Auto

Mag 11 RENAULT: ACCORDI ASIATICI

di Bianca Carretto

Dopo aver sospeso tutte le sue attività in Russia a causa della guerra in atto con l’Ucraina, Renault, alla fine di questa settimana, svelerà i piani relativi al futuro di Autovaz e quindi del marchio Lada. Qualsiasi decisione sarà presa, non influenzerà minimamente  nessun piano di investimenti già programmato per il futuro, sia riguardo allo sviluppo del prodotto sia nei confronti dell’alleanza con i giapponesi di Nissan che non è mai stata più solida (oggi il ceo di Renault Luca de Meo è in Giappone per confrontarsi con i dirigenti di Nissan). Nel frattempo si è consolidata la collaborazione tra i francesi e i cinesi di Geely, la più grande casa automobilistica privata  del paese della Grande Muraglia. Geely acquisirà il 34,02% della divisione coreana di Renault per commercializzare veicoli studiati appositamente per quell’area, confermando la collaborazione  già annunciata nel gennaio scorso. Alla Borsa di Hong Kong, dove è quotata Geely, l’operazione è stata valutata 196 milioni di euro, Renault conserverà la maggioranza della sua controllata Renault Corea Motors che, a sua volta, è partecipata dal colosso Samsung. Questo accordo aprirà a Renault la possibilità di espansione in Asia, in particolare in Cina, il più grande mercato automobilistico del mondo, dove Luca de Meo ha rivisto completamente la sua strategia, grazie anche ad una politica di incentivazione delle autorità locali. La Cina sta cercando di ridurre le sue emissioni nocive e la sua dipendenza verso il petrolio straniero, con l’intento di vendere almeno il 25% di veicoli elettrificati, nel 2025. La casa della Losanga intende produrre  una nuova gamma di modelli, elettrici, ibridi e termici, entro il 2024, nello stabilimento di Busan, in Corea del Sud. Clotilde Delbos, che ha lasciato la direzione finanziaria del gruppo per assumere quella del brand Mobilize, dedicato ai servizi di mobilità, ha presentato il suo piano che vede un margine operativo di pareggio già nel 2025 e una redditività a due cifre nel 2027, tanto che  Mobilize dovrebbe rappresentare  il 20%  del fatturato del gruppo Renault nel 2030 (nel 2021 era il 6%). Tutti i servizi finanziari  e assicurativi (Rci Bank) sono stati convogliati in questa entità che offre veicoli a noleggio sia a privati che a società, soluzioni di finanziamento e di assicurazione, ricariche elettriche e manutenzione. “Mobilize vende servizi e non veicoli – ha dichiarato Delbos – il modello Vaas (vehicle as a service) è basato su un ecosistema software integrato, ogni vettura diventa una piattaforma di servizi, moltiplicando così per tre il fatturato generato durante il suo ciclo di vita”. Mobilize Financial Services (ex banca Rci), ha come obiettivo il raggiungimento di 8 milioni di contratti nel 2030, avendo a disposizione, una flotta di almeno un milione di vetture, di cui il 70% saranno elettriche. Auto progettate per l’uso specifico, destinate a divenire taxi o limousine, proposte in abbonamento. Microcar a due posti, come Duo o Bento, già a disposizione nel 2023 e un piccolo furgone battezzato Hippo (nel 2026) pensato per le consegne urbane. 

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