre al pubblico dopo un intervento di restauro e ristrutturazione durato due anni.

Noto per la posizione strategica, con accesso diretto alla Galleria Vittorio Emanuele II – “il Salotto di Milano” -, l’esclusivo 5 stelle lusso è un luogo dove riscoprire il piacere di un lusso autentico, oggi ancor di più grazie a un imponente ed esaustivo intervento di restyling che ha interessato persino le fondamenta, le tubature e gli impianti di aria condizionata, permettendo di ridurre l’impatto ambientale.

Le opere d’arte, la palette delicata e naturale che richiama l’eleganza sobria milanese, i preziosi materiali come marmo e rovere in perfetta sintonia, la profonda coesione stilistica tra gli spazi comuni e le camere: ogni dettaglio è stato progettato per regalare all’hotel una nuova identità, tanto che, varcata la soglia, se ne percepisce subito la fragranza autentica, creata su misura da Lorenzo Villoresi, il noto creatore di profumi fiorentino.

Park Hyatt Milano ha rinnovato completamente le suite e le 106 camere.

Nelle camere, elementi di design contemporaneo vengono combinati a oggetti classici e di modernariato, creando una perfetta sintesi tra innovazione e tradizione, mentre i mobili sono stati realizzati su misura in Italia dall’azienda veneta Uno Contract. La gran parte di questi arredi è certificata FSC®, marchio che assicura la provenienza delle materie prime da foreste gestite in maniera responsabile.

Le 25 suite sono in fase di ultimazione e verranno svelate a breve. Le più prestigiose, le quattro Terrace Suite, la Presidential Suite e la Duomo Suite, si distinguono per le esclusive e suggestive terrazze panoramiche che si affacciano sullo skyline della città.

Infine, anche il ristorante gastronomico riscrive una nuova pagina di gusto e di storia con il nuovo Pellico 3 Milano. Lo spazio luminoso e accogliente, progettato dall’architetto Flaviano Capriotti, mette in risalto le proposte gastronomiche dello Chef Guido Paternollo.

.
.
Top