Moda

Giu 15 PITTI UOMO: IN MOSTRA UN DIALOGO VISIVO TRA MESTIERI

Più di una collaborazione, una vera e propria storia di amicizia: è questo il legame tra Fabio Falcetta e Michele De Lucchi, che a giugno corona, nella cornice di Pitti Immagine Uomo, 30 anni di storia nel mondo della moda, del design e dell’architettura.

Erano gli anni ‘90, Firenze si stava affermando come “polo culturale” della moda grazie allo sviluppo dell’industria uomo e degli altri settori del tessile-abbigliamento, mentre parallelamente a Milano e a Roma si consolidavano gli stilisti, l’industria donna e l’Alta Moda. Pitti Immagine aveva coinvolto in prima persona gli “illuminati” del panorama imprenditoriale italiano e gli esperti del settore, della comunicazione e dell’immagine: Marco Rivetti, Vittorio Rimbotti, Raffaello Napoleone, Mario Boselli, Agostino Poletto, Luigi Settembrini diventeranno presto i complici di un processo di rinnovamento del modello fieristico volto all’internazionalizzazione della manifestazione. Nel flusso di questa rivoluzione culturale compaiono anche Fabio Falcetta e Michele de Lucchi. 

Era il 1993 e i due designer, per la prima volta, giocavano nella stessa squadra. Nei padiglioni della Fortezza da Basso, Fabio Falcetta presenta la sua prima collezione, una piccola selezione composta da capispalla realizzati per Montedoro. Lo stand è progettato insieme all’amico e collega Michele De Lucchi, che a quel tempo aveva già dato prova del suo talento. 

“Progettando lo stand di Montedoro per Pitti nel 1993 ho conosciuto meglio Michele. Parlavamo di scatole a forma di libro che contenessero i miei capi, ordinate una accanto all’altra a formare una libreria, di giacche e impermeabili appesi a un gancio per esaltarne la leggerezza, di luci raffinate e leggere come quelle di Michele a sottolineare la mano, le fantasie dei tessuti e le forme di ogni capo”. Fabio Falcetta 

Un pensiero progettuale e stilistico che si è evoluto nel tempo, in un passo a due tra artigiani della creatività, uniti dalla passione per le proprie idee, espresse con un certo grado di estro e fanciullesca inventiva. A legarli, un’affinità di pensiero, semplice e sofisticato al tempo stesso, che nasce, cresce e si alimenta tra le atmosfere del Lago Maggiore, ad Angera, il luogo dell’anima condiviso e amato, dove entrambi risiedono e progettano, e dov’è normale sentirsi creativi, amici, e profondamente angeresi. 

E proprio per onorare la strada percorsa insieme, Fabio e Michele tornano in campo per celebrare la loro conversazione tra moda e design, lunga tre decenni. Una mostra, un dialogo visivo tra mestieri che si svolgerà fino al 16 giugno, nella cornice della Galleria Discovery, poco distante da quella Fortezza da Basso che è da sempre roccaforte delle rassegne di moda del panorama mondiale. Come un tavolo da gioco sul quale divertirsi, il racconto si snoda all’interno di un accogliente spazio in Via Faenza 111, con una retrospettiva che ripercorre le tappe chiave delle rispettive produzioni connettendo tra loro una selezione di pezzi iconici: capi e oggetti capaci di irrompere con la loro forza estetica e funzionale nel nostro uso quotidiano. 

Oggi, dopo 30 anni, come un cerchio che si chiude, ancora al Pitti, Fabio e Michele sono nuovamente insieme, fianco a fianco, volgendo lo sguardo al futuro.

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