Auto

Set 28 PER SEMPRE 500

di Bianca Carretto

A riannodare i legami tra la Fiat e Torino, vi sarà sempre la 500, quell’iconica macchina che da oltre 60 anni rappresenta, in tutto il mondo, il meglio dell’industria italiana. Rivederle, tutte schierate, nei colori più golosi, quasi fossero delle dolcissime caramelle, in cima al Lingotto, lo stabilimento che ha segnato, come null’altro, la ripresa del nostro Paese, dopo gli anni bui della guerra, significa ripercorrere una lunga storia che ha coinvolto una popolazione intera. Tra di loro spicca il frutto più maturo, una polposa ciliegia, appena colta, si chiama Red, rossa per dimostrare ancora l’amore e la passione che la Fiat – oggi un marchio del gruppo Stellantis – nutre per l’Italia. “Un chiaro segnale di fiducia non solo per chi lavora nella nostra società, ma per l’intero distretto automobilistico della città”, così ha detto John Elkann, presidente di Stellantis, esprimendo, in inglese, tutta l’autorevolezza del suo ruolo, confermando l’investimento di 2 miliardi per l’impianto di Mirafiori dove verranno prodotti i modelli full electric e ibridi del gruppo. Ha ribadito ancora l’impegno che Stellantis affronterà per il settore elettrico, 30 miliardi di euro per i prossimi 5 anni e il lancio, ogni dodici mesi, di una versione elettrica di ogni modello, prima della fine del 2030. Red è anche il nome della fondazione benefica di Bono Vox, il cantante degli U2, presente all’evento, che ha voluto precisare come “l’acquisto di una 500 Red aiuterà a sconfiggere la pandemia in atto, solo uniti riusciremo a combatterla, non è beneficenza fare arrivare vaccini in ogni parte del globo.” Una 500, dunque, in prima linea, che assume, con questa alleanza, anche un valore sociale, aiuterà a finanziare progetti per salvare delle vite ed è “la prima auto che aderisce al programma”, ha spiegato il capo del brand Olivier Francois. Il Lingotto ritorna alle sue origini, simbolo di una rinascita, “riafferma la sua vocazione originale a innovare e stupire, oggi esempio di un futuro sostenibile”, ha ancora sottolineato Elkann. Al suo fianco la sorella Ginevra, Presidente della Pinacoteca Agnelli che si è occupata di realizzare, sulla mitica pista del Lingotto, un immenso giardino pensile, il più alto d’Europa, con 40mila piante di 300 specie differenti “un luogo magico, aperto a tutti, che da simbolo dell’industrializzazione italiana, ha saputo trasformarsi per rispondere alle nuove esigenze”. A concretizzare le tante parole ci penserà Casa 500, un museo che si affaccia da ogni lato sulla pista, con un grande ceppo, in legno riciclato, al centro, sotto il quale vi sarà sempre qualcuno che continuerà a narrare il corso degli eventi di una vettura unica: la Fiat 500.

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